Francia

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Francia: dietro la maschera democratica, il vero volto della repressione statale

Pubblichiamo qui un articolo della nostra sezione in Francia di denuncia della repressione che il “democratico” Stato francese ha scatenato contro gli studenti in lotta contro una legge che riforma la possibilità di accesso all'Università. Un esempio della vera natura dello Stato e della democrazia borghese.

Qual è la vera natura del movimento Nuit debout?

Radunando ogni sera qualche migliaio di partecipanti, in particolare in piazza della Republique a Parigi, il movimento “Nuit Debout” (notti in piedi) è al centro dell'attualità dal 31 marzo. Vi si riuniscono persone di ogni tipo, dai liceali agli universitari, dai precari ai lavoratori, dai disoccupati ai pensionati, il cui punto di incontro è la voglia di stare insieme, di discutere, di stringere le fila contro le avversità di questo sistema...

Attentati a Parigi: abbasso il terrorismo! abbasso la guerra! abbasso il capitalismo!

Una volontà di fare il massimo di morti. Una carneficina. Venerdì 13 novembre Parigi e la sua periferia sono state il teatro macabro di atti sanguinari commessi da un pugno di terroristi imbottiti di esplosivi e armi da guerra. Il loro bersaglio? Tutti i "pervertiti" dallo "stile di vita occidentale"[1], e in modo particolare i giovani[2].

Attentati a Parigi: il terrorismo, una manifestazione della putrefazione della società borghese

Cabu, Charb, Tignous, Wolinski, questi quattro nomi tra la ventina dei morti iscritti al bilancio delle carneficine di Parigi del 7 e 9 gennaio sono un simbolo. Sono loro a essere stati presi principalmente di mira. Perché? Perché rappresentavano l’intelligenza contro la stupidità, la ragione contro il fanatismo, la rivolta contro la sottomissione, il coraggio contro la vigliaccheria[1], la simpatia contro l’odio, e queste qualità specificamente umane che sono l’umorismo e il riso contro il conformismo e il grigiore benpensante.

A chi giova la pubblicità del “crimine” nell’affare DSK?

I costumi libertini di DSK, che non sono un segreto per nessuno, sono stati sfruttati al massimo e spinti alla caricatura per demonizzare il personaggio, per detronizzarlo dal FMI e sabotarne la candidatura alle presidenziale in Francia? DSK è stato vittima di un “complotto” o di regolamenti di conti tra differenti cricche della borghesia?

Appello ai lavoratori d’Europa e del mondo dall’Assemblea Generale di Gare de l’Est - Ile de France

Questo appello è stato postato da un lavoratore dell’AG sul nostro forum in lingua francese di cui riportiamo anche l’introduzione al testo. Noi sosteniamo pienamente questa iniziativa internazionalista ed a nostra volta invitiamo tutti a diffonderla il più possibile.

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Tentativi di lottare al di fuori del controllo sindacale

Pubblichiamo qui di seguito due volantini che rappresentano lo sforzo manifestato da una parte della classe operaia, ancora molto minoritaria, a prendere il controllo delle sue lotte. Il primo è stato redatto e adottato dall’Assemblea Generale di Saint-Sernin (Tolosa). Il secondo è stato realizzato da alcuni partecipanti all’Assemblea Generale interprofessionale della Stazione dell’est a Parigi.

Brasile: Solidarietà con i lavoratori in Francia

Pubblichiamo qui una presa di posizione di Oposição Operária (Opposizione Operaia, più conosciuta sotto il nome di OPOP, un’organizzazione rivoluzionaria in Brasile) sulle lotte in Francia il cui grande merito è quello di aver percepito il significato di queste lotte (il rifiuto del proletariato di sottoporsi alla logica del capitale), la loro importanza per l’ampiezza ma anche per la ricerca, ancora minoritaria ma indiscutibile, della presa in mano della lotta da parte degli operai, in particolare contro tutte le forme di sabotaggio sindacale.

Breve cronologia della lotta in Francia contro la riforma delle pensioni

Pubblichiamo qui di seguito una breve cronologia degli avvenimenti e delle tappe del movimento di lotta contro la riforma delle pensioni che si sviluppa in Francia da mesi. Completeremo questo quadro man mano secondo le notizie. Questo movimento è già ricco di insegnamenti per il proletariato mondiale. Di fronte alle falsità propagate dallo Stato, dai mass media francesi e dalla stampa internazionale, è molto importante che le testimonianze e le varie informazioni sulla lotta siano fatte circolare e siano diffuse quanto più possibile in Francia ed in tutti i paesi. Incoraggiamo quindi tutti i nostri lettori a completare la cronologia che segue (necessariamente molto parcellare ed incompleta) scrivendoci o utilizzando i nostri forum di discussione alle pagine in lingua inglese, francese o spagnolo. Cercheremo, nella misura delle nostre forze, di tradurre questi testi nelle principali lingue.

