Sud e Centro America

Sud e Centro America

Manifestazioni contro l’aumento del prezzo dei trasporti in Brasile: la repressione poliziesca provoca la collera della gioventù

Un’ondata di proteste contro l’aumento del prezzo dei trasporti
pubblici si sta sviluppando attualmente nelle grandi città del Brasile, particolarmente
nella città di San Paolo, ma anche a Rio de Janeiro, Porto Alegre, Goiânia,
Aracaju e Natal. Questa mobilitazione raccoglie dei giovani, studenti liceali e
universitari e in una misura minore ma non trascurabile anche dei lavoratori
salariati e autonomi.

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Un saluto alle nuove sezioni della CCI in Perù ed Ecuador!

È con grande gioia che la nostra organizzazione ed i suoi militanti salutano la costituzione di due nuove sezioni della CCI, in Perù ed in Ecuador.

La costituzione di una nuova sezione nella nostra organizzazione rappresenta sempre per noi un avvenimento della più grande importanza. Da una parte, perché costituisce una verifica ulteriore della capacità del proletariato mondiale, malgrado le sue difficoltà, a secernere delle minoranze rivoluzionarie a scala internazionale e, dall’altra, perché rafforza la presenza nel mondo della nostra organizzazione.

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Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

Un saluto alle nuove sezioni della CCI in Perù ed Ecuador!

È con grande gioia che la nostra
organizzazione ed i suoi militanti salutano la costituzione di due nuove
sezioni della CCI, in Perù ed in Ecuador.
La costituzione di una nuova
sezione nella nostra organizzazione rappresenta sempre per noi un avvenimento della
più grande importanza. Da una parte, perché costituisce una verifica ulteriore della
capacità del proletariato mondiale, malgrado le sue difficoltà, a secernere
delle minoranze rivoluzionarie a scala internazionale e, dall’altra, perché
rafforza la presenza nel mondo della nostra organizzazione.

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Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

America Latina. Come in ogni paese capitalista, a Cuba i lavoratori pagano la crisi

L’acuirsi della crisi capitalista si vede senza dubbio
nell’aggravamento delle condizioni di vita della classe operaia; ma se questi
attacchi ci sono è perché la borghesia vede i suoi profitti messi in
discussione. La crisi non è qualcosa che la classe dominante cerca con
premeditazione, né tantomeno viene da fattori esterni al sistema capitalista,
ma è l’espressione delle contraddizioni di questo. E questa crisi, che affligge
il capitalismo dalla fine degli anni sessanta, ad ogni momento recessivo
conosce una profondità maggiore che viene scaricata sui lavoratori in ogni
parte del pianeta.

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Sulla situazione al sud del Cile dopo il terremoto

Il 3 marzo
scorso abbiamo ricevuto sul nostro sito in lingua spagnola un commento relativo
alla situazione degli
abitanti dei quartieri operai e popolari dell’agglomerato di Concepción,
in
seguito al sisma di fine febbraio. Contrariamente a quanto propagandato
dai
media a livello internazionale che hanno denigrato il comportamento
delle
popolazioni locali attribuendo loro dei «saccheggi scandalosi», questo
testo
restituisce la realtà dei fatti mettendo avanti lo spirito
autenticamente
proletario di solidarietà e di mutua assistenza
che
ha animato gli operai nella ridistribuzione dei beni, opponendosi
all’azione
predatrice delle bande armate contro le quali la popolazione operaia ha
tentato
di assumere e di organizzare la sua propria difesa.

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Una nuova riunione pubblica nella Repubblica dominicana: Crisi e decadenza del capitalismo

Lo scorso 25
giugno si è tenuta una riunione pubblica a Santiago, seconda città della
Repubblica dominicana, organizzata dal Nucleo di discussione internazionalista della
Repubblica dominicana (NDIRD). È la seconda volta che il nucleo organizza una
riunione pubblica e che invita la CCI a fare la presentazione del tema che, questa
volta, è stato: “Crisi e decadenza del capitalismo.

