La questione sindacale

La questione sindacale

Fin dal tradimento del proletariato nel 1914, i sindacati non sono più organizzazioni della classe operaia

Il sindacalismo rivoluzionario in Germania (I): La nascita del sindacalismo rivoluzionario nel movimento operaio tedesco

La caratteristica
maggiore del sindacalismo rivoluzionario è, riassumendo, la concezione secondo
la quale, i sindacati costituiscono, da una parte, l'organizzazione di lotta
più adatta alla classe operaia all'interno del capitalismo e, dall'altra, dopo
la rivoluzione attraverso lo sciopero generale vittorioso, la base di una nuova
struttura della società.

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Correnti politiche e riferimenti: 

Il ruolo del sindacato e del sindacalismo di base nel frenare la lotta di classe (estratti dal Rapporto sull'Italia 2012)

Il
principale elemento di freno dell’azione del proletariato in Italia è stato e
resta l’azione del sindacalismo, ed in particolare quello di base. Nel 2011 c’è
stato un record di ore si sciopero,
a conferma dell’attivismo sindacale per evitare movimenti più ampi e/o tendenti
all’autonomia.
E mentre si fa sempre più strada tra i proletari l’idea che i sindacati
tradizionali servono solo gli interessi dei padroni si sviluppa, ai margini
delle strutture confederali, tutta una pletora di sindacatini divisi per aree
geografiche, per settore lavorativo, ma soprattutto divisi tra di loro dall’ambizione
di avere ognuno diritto di prelazione su quanto sfugge al controllo dei
sindacati maggiori. Per capire questo fenomeno che è tipicamente italiano (a
nostra conoscenza non esistono altri paesi con una tale quantità e variegazione
di strutture sindacali) occorre fare un po’ la storia di queste formazioni.

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Situazione italiana: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Rapporto sull’Italia 2012

Questo testo costituisce
il rapporto che periodicamente la nostra organizzazione produce sulla
situazione dei vari paesi in cui è presente, nel caso specifico l’Italia, ed ha
come obiettivo quello di creare una base di discussione, anzitutto all’interno
dell’organizzazione, ma anche all’esterno tra i contatti, i lettori in genere, per
favorire un più efficace orientamento dell’attività e della presenza politica all’interno
della classe operaia.

Vita della CCI: 

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Situazione italiana: 

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Spagna: come possiamo rispondere agli attacchi mentre l’economia affonda?

La classe operaia in Spagna sta affrontando
delle misure di austerità particolarmente dure in un contesto di profonda crisi
economica, il che sta aumentando la tensione sociale. Le lotte che hanno avuto
luogo nel 2011 in risposta alla crisi sono state, in molti casi, elemento di
ispirazione per altri movimenti. Nel caso del movimento 15-M, questo è stato
influenzato dalla primavera araba e, a sua volta, ha ispirato lo sviluppo delle
lotte in Grecia e negli Stati Uniti, per esempio. L’anniversario del 15-M ha
coinciso con l’inizio dello sciopero degli 8000 minatori nel nord della Spagna
contro un importante ritiro di aiuti pubblici al settore che, oltre che portare
alla chiusura dell’industria mineraria, metterebbe a rischio 40.000 posti di
lavoro dell’indotto, in un paese che ha già il 24% di disoccupazione di cui la
metà al di sotto di 25 anni. Questo articolo mira a contribuire al dibattito su
quali lezioni possiamo trarre, dopo un anno, dal movimento del 15-M e sullo
sciopero dei minatori.

Vita della CCI: 

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Giornata di manifestazione in India: sciopero generale o parata sindacale?

In
India, il 28 febbraio scorso c’è stata una giornata di sciopero proclamata dalle
undici centrali sindacali nazionali (è la prima volta dall’indipendenza del
paese nel 1947 che queste agiscono insieme) e da 50.000 sindacati più piccoli,
che rappresentano 100 milioni di lavoratori attraverso tutto il paese. Lo
sciopero ha riguardato numerosi settori, in particolare gli impiegati di banca,
i lavoratori delle poste e dei trasporti pubblici, gli insegnanti, i portuali …
Questa mobilitazione è stata salutata come uno degli scioperi più grandi del
mondo fino ad oggi.

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Tolto Berlusconi, venuto Monti, restano la crisi e le batoste sulla pelle dei proletari. Come possiamo rispondere?

