Scioperi all’aeroporto di Heathrow: Il solo mezzo per difenderci è la nostra solidarietà di classe

“700 voli cancellati, 70.000 passeggeri presi in ostaggio da un pungo di irresponsabili in pieno periodo di vacanze”, questo è stato il messaggio martellato senza sosta dalla stampa e tutti i media britannici a proposito dello sciopero che ha paralizzato, dall’11 al 14 agosto, l’aeroporto londinese di Heathrow. A modo suo, la violenza e l’astio con cui la borghesia ha condannato gli scioperanti rivela la portata storica di questa lotta operaia. In effetti è solo qualche settimana dopo gli attentati di Londra del 7 luglio e quando la borghesia tentava di rilanciare l’unione nazionale attraverso la campagna antiterrorista, che un migliaio di lavoratori dell’aeroporto si sono messi in sciopero spontaneamente per solidarietà con i 670 operai dell’impresa americana di ristorazione Gate Gourmet, sotto appalto della British Airways, all’annuncio del loro licenziamento.

Questo licenziamento è stato il risultato di tutta una politica cinica e provocatrice dell’impresa, tendente a sostituire i salariati attuali, la maggior parte di origine indio-pakistana, con una manodopera ancora più a buon mercato dei paesi dell’Est. Questo sciopero di solidarietà illustra in maniera eclatante la rimonta della combattività operaia. Ciò è tanto più significativo in un paese dove il riflusso del proletariato è stato accompagnato da una profonda demoralizzazione dopo le sconfitte severe subite nel 1979 e nel 1984, in particolare attraverso lo sciopero dei minatori. Questa lotta traduce soprattutto la vera natura del proletariato con la messa in avanti dei veri valori essenziali della specie umana che sono al cuore delle lotte operaie, quali la solidarietà e il senso di dignità nel suo rifiuto dell’inaccettabile di fronte a tutta l’infamia della borghesia.

Allo stesso tempo, questa ripresa della lotta di classe si conferma a livello internazionale mostrando le stesse caratteristiche di quelle di Heathrow. Dopo la lotta degli operai della Mercedes-Daimler-Chrysler in Germania l’anno scorso, lo scorso luglio in India, ad una ventina di chilometri dalla capitale Nuova Delhi, migliaia di operai della filiale della Honda, scavalcando il quadro legale del diritto di sciopero, hanno manifestato la loro solidarietà verso 30 loro compagni licenziati, subendo una violentissima repressione da parte della polizia anti-sommossa. In Argentina si sta producendo un’ondata di lotte (sulla quale ritorneremo ancora) dove si manifestano le stesse tendenze verso uno sviluppo della solidarietà operaia. Dall’8 all’11 agosto, uno sciopero nelle miniere d’oro del Sud-Africa, benché rimasto sotto il controllo del sindacato del NUM, è stato seguito da 130.000 minatori costituendo il più grande movimento di sciopero del paese dopo il 1987. Tutti questi avvenimenti sono rivelatori delle potenzialità contenute nello sviluppo internazionale delle lotte operaie, che sono un esempio ed un incoraggiamento per l’avvenire della lotta di classe.

I media - la voce dello Stato e della classe dominante - si sono scatenati furiosamente contro gli scioperanti di Heathrow. Come hanno osato questi operai anteporre la loro solidarietà di classe ai profitti dell'impresa? Non sanno che cose come la solidarietà operaia e la lotta di classe sono superate? Tutto ciò è passato di moda dagli anni 70, non è così? Secondo un responsabile di un concorrente della British Airways, citato dal Sunday Time del 13 agosto, "per molti aspetti, l'aviazione resta l'ultima industria non ristrutturata… Essa somiglia ai settori portuali, alle miniere ed all'industria automobilistica degli anni 70". Non sanno questi operai del Giurassico che il principio della società attuale è "il ciascuno per sé", e non "proletari di tutti i paesi, unitevi"?

