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EuropaLa crisi segna il fallimento storico dei rapporti di produzione capitalistaSubmitted by RivoluzioneInte... on Ven, 10/06/2005 - 14:30.
Da più di due anni e mezzo la borghesia annuncia la ripresa ed è poi obbligata ad ogni trimestre a rinviarne la scadenza. Da più di due anni e mezzo le stime economiche sono sistematicamente al di sotto delle previsioni costringendo la classe dominante a rivederle sempre al ribasso. Cominciata nel secondo semestre del 2000, la recessione attuale è tra le più lunghe dalla fine degli anni '60 e, se dei segni di ripresa si annunciano oltre l'atlantico, questi sono ancora lontani dall'Europa e dal Giappone. Inoltre bisogna ricordare che, se gli Stati Uniti risalgono la china, ciò è dovuto essenzialmente ad un interventismo statale tra i più vigorosi di questi ultimi quaranta anni e ad una fuga in avanti nell’indebitamento che fa temere lo scoppio di una nuova bolla speculativa, questa volta immobiliare. Per quanto riguarda l'interventismo statale che mira a sostenere l'attività economica, bisogna notare come il governo americano abbia lasciato correre senza freni il deficit di bilancio. Contro le mistificazioni del Forum Sociale Europeo.Un solo altro mondo è possibile: il comunismo!Submitted by RivistaInternaz... on Mar, 01/06/2004 - 21:48.
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Dal 12 al 15 novembre si è svolto a Parigi il “Forum Sociale Europeo”, una specie di succursale europea del Forum Sociale Mondiale che si tiene da diversi anni a Porto Alegre in Brasile. L’avvenimento ha avuto una certa consistenza: circa 40.000 partecipanti venuti da tutta l’Europa; un programma di circa 600 seminari e mostre sparse in diverse località intorno Parigi; e in conclusione una manifestazione da 60-100mila persone per le strade di Parigi, con gli stalinisti di Rifondazione Comunista davanti e gli anarchici della CNT in coda.
Anche se meno pubblicizzati, nello stesso periodo ci sono stati altri due “forum europei”: uno di deputati, l’altro per i sindacalisti europei. E come se non bastasse, gli anarchici hanno organizzato un “forum sociale libertario”nella periferia parigina, in simultanea con l’FSE e “in alternativa” a questo. L’Europa: alleanza economica e campo di manovra per le rivalità imperialisteSubmitted by RivistaInternaz... on Mar, 01/06/2004 - 21:32.
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Ormai da quasi mezzo secolo la classe dominante parla di costruire l’Europa. L’introduzione di una moneta comune – l’euro – è stata presentata come un primo passo fondamentale verso la costruzione degli Stati Uniti d’Europa. Questo processo è a quanto pare ben avviato se si ritiene di allargare l’Unione Europea da 15 a 25 paesi dal primo maggio 2004, mentre l’obiettivo di redigere una costituzione europea è già in atto. Riuscirà davvero la classe dominante ad andare oltre il limite dell’idea di nazione? |
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