Testo della
presentazione alla Riunione Pubblica della CCI di febbraio 2012

In tutti i paesi
le imprese stanno licenziando massicciamente, la disoccupazione sta esplodendo
a livello mondiale. Sono all’ordine del giorno le notizie di chiusura di
aziende o di ridimensionamento del personale.

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Situazione italiana: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Lotta di classe in Italia: perché le lotte non riescono ad unirsi in un unico fronte contro il capitale?

L’estrema gravità della crisi economica
internazionale, la particolare posizione di fragilità dell’Italia e le
pressioni della borghesia a livello internazionale l’hanno avuta vinta alla
fine sulle resistenze opposte da Berlusconi e dal suo governo a dimettersi.

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Situazione italiana: 

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Gli impiegati del Pubblico Impiego del Wisconsin: la difesa dei sindacati conduce alla sconfitta

Più di 200.000 lavoratori del settore pubblico e studenti sono scesi in
strada e hanno occupato il Campidoglio
(palazzo del governo) dello Stato del Wisconsin per
protestare contro delle modifiche ai contratti collettivi, seguite ad accordi
negoziati tra il governo statale e i sindacati del Pubblico impiego.

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Breve cronologia degli avvenimenti della lotta contro la riforma delle pensioni (seguito e fine)

La prima parte di questa breve cronologia della lotta in Francia contro la riforma delle pensioni illustrava gli avvenimenti che si sono svolti tra il 23 marzo e il 19 ottobre 2010...

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

A quale campo appartengono i sindacati?

Sotto
i colpi violenti della crisi economica, le condizioni di vita della classe
operaia si stanno degradando velocemente. Siamo colpiti con forza tutti,
lavoratori del settore privato e di quello pubblico, disoccupati e precari,
pensionati e futuri lavoratori. Per far fronte a questi attacchi sempre più
violenti, c’è solo un modo: lottare sviluppando la nostra unità e la nostra
solidarietà. Questo oggi ci sembra evidente. Se ognuno si batte nel proprio angolo,
inevitabilmente perderemo tutti, uno dopo l’altro.

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Breve cronologia della lotta in Francia contro la riforma delle pensioni

Pubblichiamo qui
di seguito una breve cronologia degli avvenimenti e delle tappe del movimento
di lotta contro la riforma delle pensioni che si sviluppa in Francia da mesi.
Completeremo
questo quadro man mano secondo le notizie.
Questo
movimento è già ricco di insegnamenti per il proletariato mondiale. Di fronte
alle falsità propagate dallo Stato, dai mass media francesi e dalla stampa
internazionale, è molto importante che le testimonianze e le varie informazioni
sulla lotta siano fatte circolare e siano diffuse quanto più possibile in
Francia ed in tutti i paesi.
Incoraggiamo
quindi tutti i nostri lettori a completare la cronologia che segue (necessariamente
molto parcellare ed incompleta) scrivendoci o utilizzando i nostri forum di
discussione alle pagine in lingua inglese, francese o spagnolo. Cercheremo,
nella misura delle nostre forze, di tradurre questi testi nelle principali
lingue.

 

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A proposito della cacciata dal palco di Rinaldini a Torino del 16 maggio scorso

Ci
sono avvenimenti che alla borghesia cadono proprio a puntino per portare avanti
le proprie mistificazioni. Un esempio è quello degli scontri fra i Cobas
dell’Alfa e la CGIL durante lo sciopero degli operai FIAT del 16 maggio.

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Per sviluppare le nostre lotte rompiamo la morsa sindacale!

Lottare, sì, ma come? Ognuno di
noi si pone questa domanda di fronte alla moltiplicazione degli attacchi contro
le nostre condizioni di vita. Cosa fare per battersi senza scontrarsi
continuamente agli stessi vicoli ciechi e senza avere alla fine l’amaro della
sconfitta e lo scoraggiamento in bocca?

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Italia: NUOVE TENDENZE DEL SINDACALISMO DI BASE

Pochi sindacati sono stati capaci di presentarsi agli operai in
lotta come sindacati di “base”, “combattivi”, quanto il sindacato dei Consigli
italiano, voluto dai padroni per incanalare per la giusta via la rabbia operaia
dell’Autunno caldo.