Tuttavia è stupefacente vedere come questa "nuova" filosofia della libertà individuale non impedisce ai padroni di esigere un'ubbidienza assoluta degli schiavi salariati. E' anche vero che certe voci mediatiche hanno duramente attaccato le aperte provocazioni della compagnia Gate Gourmet: mentre gli impiegati della ristorazione tenevano una assemblea generale per discutere della risposta da dare alla strategia della direzione che mirava a licenziarli, i vigilanti chiuso la sala e 600 operai - compresi quelli che erano in malattia o in vacanza - sono stati licenziati sul campo per avere preso parte ad una riunione non autorizzata, alcuni di loro sono stati avvertiti per megafono. Questa reazione, in fondo, non è che un'espressione un poco più caricaturale della boria padronale largamente diffusa. Come mostrato dalla soppressione, da parte della società Tesco, dell'indennità di malattia per i primi tre giorni di assenza- altre imprese si sono immediatamente interessate a questa nuova "riforma". I magazzinieri sono controllati elettronicamente per assicurarsi che neanche secondo del tempo dell'impresa venga perso. L'attuale clima politico – quando siamo costretti ad accettare tutte i soprusi polizieschi in nome de "l'anti-terrorismo" – non ha fatto che aumentare l'arroganza dei padroni.

Questi attacchi non dipendono da questo o quel padrone particolarmente "avido" o che adotta metodi "americani". La brutalità crescente degli attacchi contro le condizioni operaie di vita e di lavoro è la sola risposta della classe capitalista alla crisi economica mondiale. Bisogna abbassare i costi, aumentare la produttività, tagliare le pensioni, ridurre l'indennità di disoccupazione, perché tutte le imprese e tutti i paesi sono impegnati in una lotta disperata per sconfiggere i loro concorrenti su un mercato mondiale saturo.

Di fronte a questi attacchi la solidarietà operaia è la nostra sola difesa.

A Heathrow, gli addetti ai bagagli e le altre squadre che sono scese in sciopero all’annuncio dei licenziamenti hanno dimostrato una di avere piena coscienza di tutto questo. Loro stessi avevano subito lo stesso genere di attacchi e hanno fare le stesse lotte. L’interruzione immediata del lavoro ha subito mostrato la forza degli operai quando prendono parte ad un'azione determinata ed unita. È l'unica basa sulla quale costringere i padroni a reintegrare gli operai licenziati, e ciò per un certo tempo farà esitare i padroni dell'aeroporto a lanciare simili attacchi. Isolati in categorie, gli operai sono delle prede facili per la classe dominante. Nel momento in cui la lotta comincia ad estendersi ad altri operai, va tutto diversamente.

La solidarietà di classe: la vera speranza dell'umanità

Ma c'è significato un ben più importante della solidarietà operaia. In una società che crolla intorno a noi, dove il "ciascuno per sé" prende la forma delle bombe terroristiche, degli attacchi razzisti, del gangsterismo e della violenza permanente sotto tutte le sue forme, la solidarietà degli operai al di là di ogni corporazione, di ogni divisione religiosa, sessuale o nazionale è il solo antidoto a questo sistema, il solo punto di partenza per la creazione di una società diversa, basata sui bisogni umani e non sulla ricerca del profitto. Di fronte ad un sistema che sta affondando in un stato di guerra generalizzata, verso l'autodistruzione, non è esagerato dire che la solidarietà di classe è la sola vera speranza di sopravvivenza per la specie umana.

