Lettere dei lettori

Medio Oriente: l’obsolescenza storica dello Stato-nazione

Pubblichiamo la traduzione di un contributo di un simpatizzante della CCI sulla situazione in Medio Oriente. La versione originale è disponibile sul nostro sito in inglese.

Il militarismo e la guerra, espressioni principali del modo di vita del capitalismo da circa un secolo, sono diventati i sinonimi della disintegrazione del sistema capitalista e della necessità di rovesciarlo. La guerra, in questo periodo, e per il futuro, è una questione cruciale per la classe operaia.

Comunicato della CCI sulla recente pubblicazione del testo “A proposito della nostra uscita dalla Corrente Comunista Internazionale”

Un testo degli ex-membri della sezione della CCI in Turchia è disponibile (in inglese) sul loro nuovo sito web con il titolo “A proposito della nostra uscita dalla Corrente Comunista Internazionale”, (http://palebluejadal.tumblr.com/)

Una denuncia dei danni prodotti dal capitalismo sulla salute dei lavoratori (corrispondenza di lettori)

Pubblichiamo un contributo firmato da “Compagni algerini (Lettori di RI)”. Partendo da un argomento riguardante i problemi di salute, i compagni pongono uno sguardo storico e critico che porta in modo militante alla rimessa in discussione del sistema capitalista: "Le malattie non sono delle calamità naturali, ma catastrofi sociali legate al modo di produzione capitalista".

Comunicato ai nostri lettori: La CCI attaccata da una nuova officina dello Stato borghese

Nell’ottobre 2013 è nato un nuovo “gruppo politico” donandosi il nome pomposo di “Groupe Internationale de la Gauche Communiste” (GIGC, Gruppo internazionale della Sinistra comunista).

Dibattito su Marxismo e scienza (seconda parte)

Nella prima parte di questo articolo, ripreso dal nostro sito spagnolo e che esprime il dibattito con un compagno, abbiamo fatto vedere come la scienza non fosse riuscita a superare la crisi che l’aveva attraversata a cavallo fra il 19° e il 20° secolo, crisi provocata dall’incapacità a integrare in un pensiero dialettico le nuove scoperte, in primis la relatività einsteiniana e la meccanica quantistica, che avevano messo in crisi le precedenti teorie newtoniane.

Spagna: come possiamo rispondere agli attacchi mentre l’economia affonda?

La classe operaia in Spagna sta affrontando delle misure di austerità particolarmente dure in un contesto di profonda crisi economica, il che sta aumentando la tensione sociale. Le lotte che hanno avuto luogo nel 2011 in risposta alla crisi sono state, in molti casi, elemento di ispirazione per altri movimenti. Nel caso del movimento 15-M, questo è stato influenzato dalla primavera araba e, a sua volta, ha ispirato lo sviluppo delle lotte in Grecia e negli Stati Uniti, per esempio. L’anniversario del 15-M ha coinciso con l’inizio dello sciopero degli 8000 minatori nel nord della Spagna contro un importante ritiro di aiuti pubblici al settore che, oltre che portare alla chiusura dell’industria mineraria, metterebbe a rischio 40.000 posti di lavoro dell’indotto, in un paese che ha già il 24% di disoccupazione di cui la metà al di sotto di 25 anni. Questo articolo mira a contribuire al dibattito su quali lezioni possiamo trarre, dopo un anno, dal movimento del 15-M e sullo sciopero dei minatori.

Forza minatori di Spagna e di tutto il mondo!

Un compagno dal Perù ci ha inviato una presa di posizione in solidarietà con la lotta dei minatori in Spagna e la risposta contro gli attacchi del governo.

 

In ricordo del nostro compagno Enzo

E’ sempre difficile rendere in poche righe la vita e soprattutto l’aspetto umano di una persona scomparsa ed è ancora più difficile per noi esprimere appieno il dolore ed il vuoto che avvertiamo per la morte del nostro compagno Enzo, avvenuta il 15 maggio scorso, a soli 44 anni.

Una dolorosa perdita per la CCI: la morte del compagno Enzo

E’ con profondo dolore che comunichiamo ai nostri lettori e contatti che il nostro compagno Enzo è morto domenica scorsa, 15 maggio. Nulla faceva presagire una fine tanto tragica e repentina. Per questo la notizia della sua morte ha colpito tutti noi come un fulmine, lasciandoci storditi ed al tempo stesso con il rammarico di non essergli stati fisicamente vicini negli ultimi momenti della sua vita.

Alcuni contatti della CCI in Italia hanno conosciuto Enzo ed hanno espresso lo stesso sgomento e dolore per la sua perdita, non solo come militante comunista ma anche perché nella sua attività politica, nei suoi interventi nelle riunioni pubbliche e nelle discussioni esprimeva tutto il suo dolore di fronte alle sofferenze che il capitalismo fa patire al genere umano, fino a commuoversi con le lacrime agli occhi mentre ne parlava. Enzo era un giovane proletario che ha subito sulla propria pelle lo sfruttamento, la cassa integrazione ed infine il licenziamento ma che al tempo stesso era anche convinto che si può reagire, che si può lottare contro questa barbarie e costruire una società umana. La sua militanza nella CCI è stata sempre caratterizzata da questa convinzione e dalla sua determinazione, anche in situazioni difficili, a dare il suo contributo a questa lotta. Per questo la sua morte è una perdita per la CCI e per l’insieme della classe operaia.