 

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Problemi della lotta di classe (II). LA NATURA ANTIOPERAIA DEL SINDACATO

Questo
articolo é il seguito di quello pubblicato sul n°46 di Rivoluzione Internazionale
a proposito della polemica sorta tra Operai Contro (nei n. 29 e 30) e
l'Organizzazione Comunista Internazionalista (nel "Che fare" n°5)
sull’atteggiamento da avere nei confronta del sindacato e delle manifestazioni
sindacali. Questa questione é di cruciale importanza per la classe operaia
confrontata sempre più nelle sue lotte con l’ostacolo sindacale nelle sue
diverse manifestazioni “ufficiali” o “di base”.

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Problemi della lotta di classe (I). PARTECIPARE O NO AGLI SCIOPERI SINDACALI?

Da quando la
crisi economica e la conseguente perdita di illusioni da parte operaia hanno reso impossibile ai sindacati
organizzare a scadenze fisse manifestazioni nazionali di massa “per le riforme
di struttura” o “per il Mezzogiorno”, nell’ambiente politicizzato sono andate
sviluppandosi due tipi di reazioni. Da una parte il rimpianto per quelle belle
manifestazioni di massa, che dagli “orfani” della sinistra sindacale sembra
estendersi fino a qualche gruppo rivoluzionario. Dall’altra, nelle ali estreme
del sindacalismo di base, si ha una specie di crisi di rigetto, per cui si
rifiuta qualsiasi intervento nelle manifestazioni convocate dal sindacato e si addita al pubblico disprezzo chi “ancora” vi interviene.

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Francia: Lotta dei ferrovieri, movimento degli studenti. Governo e sindacati mano nella mano contro la classe operaia

Lo sciopero dei lavoratori dei
trasporti (SNCF e RAPT) che ha avuto fine il 22 novembre (e che si è svolto
simultaneamente alla lotta degli studenti contro la legge sulla “autonomia
delle università” che punta ad accentuare le diseguaglianze tra i giovani
provenienti dalla classe operaia e quelli della borghesia) costituisce la prima
risposta significativa della classe operaia in Francia contro gli attacchi del
governo Sarkozy/Fillons/Pécresse e compagni. Lo smantellamento dei regimi

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Scioperi in Francia. LOTTARE DIETRO I SINDACATI CONDUCE ALLA SCONFITTA

Migliaia di lavoratori in sciopero. Trasporti pubblici
completamente paralizzati. Uno sciopero che si estende nel settore pubblico:
prima le ferrovie, la metropolitana e gli autobus, poi Poste, settori di
produzione e distribuzione dell’energia elettrica, della distribuzione del gas,
i telefoni, la scuola, la sanità. Anche qualche impresa del settore privato
entra in lotta, come i minatori che si scontrano violentemente con la polizia.
Manifestazioni che hanno riunito una quantità importante di lavoratori di diversi
settori: il 7 dicembre, su appello di vari sindacati, si raggiunge la cifra di
un milione di manifestanti contro il piano Juppé nelle principali città della
Francia. Due milioni il 12 dicembre.

Il movimento di scioperi e manifestazioni operaie
si sviluppa sullo sfondo di agitazioni studentesche e in alcune manifestazioni
e assemblee generali di lavoratori partecipano degli studenti. Il riferimento
al maggio ‘68 si fa sempre più strada sui mezzi di informazione che si
dilungano a fare parallelismi: esasperazione generale, studenti per strada,
scioperi che si estendono.

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Polonia, Agosto 1980: 25 anni fa il proletariato rifaceva l'esperienza dello sciopero di massa (II parte)

Nella prima parte di questo articolo, pubblicata nel numero scorso del giornale, abbiamo ripercorso i momenti e gli aspetti più significativi dello sciopero di massa scoppiato in Polonia nel 1980. In questa seconda parte vedremo la risposta della borghesia e come l’illusione su di un sindacato “libero” e “combattivo” ha portato alla sconfitta di questa lotta.

 

 

La reazione della borghesia: l’isolamento

 

Si può capire il pericolo che costituivano le lotte in Polonia dalle reazioni dei paesi vicini. Le frontiere tra la Polonia e la Germania dell’Est, la Cecoslovacchia e l’Unione Sovietica furono chiuse immediatamente.

 

Storia del movimento operaio: 

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