Francia

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Qual è la vera natura del movimento Nuit debout?

Radunando ogni sera qualche migliaio di partecipanti, in particolare in piazza della Republique a Parigi, il movimento “Nuit Debout” (notti in piedi) è al centro dell'attualità dal 31 marzo. Vi si riuniscono persone di ogni tipo, dai liceali agli universitari, dai precari ai lavoratori, dai disoccupati ai pensionati, il cui punto di incontro è la voglia di stare insieme, di discutere, di stringere le fila contro le avversità di questo sistema...

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Attentati a Parigi: abbasso il terrorismo! abbasso la guerra! abbasso il capitalismo!

Una volontà di fare il massimo di morti. Una carneficina. Venerdì 13 novembre Parigi e la sua periferia sono state il teatro macabro di atti sanguinari commessi da un pugno di terroristi imbottiti di esplosivi e armi da guerra. Il loro bersaglio? Tutti i "pervertiti" dallo "stile di vita occidentale"[1], e in modo particolare i giovani[2].

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Questioni teoriche: 

Attentati a Parigi: il terrorismo, una manifestazione della putrefazione della società borghese

Cabu, Charb, Tignous, Wolinski, questi quattro nomi tra la ventina dei morti iscritti al bilancio delle carneficine di Parigi del 7 e 9 gennaio sono un simbolo. Sono loro a essere stati presi principalmente di mira. Perché? Perché rappresentavano l’intelligenza contro la stupidità, la ragione contro il fanatismo, la rivolta contro la sottomissione, il coraggio contro la vigliaccheria[1], la simpatia contro l’odio, e queste qualità specificamente umane che sono l’umorismo e il riso contro il conformismo e il grigiore benpensante.

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Questioni teoriche: 

A chi giova la pubblicità del “crimine” nell’affare DSK?

I costumi libertini di DSK, che non sono un segreto per nessuno, sono stati
sfruttati al massimo e spinti alla caricatura per demonizzare il personaggio,
per detronizzarlo dal FMI e sabotarne la candidatura alle presidenziale in
Francia? DSK è stato vittima di un “complotto” o di regolamenti di conti tra differenti
cricche della borghesia?

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Questioni teoriche: 

Breve cronologia degli avvenimenti della lotta contro la riforma delle pensioni (seguito e fine)

La prima parte di questa breve cronologia della lotta in Francia contro la riforma delle pensioni illustrava gli avvenimenti che si sono svolti tra il 23 marzo e il 19 ottobre 2010...

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Appello ai lavoratori d’Europa e del mondo dall’Assemblea Generale di Gare de l’Est - Ile de France

Questo
appello è stato postato da un lavoratore dell’AG sul nostro forum in
lingua
francese di cui riportiamo anche l’introduzione al testo. Noi sosteniamo
pienamente questa iniziativa internazionalista ed a nostra volta
invitiamo
tutti a diffonderla il più possibile.

CCI

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Tentativi di lottare al di fuori del controllo sindacale

Pubblichiamo qui di seguito due volantini che
rappresentano lo sforzo manifestato da una parte della classe operaia, ancora
molto minoritaria, a prendere il controllo delle sue lotte. Il
primo è stato redatto e adottato dall’Assemblea Generale di Saint-Sernin (Tolosa).
Il secondo è stato realizzato da alcuni partecipanti all’Assemblea Generale interprofessionale
della Stazione dell’est a Parigi.

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Brasile: Solidarietà con i lavoratori in Francia

Pubblichiamo
qui una presa di posizione di Oposição Operária (Opposizione Operaia, più
conosciuta sotto il nome di OPOP, un’organizzazione rivoluzionaria in Brasile)
sulle lotte in Francia il cui grande merito è quello di aver percepito il
significato di queste lotte (il rifiuto del proletariato di sottoporsi alla
logica del capitale), la loro importanza per l’ampiezza ma anche per la
ricerca, ancora minoritaria ma indiscutibile, della presa in mano della lotta
da parte degli operai, in particolare contro tutte le forme di sabotaggio
sindacale.

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Breve cronologia della lotta in Francia contro la riforma delle pensioni

Pubblichiamo qui
di seguito una breve cronologia degli avvenimenti e delle tappe del movimento
di lotta contro la riforma delle pensioni che si sviluppa in Francia da mesi.
Completeremo
questo quadro man mano secondo le notizie.
Questo
movimento è già ricco di insegnamenti per il proletariato mondiale. Di fronte
alle falsità propagate dallo Stato, dai mass media francesi e dalla stampa
internazionale, è molto importante che le testimonianze e le varie informazioni
sulla lotta siano fatte circolare e siano diffuse quanto più possibile in
Francia ed in tutti i paesi.
Incoraggiamo
quindi tutti i nostri lettori a completare la cronologia che segue (necessariamente
molto parcellare ed incompleta) scrivendoci o utilizzando i nostri forum di
discussione alle pagine in lingua inglese, francese o spagnolo. Cercheremo,
nella misura delle nostre forze, di tradurre questi testi nelle principali
lingue.