Il fatto che non sia una vana speranza diventa più chiaro se si guarda al di là delle frontiere della Gran Bretagna. In questi due ultimi anni c'è stato un ritorno di lotte operaie dopo anni di smarrimento. Nel corso delle più importanti di esse - la lotta degli operai francesi contro gli attacchi sulle pensioni nel 2003, quella degli operai dell’industria automobilistica in Germania contro le riduzioni di effettivi - la solidarietà è stata un elemento fondamentale. Questi movimenti hanno confermato che la classe operaia internazionale non è sparita e non è sconfitta. Naturalmente i media hanno tentato di dissimulare il significato reale delle azioni di solidarietà di Heathrow. Hanno cominciato a parlare di legami di vicinanza tra gli impiegati della ristorazione, gli addetti ai bagagli e gli altri impiegati dell'aeroporto. È vero che questi esistono, ma la maggioranza degli impiegati della ristorazione è di origine indiana, la maggior parte degli addetti ai bagagli sono "bianchi". In breve, qui c’è stata un'autentica solidarietà di classe, al di là di ogni divisione etnica. Le notizie teletrasmesse hanno provato anche a sabotare la simpatia che gli altri operai potevano provare per gli impiegati dell'aeroporto enfatizzando le sofferenze patite dai passeggeri i cui voli sono stati impediti dallo sciopero. È vero che quando si è trascorso la maggior parte dell'anno a sudare sul posto di lavoro, non è certamente piacevole vedere i piani di vacanze che vanno a rotoli. Tra i compiti che tutti gli operai devono assumersi quando entrano in lotta, vi è la spiegazione delle proprie azioni agli altri operai ed alla popolazione in generale. Ma essi devono anche resistere al ricatto ipocrita dei media che cercano costantemente di farne i cattivi della storia.

Il vero ruolo dei sindacati

Se, come si è potuto vedere, la classe dominante non vuole che venga mostrata la nostra solidarietà di classe, essa cerca anche di mascherare un'altra verità: che la solidarietà operaia ed il sindacalismo non sono più la stessa cosa. I metodi utilizzati durante questa lotta sono stati una costante sfida ai metodi sindacali:

  -gli operai di Gate Gourmet decidono di tenere una Assemblea Generale nella loro mensa per discutere sull'ultima manovra della direzione. Era una assemblea non ufficiale tenuta durante il tempo di lavoro. L'idea di tenere autentiche AG per discutere e prendere delle decisioni va contro la pratica sindacale ufficiale;

  -anche l'altra squadra dell'aeroporto ha ignorato ogni consegna ufficiale sospendendo il lavoro senza voto; e gli operai hanno in più sfidato il sindacato ingaggiandosi in un conflitto "secondario".

Queste azioni sono pericolose per la classe dominante perché costituiscono una minaccia di perdita di controllo sugli operai da parte dei sindacati, organi "ufficiali" di controllo (cioè riconosciuti dallo Stato) della lotta di classe. E in questi ultimi tempi, abbiamo visto una continua progressione di questo tipo di azione "selvaggia": un certo numero di lotte alla Posta; e nello stesso momento dell'ultima lotta a Heathrow, c'erano lotte non ufficiali degli autisti di autobus di Edimburgo ed alla fonderia Ford di Leamington Spa.

Nel caso di Heathrow, il sindacato TGWU è riuscito a soffocare la situazione. Ha dovuto condannare ufficialmente gli scioperi selvaggi e ha dovuto spingere gli operai a riprendere il lavoro. Ma con l'aiuto di gruppi "rivoluzionari" come il SWP e il T&G, ha cercato di presentare la lotta come un movimento che mirava a “dare una spinta" ai sindacalisti, identificando la persecuzione dei militanti operai - che è certamente stata parte di una strategia della Gate Gourmet - come un attacco contro i sindacati. Ciò ha facilitato alla base sindacale il compito di confinare la lotta nella cornice sindacale - molti membri del sindacato pensano in questo modo di difendere i loro compagni operai.

Tuttavia, ciò che fermenta sotto queste apparenze non è una lotta per "difendere i sindacati", ma movimenti massicci che vanno sviluppandosi, all'interno dei quali gli operai vanno a scontrarsi con la macchina sindacale, il loro primo ostacolo. Per costruire la massima solidarietà di classe, all’interno e grazie alla lotta, gli operai dovranno confrontarsi al bisogno di sviluppare le proprie assemblee generali, aperte a tutti gli operai, e di eleggere dei comitati di sciopero responsabili esclusivamente di fronte a queste assemblee. I militanti operai che comprendono questa prospettiva non devono restare isolati, ma devono iniziare a riunirsi per discuterne per le lotte future.

World Revolution, 15 agosto 2005

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