Scriveremo un testo più ampio per ricordare il nostro compagno. Vogliamo però sin da ora rinnovare la nostra solidarietà alla famiglia di Enzo, ai suoi parenti ed amici in un momento che ci accomuna nel dolore e ribadire la nostra determinazione a portare avanti la lotta per una società finalmente umana per la quale Enzo ha combattuto insieme a noi.

CCI, 19 maggio 2011

Corrispondenza con un lettore. Qual è il nostro atteggiamento verso compagni che si richiamano all’anarchismo?

La prima questione che vogliamo affrontare e che sembra essere una delle tue preoccupazioni è il “nuovo” atteggiamento della CCI verso l’anarchismo. La nostra posizione in proposito non è cambiata. Quando parliamo dell’anarchismo dobbiamo fare varie distinzioni perché, se mettiamo in un unico sacco tutto quello che si riferisce all’anarchismo, facciamo confusione.

Perché tanti attacchi e così poche lotte?

Gli attacchi piovono sulle nostre teste. Ognuno di noi ha paura, per sé o per i propri cari, che arrivi l’annuncio della chiusura di una fabbrica o di un “piano di ristrutturazione” sinonimo di un’ondata di licenziamenti. I giovani che si accingono ad entrare nel “mercato del lavoro” trovano di fronte un muro. Le imprese non assumono più. I concorsi per il pubblico impiego sono presi di mira da migliaia e migliaia di candidati, talvolta decine di migliaia, a volte anche … per un solo posto. Quello che si trova ancora, attraverso delle agenzie di lavoro, sono dei piccoli lavori precari, sottopagati e a condizioni di sfruttamento infernali. E purtroppo, noi lo sappiamo già, domani sarà ancora peggio!

Corrispondenza: A proposito delle elezioni europee

Pubblichiamo qui di seguito il contributo di un nostro simpatizzante sulle recenti elezioni europee che è ampiamente condivisibile. Il testo del compagno ci sembra interessante anche perché riesce a restituire un quadro dello stato d’animo oggi presente nella classe operaia.

 

La crisi economica fa aumentare gli sfratti per morosità (contributo di un simpatizzante)

Ben 150 mila famiglie potrebbero presto restare senza abitazione; è sempre più forte la difficoltà delle famiglie in affitto sostenere gli attuali livelli di mercato.

LAVORO PRECARIO/ raccontare il lavoro precario? E chi legge?

La lettera che segue ci è stata inviata da un simpatizzante che l’ha scaricata da un forum del Corriere del Mezzogiorno.

Abbiamo letto. IL PROBLEMA DELL’AVANGUARDIA DI CLASSE: COORDINAMENTO DI OPERAI O ORGANIZZAZIONE POLITICA PROLETARIA?

Quella che segue è una lettera che abbiamo spedito ai due compagni del Gruppo Operaio Fiat, estensori di un documento di minoranza dal titolo “Dove va ‘Operai Contro’, dove vanno i gruppi operai”. Questo documento, scritto in occasione del Convegno di Milano del 6 novembre '82 e fornitoci contemporaneamente da uno dei due compagni nel novembre scorso, attende ancora una risposta dalle persone cui esso è rivolto. Non poteva essere che così visto che i compagni estensori, in larga misura in maniera inconsapevole, hanno fornito in esso le prove del fallimento del gruppo operaio Fiat, del Coordinamento di cui esso fa parte, nonché del giornale “operaio” prodotto da quest’ultimo.

Corrispondenza: Dove porta il movimento del “Vaffa Day” di Beppe Grillo?

Il largo seguito avuto dal “Vaffa Day” promosso da Beppe Grillo è un’espressione significativa del forte malcontento e della sfiducia crescente verso il mondo della politica che esprime una parte significativa della popolazione ed in particolare quella giovanile, la cui prospettiva appare sempre più nera. Riflettere quindi su cosa esprime questo movimento e quali sono i suoi obiettivi è importante per comprendere se la direzione che questo propone ci permette di incamminarci verso una prospettiva diversa da quella che ci impone questa società oppure no.

Il comunismo significa l’eliminazione della legge del valore e del sistema dell’impresa

Caro compagno,
 Abbiamo ricevuto volentieri la tua ultima lettera e salutiamo di nuovo i tuoi contributi sulla legge del valore e sull’autogestione. Essi fanno parte dell’indispensabile discussione tra comunisti per definire con il massimo rigore il programma della rivoluzione proletaria. Ecco come tu abbordi il problema:
 Nel vostro libro, la decadenza del capitalismo, voi dite che sotto il socialismo la produzione delle merci sarà eliminata. Ma è impossibile liquidare la produzione delle merci senza abolire la legge del valore. Dalla teoria di Marx, sotto il socialismo, i prodotti del lavoro saranno scambiati secondo la quantità dei tempi di lavoro necessari (secondo il lavoro), cioè conformemente alla legge del valore.”

 

La Ficci riceve la solidarietà che si merita

Pubblichiamo una lettera di minacce che c'è stata inviata da un “sostenitore” di una piccola associazione di malfattori autoproclamata “Frazione interna della CCI (composta da alcuni elementi che la CCI ha escluso dai suoi ranghi per i loro comportamenti da spioni), seguita da una breve risposta.    

 

Parigi il 13 marzo 2006

 

 

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