 

Francia. Espulsione dei Rom: capri espiatori ed una scusa per la politica di rigore

«Sarkozy ha ragione ma non è certo una novità. Anche l’Italia usa da anni la tecnica dei rimpatri assistiti e volontari. Nel 2007, proprio con i rom, usò questa strada pure il sindaco di Roma, che non era Jean-Marie Le Pen ma Walter Veltroni. E figuriamoci se allora qualche professionista dell’antirazzismo si sognò di gridare allo scandalo». Secondo il ministro dell’Interno Roberto Maroni, dunque, la Francia non sta «facendo altro che copiare l’Italia». Semmai, dice, è arrivato il momento di fare un passo in più. Per arrivare dove, ministro? «Alla possibilità di espellere anche i cittadini comunitari». I comunitari? «Sì, espulsioni come per i clandestini, non rimpatri assistiti e volontari. Naturalmente solo per chi viola la direttiva che fissa i requisiti per chi vive in un altro Stato membro: reddito minimo, dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale del Paese che lo ospita. Molti rom sono comunitari ma non rispettano nessuno di questi requisiti» (Corriere della sera, 21 agosto).

Maggio 68 (III parte) : il risveglio della classe operaia

Di fronte a tutte le menzogne che dilagano attualmente su Maggio 68, è necessario che i rivoluzionari ristabiliscano la verità, forniscano le chiavi per comprendere il significato e le lezioni di questi avvenimenti, impediscano, in particolare, che essi vengano seppelliti con un funerale di prima classe sotto una valanga di fiori e corone.

Maggio 1968: Il movimento degli studenti in Francia e nel mondo

Esattamente 40 anni fa, il 22 marzo 1968, cominciò a Nanterre, nel sobborgo ovest di Parigi, uno dei maggiori episodi della storia internazionale dalla fine della Seconda Guerra mondiale: quello che i media e i politici usano chiamare gli “avvenimenti del 68”. Di per se i fatti che accaddero in quel giorno non avevano niente di eccezionale: per protestare contro l’arresto di uno studente di estrema sinistra di Nanterre, sospettato di

Francia: Lotta dei ferrovieri, movimento degli studenti. Governo e sindacati mano nella mano contro la classe operaia

Lo sciopero dei lavoratori dei trasporti (SNCF e RAPT) che ha avuto fine il 22 novembre (e che si è svolto simultaneamente alla lotta degli studenti contro la legge sulla “autonomia delle università” che punta ad accentuare le diseguaglianze tra i giovani provenienti dalla classe operaia e quelli della borghesia) costituisce la prima risposta significativa della classe operaia in Francia contro gli attacchi del governo Sarkozy/Fillons/Pécresse e compagni. Lo smantellamento dei regimi

Lotte in Francia. ABBASSO LO STATO DI POLIZIA! Solidarietà di tutti i lavoratori con gli studenti picchiati dai poliziotti!

La settimana scorsa il governo di Sarkozy/Fillon/Hortefeux/Pécresse e soci (col tacito accordo del Partito Socialista e dei vari gruppi della sinistra) hanno oltrepassato il Rubicone dell’infamia e della brutalità. Dopo aver cacciato manu militari gli immigrati alle frontiere di Hexagone in nome della politica di selezione degli “immigrati scelti” (“l’immigration choisie”), hanno ora attaccato selvaggiamente gli studenti in sciopero. La feroce repressione si è

Scioperi in Francia. Di fronte agli attacchi del governo, è uniti che bisogna battersi!

È in nome de “l’equità sociale” che Sarkozy ed i suoi amici miliardari hanno la sfrontatezza di chiederci di accettare la soppressione o la pianificazione dei regimi speciali di pensione allineandoli su 40 anni per tutti.

Ciò che rivendicano i ferrovieri, gli impiegati della RATP, del gas, dell’elettricità, lo hanno proclamato chiaramente nelle loro assemblee generali: il loro trattamento non è da “privilegiati”, vogliamo 37 anni e mezzo per tutti!