Vita della CCI: 

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

“Nuovo Sud America”: una vecchia menzogna con una nuova veste

l giornale Le
Monde Diplomatique
ha pubblicato
un articolo intitolato “Il Nuovo Sud America”, salutando l’ascesa al potere
della sinistra del capitale nel Salvador (Mauricio Funes del
FMLN1
ha vinto le elezioni presidenziali) e l’alleanza con altri governi di sinistra
capeggiati da Chavez ed altri. In tutto il mondo la sinistra prova ad ingannare
le masse presentando questi governi come un’alternativa per i lavoratori.
Questa è una tipica menzogna della borghesia e dei suoi servi di sinistra per
assoggettare il proletariato al giogo capitalista.

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Venti di guerra in Sud America (comunicato sulle tensioni esistenti fra Colombia, Ecuador e Venezuela)

Con il seguente comunicato, Internacionalismo -
sezione della CCI in Venezuela, analizza gli eventi in Sud America a seguito
della presenza di truppe colombiane in territorio ecuadoriano.

Gli eventi

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Questioni teoriche: 

Riunione pubblica della CCI in Perù. L’estensione del dibattito proletario nel continente americano

 

La CCI ha tenuto la sua prima riunione pubblica a Lima, in Perù,
nell’ottobre scorso. E’ stato un avvenimento importante perché ha dato
l’opportunità ad alcuni elementi che si avvicinano al progetto rivoluzionario
di comprendere meglio le idee della Sinistra Comunista e di prendere contatto
con la nostra organizzazione. In questo paese i sinceri militanti della causa
proletaria hanno sopportato per decine di anni il peso terribile dello
stalinismo, del maoismo (in particolare attraverso “Sendero Luminoso”), del
trotzkismo, ecc. In questa regione del mondo che soffre della repressione
brutale dello Stato capitalista e dell’isolamento dal resto del proletariato internazionale,
era molto importante, per la classe operaia, che sorgesse una minoranza di
militanti politici che cercassero di chiarirsi le idee sulla rivoluzione
mondiale e sul comunismo
.

 

Vita della CCI: 

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Che Guevara: mito e realtà. A proposito della corrispondenza di un lettore

Già qualche mese fa, abbiamo ricevuto sul nostro
sito Internet due messaggi su Che Guevara da un compagno firmatosi E.K.
Pubblichiamo la lettera che gli abbiamo mandato all’inizio d’aprile cogliendo
l’occasione per completare ed allargare la nostra risposta alle domande restate
allora in sospeso. Rendiamo pubblica questa corrispondenza perché, come lo
stesso EK dice, si è "nelle
celebrazioni dei 40 anni della sua morte di combattente
" e si tratta
per noi, CCI, non di aggiungerci alle cerimonie celebrative ma, al contrario,
di provare a comprendere se Che Guevara è stato realmente un rivoluzionario e
se la classe operaia e le giovani generazioni devono o non rivendicarsi alla
sua azione.

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Dopo l'Asia, la Russia e l'America latina, la catastrofe economica raggiunge il cuore del capitalismo

La crisi finanziaria, che si è manifestata da poco
più di un anno nel sud-est asiatico, è attualmente in via di prendere la sua
vera dimensione. Essa ha conosciuto una nuova impennata nel corso dell'estate,
con il crollo dell'economia russa e con le convulsioni senza precedenti nei
“paesi emergenti” dell'America latina. Ma sono ora le principali metropoli del
capitalismo, i paesi più sviluppati d'Europa e d'America del nord, che si
trovano in prima linea con una caduta continua dei loro indici borsistici e con
previsioni di crescita continuamente riviste al ribasso.

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Questioni teoriche: 

Un dibattito internazionalista nella Repubblica Dominicana

Recentemente abbiamo tenuto due conferenze sul tema Socialismo e decadenza del capitalismo in due università del paese: Santiago de los Caballeros (seconda città del paese) e Santo Domingo (la capitale). Questi dibattiti sono stati possibili grazie alla volontà ed allo sforzo organizzativo di un nucleo di discussione internazionalista che ringraziamo calorosamente per il lavoro realizzato. Queste riunioni non hanno avuto niente di accademico. Come in occasione di una simile esperienza in una università del Brasile (1), sono state espresse delle inquietudini e delle preoccupazioni sul futuro che ci offre il capitalismo, sul modo di lottare per una nuova società che superi le contraddizioni in cui si trova immerso il sistema attuale, sulle forze sociali capaci di realizzare questo cambiamento...

