I mesi di luglio e agosto di quest’anno
sono stati segnati da eventi apparentemente stupefacenti. Stiamo assistendo al panico
diffuso dei governi, dei dirigenti, delle banche centrali e delle altre
istituzioni finanziarie internazionali. I padroni di questo mondo sembrano aver
perso completamente la bussola. Ogni giorno si tengono nuove riunioni di capi
di Stato, dei G8, G20, della BCE, della FED, ecc ... Allo stesso ritmo impressionante,
in una totale improvvisazione, vengono pronunciate dichiarazioni che appaiono ridicole
rispetto ai problemi incontrati e sono annunciate decisioni senza che la crisi
economica mondiale cambi il suo corso catastrofico. Il fallimento generalizzato
avanza. La depressione decolla in maniera irreversibile. In poche settimane, il
piano di salvataggio dell’economia della Grecia è superato e la crisi del
debito guadagna spettacolarmente dei paesi importanti come l’Italia e la
Spagna. La stessa prima potenza economica mondiale, gli Stati Uniti, vede
svilupparsi una grave crisi politica al suo interno di fronte alla necessità
assoluta per lei di alzare il tetto del debito di oltre 14500-16600 miliardi di
dollari. Tutto questo nel quadro di un piano di lotta contro il deficit
pubblico che ha portato direttamente al deterioramento del rating di questo
gigante dai piedi d’argilla. Cosa che è una novità nella sua storia. Il treno deraglia
ed i conduttori perdono il controllo della loro macchina. Ma dove va dunque l’economia
globale? Perché sembra cadere in un precipizio senza fondo? Tante domande cui è
necessario rispondere: dove sta conducendo l’umanità questa economia mondiale in
fallimento?