1871: la prima rivoluzione proletaria della storia. Il comunismo: una società senza stato

Secondo l'erronea idea "popolare" il comunismo sarebbe una società in cui tutto è diretto dallo Stato. Non c'è portavoce della borghesia, dai professori universitari ai giornalisti, che non propaghi instancabilmente questa idea che è alla base dell'identificazione fra comunismo e paesi stalinisti dell'Est.

30 anni fa il Maggio francese. La ripresa storica della lotta di classe

Trenta anni fa si svolgeva in Francia un grande movimento di lotta che vide in campo 10 milioni di lavoratori in sciopero per circa un mese. E' ben difficile che i giovani  compagni che oggi si avvicinano alle posizioni rivoluzionarie sappiano cosa successe in quel mese di tanti anni fa. E questo non per loro colpa. In realtà la borghesia ha sempre mistificato il significato profondo di quegli avvenimenti e gli storici borghesi (di destra o di sinistra non fa differenza) lo hanno sempre presentato come la ”rivolta studentesca", la più importante di un movimento che si ebbe anche in Italia, negli USA, e un po' in tutti i paesi più industrializzati. Non c'è da meravigliarsi. La borghesia cerca da sempre di nascondere agli occhi del proletariato le proprie lotte passate, e quando non ci riesce fa di tutto per mistificarle, per presentarle come altra cosa rispetto alle manifestazioni dell'antagonismo storico e irriducibile della principale classe sfruttata della nostra epoca e la classe dominante e responsabile di questo sfruttamento. Oggi la borghesia sta addirittura cercando di snaturare il significato della Rivoluzione d'ottobre, presentata come il colpo di Stato dei bolscevichi assetati di sangue e di potere invece che per quello che fu veramente: il più grandioso tentativo di una classe sfruttata di dare “l'assalto al cielo", di prendere il potere politico per cominciare a trasformare la società in senso comunista, cioè verso l'abolizione di ogni sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Lo fa per esorcizzare il pericolo che la memoria storica costituisce come arma per il proletariato. E proprio perché per il proletariato la conoscenza delle proprie esperienze passate è indispensabile per preparare le battaglie presenti e future, tocca ai rivoluzionari, all'avanguardia politica di questa classe, ricordarle e riproporle all'insieme del proletariato.

Elezioni in Francia. Destra o sinistra, è sempre la borghesia che vince

Più di un anno fa, in Francia, mentre il movimento dei giovani faceva ritirare al governo un progetto di legge che aumentava la precarietà dei lavoratori, la classe dominante ha lanciato una campagna elettorale assordante in vista delle elezioni presidenziali … della primavera del 2007! Come in Italia nel 2005-2006 la campagna ha imperversato per un anno, con tutto l’aiuto della “suspense” sul possibile esito, e di attori ed altri artisti che si sono battuti per convincere tutti che bisognava votare, che la “vera” vittoria era nelle urne...

Tesi sul movimento degli studenti nella primavera 2006 in Francia

Queste tesi sono state adottate dalla CCI il 3 aprile 2006 mentre il movimento degli studenti stava ancora svolgendosi. In particolare, la grande manifestazione del 4 aprile, che il governo sperava meno potente della precedente del 28 marzo, ha superato quest’ultima ampiamente con una partecipazione ancora più importante di lavoratori del settore privato. Nel suo discorso del 31 marzo, il presidente Chirac aveva tentato una manovra ridicola: aveva annunciato la promulgazione della legge delle “Pari opportunità” ed aveva chiesto che il suo articolo 8 (il Contratto di Primo Impiego, principale motivo della collera degli studenti) non venisse applicato. Invece di indebolire la mobilitazione questa pietosa contorsione l’ha al contrario rafforzata.

La pretesa solidarietà della CCI con la CRS: come la FICCI cerca di mascherare i propri comportamenti polizieschi

Per la FICCI nessuna menzogna è troppo grossa per calunniare la nostra organizzazione. Infatti sul suo sito Internet (Bollettino Comunista 35) si può leggere un testo intitolato “Manifestazioni e scioperi in Francia: la nuova CCI afferma la sua solidarietà con la CRS e la polizia antisommossa!” che si dà come obiettivo di dimostrare che la "nuova CCI" ha commesso un "tradimento aperto, evidente, della vera posizione della CCI, della Sinistra comunista e di tutta la storia del movimento operaio" poiché "nella realtà della lotta delle classi, [essa] solidarizza con la polizia, la CRS e la gendarmeria". Quali sono secondo la FICCI le "prove" di questo "tradimento" della CCI?

