Comunismo

Ottobre 1917 : la rivoluzione proletaria è necessaria e realizzabile

Submitted by RivoluzioneInte... on Ven, 07/12/2007 - 11:18.

Nelle nostre discussioni, soprattutto con giovani elementi, sentiamo frequentemente "E’ vero che tutto va male, che vi sono sempre più miseria e guerra, che le nostre condizioni di vita degradano, che l'avvenire del pianeta è minacciato. Bisogna fare qualche cosa, ma che cosa? Una rivoluzione? Ma questa è un’utopia, è impossibile"!

Sta qua la grande differenza tra maggio 1968 ed oggi. Nel 1968, in un momento in cui la crisi aveva appena cominciato nuovamente a fare sentire i suoi colpi, l'idea di rivoluzione era dovunque presente. Oggi, la constatazione del fallimento del capitalismo è diventata generale ma esiste invece un grande scetticismo in quanto alla possibilità di cambiare il mondo. I termini di comunismo, di lotta di classe, risuonano come un sogno di un altro tempo. Anche parlare di classe operaia e di borghesia parrebbe anacronistico.

1871: la prima rivoluzione proletaria della storia. Il comunismo: una società senza stato

Submitted by CCI on Gio, 01/11/2007 - 19:15.
Secondo l'erronea idea "popolare" il comunismo sarebbe una società in cui tutto è diretto dallo Stato. Non c'è portavoce della borghesia, dai professori universitari ai giornalisti, che non propaghi instancabilmente questa idea che è alla base dell'identificazione fra comunismo e paesi stalinisti dell'Est.

Un dibattito internazionalista nella Repubblica Dominicana

Submitted by ICConline on Dom, 14/10/2007 - 11:35.
Recentemente abbiamo tenuto due conferenze sul tema Socialismo e decadenza del capitalismo in due università del paese: Santiago de los Caballeros (seconda città del paese) e Santo Domingo (la capitale). Questi dibattiti sono stati possibili grazie alla volontà ed allo sforzo organizzativo di un nucleo di discussione internazionalista che ringraziamo calorosamente per il lavoro realizzato. Queste riunioni non hanno avuto niente di accademico. Come in occasione di una simile esperienza in una università del Brasile (1), sono state espresse delle inquietudini e delle preoccupazioni sul futuro che ci offre il capitalismo, sul modo di lottare per una nuova società che superi le contraddizioni in cui si trova immerso il sistema attuale, sulle forze sociali capaci di realizzare questo cambiamento...

Il comunismo significa l’eliminazione della legge del valore e del sistema dell’impresa

Submitted by RivistaInternaz... on Mar, 23/01/2007 - 00:22.

Caro compagno,
 Abbiamo ricevuto volentieri la tua ultima lettera e salutiamo di nuovo i tuoi contributi sulla legge del valore e sull’autogestione. Essi fanno parte dell’indispensabile discussione tra comunisti per definire con il massimo rigore il programma della rivoluzione proletaria. Ecco come tu abbordi il problema:
 “Nel vostro libro, la decadenza del capitalismo, voi dite che sotto il socialismo la produzione delle merci sarà eliminata. Ma è impossibile liquidare la produzione delle merci senza abolire la legge del valore. Dalla teoria di Marx, sotto il socialismo, i prodotti del lavoro saranno scambiati secondo la quantità dei tempi di lavoro necessari (secondo il lavoro), cioè conformemente alla legge del valore.”

 

Esiste una alternativa a questa società di 'morte e miseria'?

Submitted by RivoluzioneInte... on Dom, 05/06/2005 - 14:18.
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Una volta tanto siamo d’accordo, almeno in parte, con Berlusconi quando dice “con la sinistra morte e miseria”. Quello che il presidente del consiglio usa come attacco contro i suoi nemici politici del centro-sinistra è, contrariamente a tutte le risentite e sdegnate risposte del campo avversario, una verità sacrosanta. La cosa che fa però di questa accusa una nefandezza è che Berlusconi la riserva alla sola sinistra e non completa la frase dicendo che, qualunque sia il sistema di potere, in questo o quel paese, quello che ci aspetta è comunque e sempre più “morte e miseria”.

Contro le mistificazioni del Forum Sociale Europeo.Un solo altro mondo è possibile: il comunismo!

Submitted by RivistaInternaz... on Mar, 01/06/2004 - 21:48.
Dal 12 al 15 novembre si è svolto a Parigi il “Forum Sociale Europeo”, una specie di succursale europea del Forum Sociale Mondiale che si tiene da diversi anni a Porto Alegre in Brasile. L’avvenimento ha avuto una certa consistenza: circa 40.000 partecipanti venuti da tutta l’Europa; un programma di circa 600 seminari e mostre sparse in diverse località intorno Parigi; e in conclusione una manifestazione da 60-100mila persone per le strade di Parigi, con gli stalinisti di Rifondazione Comunista davanti e gli anarchici della CNT in coda.

Anche se meno pubblicizzati, nello stesso periodo ci sono stati altri due “forum europei”: uno di deputati, l’altro per i sindacalisti europei. E come se non bastasse, gli anarchici hanno organizzato un “forum sociale libertario”nella periferia parigina, in simultanea con l’FSE  e “in alternativa” a questo.