Sinistra Italiana

La Sinistra Italiana venne formata dai gruppi espulsi dalla Terza Internazionale, e quindi dal Partito Comunista Italiano, negli anni 1920. Rimasta fedele alla tradizione dell'internazionalismo proletario, la Sinistra Italiana (soprattutto attorno alla rivista Bilan) ha due grandi punti di forza: la sua insistenza sulla chiarezza ed il rigore teorico, e sull'importanza della questione organizzativa. La CCI è oggi la più importante erede della Sinistra Italiana

L’avvenire non si trova nella scheda elettorale ma nella lotta di classe

Submitted by ICConline on Mer, 16/04/2008 - 12:17.

Di fronte all'angoscia dell'avvenire, alla paura della disoccupazione, allo stillicidio dell'austerità e della precarietà, la borghesia utilizza le elezioni allo scopo di impedire la riflessione degli operai, sfruttando le fortissime illusioni che ancora esistono nel proletariato.

Progetto di costituzione di un Ufficio Internazionale di Informazione

Submitted by RivistaInternaz... on Ven, 02/11/2007 - 21:15.
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Verso l'Internazionale due e tre quarti?

Submitted by RivistaInternaz... on Ven, 02/11/2007 - 21:13.
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Introduzione

Submitted by RivistaInternaz... on Ven, 02/11/2007 - 21:12.
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La nostra frazione, iniziando la pubblicazione del presente bollettino, non crede di poter offrire delle soluzioni definitive ai problemi terribili che si pongono ai proletari di tutti i paesi.

Introduzione ai testi di "Bilan"

Submitted by RivistaInternaz... on Ven, 02/11/2007 - 21:10.
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Le relazioni fra i gruppi extraparlamentari, come è noto, sono frequentemente regolate a colpi di spranga. In altri casi, i medesimi gruppi sono pronti a scodinzolarsi a vicenda moltiplicando i segni di considerazione e di personale modestia. La contraddizione è solo apparente poiché nell'uno e nell’altro caso si tratta di adeguarsi opportunisticamente al dato immediato dei rapporti di forza, sia nello scontro per la testa del

Documenti della minoranza

Submitted by CCI on Ven, 02/11/2007 - 20:20.

Nota introduttiva ai testi della divergenza

Submitted by CCI on Ven, 02/11/2007 - 19:49.

Piombo, mitraglia, prigione: così risponde il Fronte popolare agli operai di Barcellona che osano resistere all'attacco capit.

Submitted by CCI on Ven, 02/11/2007 - 19:38.

Il 4 maggio 2007 e i giorni seguenti si commemora il 70° anniversario dei tragici avvenimenti del maggio 1937 in cui il governo della Repubblica – con la complicità diretta dei dirigenti della CNT e del POUM (1) – hanno massacrato gli operai di Barcellona che si erano sollevati, esasperati da uno sfruttamento brutale accresciuto dallo “sforzo” di guerra. Noi pensiamo che un grande dibattito sia oggi indispensabile per tirare le lezioni di questi avvenimenti e per fornire dei contributi; riproduciamo qui di seguito l’articolo d’intervento che i nostri predecessori, la Sinistra Comunista d’Italia e del Belgio, avevano pubblicato in questa occasione nella rivista Bilan (1933-1938). Noi speriamo così di suscitare un dibattito sincero e aperto che vada fino al fondo delle cose, che permetta alle generazioni attuali della classe operaia di tutti i paesi che non hanno vissuto questa tragedia di rafforzarsi nella loro lotta contro un capitalismo ogni volta più barbaro e inumano.

L'annientamento del proletariato tedesco e la vittoria del fascismo (Bilan, marzo 1935)

Submitted by CCI on Gio, 01/11/2007 - 19:12.

L'attualità del metodo di Bilan

Ogni volta che i partiti dell'estrema destra conseguono un buon risultato elettorale o che le bande dei naziskin danno la caccia ad immigrati e rifugiati politici nell'ex Repubblica Democratica Tedesca, la propaganda della borghesia "democratica", con in prima fila sinistra ed estrema sinistra, ricomincia ad agitare lo spettro del "pericolo fascista".

Dibattito: all'origine della CCI e del BIPR, I parte. La Frazione italiana e la Sinistra Comunista di Francia

Submitted by CCI on Gio, 01/11/2007 - 17:56.

