englishfrançaisdeutschitalianosvenskaespañoltürkçenederlandsportuguêsΕλληνικά
русскийहिन्दीفارسی한국어日本語filipino中文বাংলাmagyarsuomi
Home
Corrente Comunista Internazionale
Proletari di tutti i paesi, unitevi!

Navigazione principale

  • contatti
  • che cosa è la CCI?
    • Posizioni di Base
    • Piattaforma della CCI
    • 1975 Manifesto
    • 1991 Manifesto
    • Storia della CCI
    • Como diventare membro
  • stampa
    • ICConline
    • Rivista Internazionale
    • Rivoluzione Internazionale
  • opuscoli
    • Manifesto sulla rivoluzione di Ottobre, Russia 1917
    • Ottobre 1917, inizio della rivoluzione mondiale
  • abbonamenti
  • opuscoli e libri

Stati Uniti

Briciole di pane

  • Home
  • Nord America

Attentato a Donald Trump: la borghesia americana è impantanata nelle sabbie mobili dell’instabilità

A pochi giorni dall'attentato a Donald Trump che è costato la vita a un suo sostenitore, è ancora troppo presto per determinare l’esatto movente dell’attentatore e le ragioni del fallimento del servizio di sicurezza dell’ex-Presidente. L’attacco, tuttavia, ha sconvolto la campagna elettorale consentendo al campo repubblicano di fare un altro passo verso la vittoria.

  • Per saperne di più su Attentato a Donald Trump: la borghesia americana è impantanata nelle sabbie mobili dell’instabilità

Scioperi negli Stati Uniti: conferma del ritorno internazionale del proletariato

Dopo più di 30 anni di silenzio quasi completo, i lavoratori in Gran Bretagna sono tornati a lottare dall'estate del 2022 seguiti da quelli di altri paesi dell'Europa occidentale, manifestando così una rottura, un cambiamento nelle dinamiche della classe operaia su scala internazionale. Ciò dimostra che il proletariato non è stato sconfitto come classe storica e che sta ricominciando ad avanzare per lottare contro la miseria che si sviluppa ogni giorno di più, contro le condizioni disumane in cui sopravvivono tutti gli sfruttati del mondo.

  • Per saperne di più su Scioperi negli Stati Uniti: conferma del ritorno internazionale del proletariato

Scioperi e manifestazioni negli Stati Uniti, Spagna, Grecia, Francia... Come possiamo sviluppare e unire le nostre lotte?

"Dobbiamo dire che quando è troppo è troppo! Non solo noi, ma tutta la classe operaia di questo paese deve dire, a un certo punto, che quando è troppo è troppo! (Littlejohn, responsabile della manutenzione nei settori specializzati dello stabilimento Ford di Buffalo, negli Stati Uniti).

  • Per saperne di più su Scioperi e manifestazioni negli Stati Uniti, Spagna, Grecia, Francia... Come possiamo sviluppare e unire le nostre lotte?

La superpotenza del periodo di decadenza capitalista è diventata ora l’epicentro della decomposizione sociale. I parte

L’eruzione del populismo nel paese più potente del mondo, che è stato coronato dal trionfo di Donald Trump nel 2016, ha portato a quattro anni di decisioni contraddittorie ed erratiche, a denigrare le istituzioni e gli accordi internazionali, intensificando il caos globale e portando all’indebolimento e al discredito del potere americano e accelerando ulteriormente il suo declino storico. La situazione sta diventando più grave e le divisioni interne nella vita sociale americana stanno apparendo apertamente.

  • Per saperne di più su La superpotenza del periodo di decadenza capitalista è diventata ora l’epicentro della decomposizione sociale. I parte

I frutti amari della “guerra al terrorismo”

In occasione del 20° “anniversario” degli attentati dell’11 settembre a New York, vogliamo ricordare ai nostri lettori il nostro articolo principale sul tema, A New York e dovunque nel mondo il capitalismo semina la morte, pubblicato su Rivoluzione Internazionale n. 122[1]. L’articolo denuncia il massacro di migliaia di civili, soprattutto proletari, come un atto di guerra imperialista, ma allo stesso tempo denuncia le lacrime ipocrite versate dalla classe dominante.

