Falsi "partiti operai"

Berlusconi, la “sinistra” e la disillusione dei proletari

Sono ormai passati due mesi pieni dalle elezioni politiche 2008 che hanno decretato l’espulsione dal parlamento italiano di qualunque rappresentanza di partiti di “sinistra borghese” (verdi, Rifondazione, ecc.) ed è venuto il momento di fare un bilancio “a freddo”, una volta digerito almeno in parte il clamore dell’evento.

BREVE STORIA DEL PCI (1936-1947) ad uso dei proletari che non vogliono più credere a niente ad occhi chiusi

Nella prima parte di questo articolo (Rivoluzione Internazionale n°63) abbiamo visto come il Partito Comunista nato nel ’21 a Livorno sia stato prima castrato del suo programma rivoluzionario (Congresso truccato di Lione, 1926) e successivamente trasformato in un nuovo partito borghese “di sinistra” (Appello di Togliatti ai fascisti italiani, 1936). Questo processo non è stato indolore ed il passaggio

Tesi sulla crisi economica e politica in URSS e nei paesi dell'est

I recenti avvenimenti nei paesi a regime stalinista, scontri alla testa del partito e repressione in Cina, esplosioni nazionaliste e lotte operaie in URSS, costituzione in Polonia di un governo diretto da Solidarnosc, rivestono un’importanza considerevole. Essi rivelano la crisi storica, l’entrata in un periodo di convulsioni acute dello stalinismo. In questo senso, essi ci danno la

La visione del partito nella concezione di Cervetto e di Lotta Comunista (II)

Le reazioni al nostro primo articolo

 

 

In seguito alla pubblicazione, nel numero scorso del giornale, del primo articolo di questa serie, abbiamo ricevuto delle lettere di simpatizzanti di Lotta Comunista (LC). Questi compagni hanno espresso il loro disaccordo con le critiche da noi sviluppate a proposito della mancanza di una visione internazionale nella concezione di Cervetto sulla costruzione del partito. Queste lettere ci hanno fatto molto piacere perché il nostro interesse non è tanto la critica in sé a Cervetto o a Lotta Comunista, ma piuttosto suscitare una riflessione ed un dibattito su una questione di estrema importanza, come quella di come lavorare per la costruzione del futuro partito mondiale. Ci soffermeremo quindi sulle questioni poste da questi lettori prima di affrontare, in un prossimo articolo, la questione della presa di coscienza, del rapporto partito/classe e dei sindacati.

 

Rifondazione va a congresso: per affilare le armi contro i lavoratori (III parte)

Nei primi due articoli dedicati al VI Congresso di Rifondazione Comunista abbiamo cercato di dimostrare che questo partito, contrariamente a quanto vorrebbe fare intendere il suo nome, è un partito della borghesia, cioè che difende gli interessi della borghesia contro quelli dei lavoratori. Gli argomenti che abbiamo portato sono le stesse citazioni prodotte dalle varie correnti contro quella maggioritaria di Bertinotti in preparazione del suddetto congresso. In questo ultimo articolo cercheremo di dimostrare, come abbiamo cercato di fare già a partire dal secondo articolo, che le stesse minoranze, pur contrapponendosi a Bertinotti, di fatto costituiscono solo una “versione di sinistra” della stessa mistificazione nella misura in cui quello che propongono non costituisce affatto una difesa del marxismo e dei lavoratori.

Rifondazione va a congresso per affilare le armi contro i lavoratori (II parte)

Nell’articolo pubblicato nello scorso numero del giornale abbiamo mostrato come Rifondazione Comunista, il partito che vorrebbe farsi passare come il difensore e il continuatore della tradizione comunista in Italia, non sia altro che un partito borghese, di sinistra borghese, cioè un partito che difende gli interessi del capitale e non quelli dei lavoratori. Per dimostrare questa semplice verità non c’è stato bisogno di ricorrere a ricerche particolari, di rovistare in archivi segreti, ma semplicemente di leggere quello che le stesse componenti minoritarie di Rifondazione dicono della maggioranza la quale esprime - a pieno titolo - il partito stesso (1). In questo secondo articolo – e in un terzo che seguirà - ci proponiamo di dimostrare che, fatta salva la buona fede di quanti si fanno delle illusioni al riguardo, le stesse minoranze sono del tutto funzionali alla politica controrivoluzionaria del partito a cui appartengono ed esprimono, ognuna per proprio conto, delle posizioni del tutto antioperaie. Per comodità passeremo in rassegna le varie componenti di Rifondazione facendo riferimento alle mozioni presentate all’ultimo congresso di marzo scorso.

Rifondazione va a congresso per affilare le armi contro i lavoratori (1a parte)

All’inizio dello scorso mese si è tenuto a Venezia il VI congresso del partito della cosiddetta “Rifondazione Comunista”, un evento che abbiamo seguito con interesse non perché tale partito possa costituire un punto di riferimento valido per la classe operaia, ma giusto per il motivo opposto, ovvero per la falsa alternativa che esso propone per tanti giovani e tanti proletari che sono sinceramente alla ricerca di una militanza di classe.

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