Nel numero 89 del nostro organo internazionale Revue Internationale (di cui pubblichiamo in lingua italiana periodicamente solo una selezione di articoli) abbiamo pubblicato un articolo in risposta a quello di Revolutionary Perspectives N°5 (pubblicazione della Communist Workers’ Organisation – CWO) dal titolo «Sette, menzogne e la prospettiva perduta della CCI». Non potendo, per mancanza di spazio, trattare tutti gli aspetti affrontati dalla CWO, ci siamo limitati a rispondere ad uno solo dei problemi posti: l’idea secondo la quale la prospettiva delineata dalla CCI per l'attuale periodo storico sarebbe completamente fallita. Noi abbiamo messo in evidenza come le affermazioni della CWO si basavano essenzialmente su di una profonda incomprensione delle nostre posizioni e soprattutto su di una totale assenza di un quadro di analisi del periodo attuale. Assenza di quadro che è, d’altra parte, rivendicata con fierezza dalla CWO e dal BIPR (Bureau Internazionale per il Partito Rivoluzionario, a cui questo gruppo è affiliato), nella misura in cui si considera che è impossibile per un'organizzazione rivoluzionaria identificare la tendenza dominante nel rapporto di forza tra proletariato e borghesia, ovvero se ci sia un corso verso scontri di classe crescenti o verso la guerra imperialista. In realtà, il rifiuto del BIPR di prendere in considerazione il fatto che per i rivoluzionari sia possibile -e necessario- identificare la natura del corso storico, trae le sue origini dalle condizioni stesse in cui si è costituita, alla fine della 2a guerra mondiale, l’altra organizzazione del BIPR ed ispiratrice delle sue posizioni politiche: il Partito Comunista Internazionalista (PCInt ). In un altro articolo «Le radici politiche della debolezza organizzativa della CCI», pubblicato sul n. 15 della rivista teorica in lingua inglese del BIPR, Internationalist Communist (IC), questa organizzazione ritorna sul problema delle origini del PCInt e di quelle della CCI. Nel presente articolo parleremo essenzialmente di questo argomento.

L'antifascismo, formula di confusione (da Bilan n. 7, maggio 1934)

Submitted by CCI on Mer, 31/10/2007 - 21:04.
Quando i nostri compagni di Bilan (pubblicazione in francese della Frazione di sinistra del Partito Comunista d’Italia) hanno redatto il documento che ripubblichiamo in qui di seguito, il fascismo era una realtà in molti paesi europei, Hitler era al potere in Germania dal 1933. Ciò non li ha condotti a perdere la testa ed a lasciarsi trascinare nella frenesia de “l’antifascismo” che ha preso non solo i partiti socialisti e stalinisti, ma anche correnti che si erano opposte alla degenerazione dell’Internazionale comunista nel corso degli anni 20, a cominciare dalle correnti trotskiste. Essi sono stati in grado di produrre una messa in guardia estremamente ferma e chiara contro il pericolo dell’antifascismo e che, poco prima della guerra di Spagna, aveva un carattere incontestabilmente profetico. In effetti, in questa guerra, la borghesia “fascista” non fu capace di scatenare la repressione ed i massacri contro la classe operaia fin tanto che quest’ultima, benché si sia armata spontaneamente contro il putsch di Franco del 18 luglio 1936, si fece deviare dal suo terreno di classe, la lotta intransigente contro la repubblica borghese, in nome della priorità della lotta contro il fascismo e della necessità di costituire un fronte di tutte le forze che lo combattevano.

Introduzione ai testi di Bilan

Submitted by CCI on Dom, 01/07/2007 - 20:50.
Ripubblicando i testi di Bilan sulla guerra di Spagna non intendiamo fare opera di storici. Il nostro obiettivo e tutt’altro. Se la storia dell’umanità è sempre la storia delle lotte di classi, le lotte di ieri non si presentano al proletariato come un passato fisso, morto, ma come momenti sempre viventi della sua lotta storica per la trasformazione rivoluzionaria della società, della sua lotta sempre presente. La comprensione delle sue lotte di ieri costituisce per il proletariato, sola classe rivoluzionaria nella società capitalista, uno sforzo necessario e incessante per conoscere sempre più a fondo il contenuto e i mezzi della lotte che conduce, per superare le sue debolezze e i suoi errori, per evitarne le deviazioni, per forgiare la sua coscienza e le sue armi per le future battaglie e la vittoria finale.