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Questioni teoriche: 

Scioperi in Sud America

Un compagno di Lima, che è in corrispondenza e discute regolarmente con la nostra organizzazione, ci ha inviato recentemente un articolo sullo sciopero dei minato in Perù dell’aprile scorso (vedere Acción Proletaria n° 195) e degli elementi su un movimento di insegnanti che si stava sviluppando quando i focolai della prima lotta non erano ancora spenti. Salutiamo calorosamente questo sforzo del compagno perché è di primaria importanza che circolino velocemente le esperienze, le lezioni, le notizie sulle lotte operaie che sorgono nel mondo. Il contributo del compagno è un esempio che incoraggiamo a seguire. L’articolo che segue è ripreso interamente dai testi e dagli elementi informativi che il compagno ci ha inviato.

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Saluto alla creazione di un nucleo della CCI in Brasile

Informiamo i nostri lettori della creazione di un nucleo della CCI in Brasile. Per noi questo è un avvenimento di grande importanza che viene a concretizzare lo sviluppo della presenza politica della nostra organizzazione nel primo paese dell’America latina, con la maggiore concentrazione industriale in questa regione del mondo e tra le più importanti a livello mondiale.

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Intervento della CCI in Brasile: Dibattito sulle prospettive della lotta di classe

Nel settembre scorso, la CCI ha presentato, davanti ad un uditorio di 170 studenti di un'università brasiliana, la propria analisi sulla situazione mondiale e sull’alternativa storica che si pone. I punti centrali della nostra relazione introduttiva sono stati: la guerra, la lotta di classe ed il ruolo delle elezioni. Qui di seguito facciamo un breve resoconto del dibattito sviluppatosi nella riunione.

Prima ancora vogliamo però sottolineare il modo con cui i partecipanti si sono posti rispetto alla nostra presentazione il cui contenuto non era per loro "consueto" poiché denunciava le elezioni come strumenti della borghesia e metteva in evidenza la prospettiva dello sviluppo della lotta di classe internazionale. Malgrado ciò, lungi dal provocare ostilità o scetticismo, le nostre analisi hanno suscitato al contrario un grande interesse e spesso anche un sostegno esplicito.

 

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America latina: le lotte operaie si sviluppano nonostante la repressione e le trappole della borghesia

Dovunque nel mondo, la classe operaia subisce pesanti colpi da parte dei suoi sfruttatori, sia da parte dei padroni privati che dello Stato, sia nei paesi evoluti che in quelli più poveri. Attacchi sui salari, aggravamento della disoccupazione, riduzione di sovvenzioni di qualsiasi natura, attacchi alle condizioni di lavoro, riduzione alla miseria di frazioni sempre più ampie della classe operaia a livello internazionale, questo è il compenso per un proletariato che paga ad un prezzo ogni giorno più caro la crisi del capitalismo. Ma questi attacchi non colpiscono un proletariato sconfitto, pronto ad accettare passivamente tutti i sacrifici che gli vengono chiesti.

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Oaxaca (Messico): di fronte alla repressione dello Stato riflessione,organizzazione e mobilitazione proletarie

Nella prima mattinata del 14 giugno, 3000 poliziotti attaccano un
presidio di manifestanti nel centro di Oaxaca, capitale dello Stato messicano dallo
stesso nome. Questo presidio era stato formato tre settimane prima dai
lavoratori della Scuola Pubblica per esigere aumenti salariali. Nello Stato di
Oaxaca ci sono tra le regioni più povere del Messico dove gli insegnanti sono
sottopagati e lavorano in condizioni inimmaginabili, tra bambini affamati. Gli
insegnanti, attraverso manifestazioni di massa, hanno cercato il sostegno di
altri lavoratori.

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Ondata di scioperi in Argentina: IL PROLETARIATO SI ESPRIME SUL SUO TERRENO DI CLASSE

Tutto ciò che racconta il governo del presidente argentino Kirschner sulla "fantastica ripresa " dell'economia argentina dopo il crollo del 2001, è solamente una frottola. La realtà subita quotidianamente dai lavoratori e dall'immensa maggioranza della popolazione è sempre più opprimente. Alcune cifre possono dimostrarla: la popolazione che vive sotto la soglia di povertà è passata dal 5% nel 1976 al 50% nel 2004. La carestia, limitata fin là alle province del Nord, Tucumán o Salta, dove l' 80% dei bambini soffrono di malnutrizione cronica, invade oramai le zone povere della spaventosa cintura di bidonville del sud di Buenos Aires.

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