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Francia

Briciole di pane

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Unifichiamo le nostre lotte contro gli attacchi dei nostri sfruttatori!

Secondo Emmanuel Macron e i suoi ministri lo sciopero del 5 dicembre è “una mobilitazione contro la fine dei regimi speciali”, contro “l’equità e la giustizia sociale”. Chiaramente i ferrovieri e gli altri lavoratori che dispongono di un “regime speciale” sarebbero egoisti irresponsabili che lottano per conservare i loro pretesi “privilegi”. MENZOGNE! Il governo cerca di metterci gli uni contro gli altri per dividerci e renderci impotenti.

Tutta la classe operaia è sotto attacco!

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Cinquanta anni dopo Maggio 1968. I progressi e gli arretramenti della lotta di classe dal 1968

Senza gli avvenimenti del maggio 1968, la CCI non esisterebbe. Marc Chirik aveva già contribuito alla formazione di un gruppo in Venezuela, “Internacionalismo”, che dal 1964, e in seguito, aveva difeso tutte le posizioni di base che dovevano essere riprese un decennio dopo dalla CCI. Ma Marc era cosciente sin dall’inizio che solo una ripresa della lotta di classe nei centri del capitalismo mondiale sarebbe stata decisiva per attivare un cambiamento nel corso della storia.

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Bilancio delle riunioni pubbliche sul movimento dei «Gilet gialli»

La CCI ha tenuto sei riunioni pubbliche in Francia sul tema «Perché i proletari devono difendere la loro autonomia di classe». Questo intervento, si è reso necessario per rispondere a numerose questioni riguardanti il movimento dei cosiddetti gilet gialli, questioni poste dal proletariato in generale e da numerosi elementi in via di politicizzazione. In effetti, abbiamo potuto sentire nei mezzi di informazione come nell'ambiente politicizzato che questo movimento è una manifestazione inedita della lotta di classe, qualcosa di comparabile allo sciopero generale del Maggio 1968.

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CORRISPONDENZA CON I LETTORI

IL MOVIMENTO DEI "GILET GIALLI" PUO’ APRIRE LA STRADA ALLA LOTTA DICLASSE?

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Lotta dei lavoratori della SNCF: un collettivo di operai tira il bilancio

Pubblichiamo di seguito il bilancio di un collettivo di lavoratori che cerca di trarre le lezioni della lotta alla SNCF durante la scorsa primavera, preceduto da estratti di lettere che abbiamo inviato a questo collettivo per sostenere questo approccio profondo e combattivo. Questo è un evento molto importante, un'espressione della vita politica del proletariato.

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Movimento dei «gilet gialli»: contro gli attacchi della borghesia, il proletariato deve rispondere in maniera autonoma, sul proprio terreno di classe!

Lo scorso 10 ottobre, due camionisti di Seine-et-Marne lanciano un appello su Facebook per manifestare il 17 novembre con il titolo «Blocco nazionale contro l'aumento del carburante». Molto presto il loro messaggio è rilanciato su tutte le reti social, raggiungendo fino a 200.000 persone «interessate». Le iniziative e gli appelli si moltiplicano. Senza sindacati o partiti politici, in maniera spontanea, si programmano tutta una serie di azioni, di manifestazioni e di blocchi.

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Violenze poliziesche, moti, guerriglia urbana, saccheggi… Il vero responsabile del caos e della violenza è il capitalismo!

Il presidente della repubblica Emmanuel Macron ha rotto il suo silenzio rivolgendosi ai francesi il 10 dicembre alle ore 20.00 su tutte le reti televisive: “donne e uomini francesi, eccoci qui insieme all'appuntamento del nostro paese e del futuro. Gli eventi delle ultime settimane (...) hanno mescolato richieste legittime con un'esplosione di violenza inaccettabile. (...) Questa violenza non beneficerà di alcuna indulgenza. Non c’è rabbia che possa giustificare l’attacco a un agente di polizia o a un gendarme, il danneggiamento di un negozio o di un edificio pubblico.

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Francia: dietro la maschera democratica, il vero volto della repressione statale

Pubblichiamo qui un articolo della nostra sezione in Francia di denuncia della repressione che il “democratico” Stato francese ha scatenato contro gli studenti in lotta contro una legge che riforma la possibilità di accesso all'Università. Un esempio della vera natura dello Stato e della democrazia borghese.

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Qual è la vera natura del movimento Nuit debout?

Radunando ogni sera qualche migliaio di partecipanti, in particolare in piazza della Republique a Parigi, il movimento “Nuit Debout” (notti in piedi) è al centro dell'attualità dal 31 marzo. Vi si riuniscono persone di ogni tipo, dai liceali agli universitari, dai precari ai lavoratori, dai disoccupati ai pensionati, il cui punto di incontro è la voglia di stare insieme, di discutere, di stringere le fila contro le avversità di questo sistema...

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Attentati a Parigi: abbasso il terrorismo! abbasso la guerra! abbasso il capitalismo!

Una volontà di fare il massimo di morti. Una carneficina. Venerdì 13 novembre Parigi e la sua periferia sono state il teatro macabro di atti sanguinari commessi da un pugno di terroristi imbottiti di esplosivi e armi da guerra. Il loro bersaglio? Tutti i "pervertiti" dallo "stile di vita occidentale"[1], e in modo particolare i giovani[2].

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