  • Per saperne di più su I frutti amari della “guerra al terrorismo”

Elezioni americane: l’illusione democratica

Gli Stati Uniti, il paese più potente del pianeta, sono diventati la vetrina della decomposizione progressiva dell'ordine mondiale capitalista. La corsa alle elezioni presidenziali ha gettato una luce sinistra su un paese dilaniato da divisioni razziali, da conflitti sempre più brutali all'interno della classe dirigente, da una scioccante incapacità di affrontare la pandemia Covid-19 che ha causato quasi un quarto di milione di morti, dall'impatto devastante della crisi economica ed ecologica, dalla diffusione di ideologie irrazionali e apocalittiche.

  • Per saperne di più su Elezioni americane: l’illusione democratica

Assalto al Campidoglio di Washington: gli USA nel cuore della decomposizione mondiale del capitalismo

“È così che i risultati elettorali vengono contesi in una repubblica delle banane”. Questa dichiarazione ha fatto seguito all'invasione del Campidoglio del 5 gennaio da parte di diverse centinaia di partigiani di Donald Trump, venuti a interrompere la proclamazione della vittoria di Joe Biden. Si potrebbe pensare che un giudizio così severo sulla situazione politica degli Stati Uniti possa provenire da qualcuno visceralmente ostile all’America, o da un americano “di sinistra”. Niente affatto: è stato l’ex presidente George W. Bush, membro dello stesso partito di Trump.

  • Per saperne di più su Assalto al Campidoglio di Washington: gli USA nel cuore della decomposizione mondiale del capitalismo

Le campagne mediatiche distillano il veleno democratico

Gli Stati Uniti, il paese più potente del pianeta, sono diventati la vetrina della decomposizione progressiva dell'ordine mondiale capitalista. La corsa alle elezioni presidenziali ha gettato una luce sinistra su un paese dilaniato da divisioni razziali, da conflitti sempre più brutali all'interno della classe dirigente, da una scioccante incapacità di affrontare la pandemia Covid-19 che ha causato quasi un quarto di milione di morti, dall'impatto devastante della crisi economica ed ecologica, dalla diffusione di ideologie irrazionali e apocalittiche.

  • Per saperne di più su Le campagne mediatiche distillano il veleno democratico

Trump presidente: il segno di un sistema sociale moribondo

Al crepuscolo dell’antica Roma, gli imperatori folli erano più la regola che l'eccezione. Pochi storici oramai dubitano che questi fossero il segno della decadenza generale dell'impero. Oggi, un clown spaventoso è stato fatto re dello Stato più potente del mondo e, tuttavia, nessuno sembra comprendere che questo è solamente il segno che la civiltà capitalista ha raggiunto uno stadio avanzato di decadenza.

  • Per saperne di più su Trump presidente: il segno di un sistema sociale moribondo

Occupazione di Wall Street: è proprio il sistema capitalista il nemico da abbattere

Probabilmente i lettori hanno seguito gli avvenimenti relativi al movimento “Occupazione di Wall Street” (OWS). Da metà settembre, migliaia di manifestanti occupano Zuccotti Park a Manhattan, ad alcuni isolati da Wall Street. Attualmente le manifestazioni si sono estese a centinaia di città attraverso il l’America del nord. Decine di migliaia di persone hanno preso parte alle occupazioni, alle manifestazioni ed alle assemblee generali che hanno mostrato una capacità di auto-organizzazione e di partecipazione diretta alle attività politiche mai viste negli Stati Uniti da numerosi decenni. Gli sfruttati e la popolazione in collera hanno fatto sentire la loro voce, hanno mostrato la loro indignazione contro i guasti del capitalismo. Non deve essere sottovalutato l’impatto internazionale della OWS attraverso il mondo: alcune manifestazioni si sono tenute nei centri più importanti del capitalismo mondiale, gridando slogan ed espressioni di malcontento che fanno eco a quelli scanditi in Europa e l'Africa settentrionale.

  • Per saperne di più su Occupazione di Wall Street: è proprio il sistema capitalista il nemico da abbattere
Paginazione
  • Pagina precedente ‹‹
  • Pagina 2
  • Pagina successiva ››
Iscriviti a Stati Uniti
Home
Corrente Comunista Internazionale
Proletari di tutti i paesi, unitevi!

Footer menu

  • Posizioni di base
  • Contatto