Alla fine dell’anno 2008,
quarant’anni dopo il 1968, diversi paesi d’Europa sono stati toccati simultaneamente
da grandi movimenti di studenti (universitari e di scuola superiore). In Grecia,
le affollate assemblee generali di studenti hanno anche evocato un nuovo “Maggio
68”. In effetti, non sono soltanto i giovani che si sono mobilitati contro gli
attacchi del governo e contro la repressione dello Stato poliziesco, ma anche
molti settori della classe operaia in solidarietà con le giovani generazioni.
L’aggravamento della crisi economica
mondiale rivela sempre più il fallimento di un sistema che non ha più alcun
avvenire da offrire ai figli della classe operaia. Ma questi movimenti sociali
non sono soltanto dei movimenti della gioventù ma si integrano nelle lotte
operaie che si sviluppano a livello mondiale. La dinamica attuale della lotta
di classe internazionale, marcata dall’entrata delle giovani generazioni sulla
scena della storia, conferma che l’avvenire si trova sicuramente nelle mani
della classe operaia. Di fronte alla disoccupazione, alla precarietà, alla
miseria e allo sfruttamento, il vecchio slogan del movimento operaio “Proletari
di tutti i paesi, unitevi” è
più che mai attuale.
Invitiamo i nostri lettori a prendere
visione dei nostri contributi sull’argomento (*) e a partecipare alla
discussione che si svilupperà su questi temi in occasione delle nostre prossime
riunioni pubbliche che avranno luogo a:
- Milano, il 23 gennaio alle ore 17,30
- Napoli, il 31 gennaio alle ore 17,00.
Per maggiori informazioni, fare
riferimento al riquadro “Riunioni Pubbliche” che si trova qui a destra.
(*) La classe operaia sta già rispondendo alla crisi capitalista,
Solidarietà
con il movimento degli studenti in Grecia!, Grecia: una dichiarazione di lavoratori in
lotta, La lotta degli studenti, in Italia come in Europa,
una tappa importante della lotta di classe, Noi
la crisi non la paghiamo. Vedi anche gli altri
articoli sulla pagina in lingua francese.