La Ficci riceve la solidarietà che si merita

Pubblichiamo una lettera di minacce che c'è stata inviata da un “sostenitore” di una piccola associazione di malfattori autoproclamata “Frazione interna della CCI (composta da alcuni elementi che la CCI ha escluso dai suoi ranghi per i loro comportamenti da spioni), seguita da una breve risposta.    

 

Parigi il 13 marzo 2006

 

 

Tesi sul movimento degli studenti della primavera 2006 in Francia

Queste tesi sono state adottate dalla CCI il 3 aprile 2006 mentre il movimento degli studenti stava ancora svolgendosi. In particolare, la grande manifestazione del 4 aprile, che il governo sperava meno potente della precedente del 28 marzo, ha superato quest’ultima ampiamente con una partecipazione ancora più importante di lavoratori del settore privato. Nel suo discorso del 31 marzo, il presidente Chirac aveva tentato una manovra ridicola: aveva annunciato la promulgazione della legge delle “Pari opportunità” ed aveva chiesto che il suo articolo 8 (il Contratto di Primo Impiego, principale motivo della collera degli studenti) non venisse applicato.

Lotta di classe in Francia Movimento contro il CPE: una ricca esperienza per le lotte future

l movimento degli studenti in Francia contro il CPE è riuscito a fare arretrare la borghesia che ha ritirato il suo CPE il 10 aprile. Ma se il governo è stato obbligato ad arretrare, è anche e soprattutto perché i lavoratori si sono mobilitati in solidarietà con i giovani della classe operaia, come si è visto nelle manifestazioni del 18 marzo, 28 marzo e 4 aprile.

 

Polemica con il PCI-Le Prolètaire: La violenza cieca e distruttrice non è un’arma della classe operaia

Nel suo numero 479, datato da novembre 2005 a febbraio 2006, Le Prolétaire dedica circa quattro pagine alle sommosse di quest’autunno. Colonna dopo colonna, quest’organizzazione porta un sostegno incondizionato alla violenza dei giovani abitanti della periferia. Arriva addirittura a farne un punto di partenza per la lotta di tutta la classe operaia, un modello da seguire. "La rivolta delle periferie annuncia la ripresa della lotta proletaria rivoluzionaria!” potevamo leggere in grassetto ed in maiuscolo nel suo volantino. Pertanto, gli studenti che sono entrati in lotta quattro mesi più tardi hanno preso tutta un'altra strada. Non automobili bruciate a centinaia. Non scuole saccheggiate. Neanche notti intere ad affrontare gli sbirri, con i sassi in mano. Alla disperazione ed all'odio, all'autodistruzione ed al "non futuro", questi giovani della classe operaia hanno preferito l'unità e la solidarietà, l'auto-organizzazione e la costruzione dell'avvenire.

 

Quali sono i punti comuni tra i movimenti degli studenti e le sommosse d'autunno?

La solidarietà della mobilitazione studentesca: Un esempio per l’intera classe operaia

Questo movimento si differenzia dalla maggior parte dei movimenti studenteschi che lo precedevano, poiché non ha un carattere interclassista. La mobilitazione studentesca in Francia contro la CPE (legge di "Contratto di primo impiego") è parte della lotta della classe operaia di tutto il mondo. Siccome all’attacco contro la giovane generazione di operai, l’insicurezza viene istituzionalizzato nel nome della”lotta contro l’insicurezza”, i studenti hanno colto e assunto subito nel sui insieme il carattere di lotta di classe della loro lotta.

Francia: Un saluto alle nuove generazioni della classe operaia!

La mobilitazione massiccia degli studenti in Francia contro gli attacchi economici del governo Chirac/Villepin/Sarkozy che ha voluto imporre il suo "Contratto di primo impiego" (CPE) con la forza, si inserisce pienamente nella dinamica attuale di ripresa della lotta del proletariato mondiale. Questo movimento non ha niente a che vedere con i movimenti precedenti, interclassisti, della gioventù studentesca. Appartiene alla lotta di tutta la classe operaia. Fin dall’inizio, questo movimento si è trovato su un terreno di classe, contro un attacco economico, contro il "non futuro" che il capitalismo promette alle giovani generazioni. Ed è per questo motivo che gli studenti in lotta sono stati capaci di mettere da parte le loro rivendicazioni specifiche (come la riforma del sistema dei diplomi LMD) a profitto di rivendicazioni comuni a tutta la classe operaia: "No al CPE! No alla precarietà, ai licenziamenti ed alla disoccupazione"!

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