 

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Francia. Espulsione dei Rom: capri espiatori ed una scusa per la politica di rigore

«Sarkozy ha
ragione ma non è certo una novità. Anche l’Italia usa da anni la tecnica dei
rimpatri assistiti e volontari. Nel 2007, proprio con i rom, usò questa strada
pure il sindaco di Roma, che non era Jean-Marie Le Pen ma Walter Veltroni. E
figuriamoci se allora qualche professionista dell’antirazzismo si sognò di
gridare allo scandalo
». Secondo il ministro dell’Interno Roberto Maroni,
dunque, la Francia non sta «facendo altro
che copiare l’Italia»
. Semmai, dice, è arrivato il momento di fare un passo
in più. Per arrivare dove, ministro? «Alla
possibilità di espellere anche i cittadini comunitari»
. I comunitari? «Sì,
espulsioni come per i clandestini, non rimpatri assistiti e volontari.
Naturalmente solo per chi viola la direttiva che fissa i requisiti per chi vive
in un altro Stato membro: reddito minimo, dimora adeguata e non essere a carico
del sistema sociale del Paese che lo ospita. Molti rom sono comunitari ma non rispettano
nessuno di questi requisiti»
(Corriere della sera, 21 agosto).

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Movimento di lotta alla Sicurezza Sociale, a Marsiglia

Nel novembre 2007, avevamo pubblicato una
lettera di un lettore, firmatosi Sébastien, che descriveva “dall'interno"
l'aumento della collera nei diversi servizi della Sicurezza Sociale di
Marsiglia, col titolo "Una testimonianza della combattività operaia di

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Maggio 68 (III parte) : il risveglio della classe operaia

Di fronte
a tutte le menzogne che dilagano attualmente su Maggio 68, è necessario che i
rivoluzionari ristabiliscano la verità, forniscano le chiavi per comprendere il
significato e le lezioni di questi avvenimenti, impediscano, in particolare,
che essi vengano seppelliti con un funerale di prima classe sotto una valanga
di fiori e corone.

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Storia del movimento operaio: 

Maggio 1968: Il movimento degli studenti in Francia e nel mondo

Esattamente 40 anni fa, il 22 marzo 1968, cominciò a
Nanterre, nel sobborgo ovest di Parigi, uno dei maggiori episodi della storia
internazionale dalla fine della Seconda Guerra mondiale: quello che i media e i
politici usano chiamare gli “avvenimenti del 68”. Di per se i fatti che
accaddero in quel giorno non avevano niente di eccezionale: per protestare
contro l’arresto di uno studente di estrema sinistra di Nanterre, sospettato di

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Storia del movimento operaio: 

Francia: Lotta dei ferrovieri, movimento degli studenti. Governo e sindacati mano nella mano contro la classe operaia

Lo sciopero dei lavoratori dei
trasporti (SNCF e RAPT) che ha avuto fine il 22 novembre (e che si è svolto
simultaneamente alla lotta degli studenti contro la legge sulla “autonomia
delle università” che punta ad accentuare le diseguaglianze tra i giovani
provenienti dalla classe operaia e quelli della borghesia) costituisce la prima
risposta significativa della classe operaia in Francia contro gli attacchi del
governo Sarkozy/Fillons/Pécresse e compagni. Lo smantellamento dei regimi

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Lotte in Francia. ABBASSO LO STATO DI POLIZIA! Solidarietà di tutti i lavoratori con gli studenti picchiati dai poliziotti!

La settimana
scorsa il governo di Sarkozy/Fillon/Hortefeux/Pécresse e soci (col
tacito accordo del Partito Socialista e dei vari gruppi della sinistra) hanno
oltrepassato il Rubicone dell’infamia e della brutalità. Dopo aver cacciato
manu militari gli immigrati alle frontiere di Hexagone in nome della politica
di selezione degli “immigrati scelti” (“l’immigration choisie”), hanno ora
attaccato selvaggiamente gli studenti in sciopero. La feroce repressione si è

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Scioperi in Francia. Di fronte agli attacchi del governo, è uniti che bisogna battersi!

È in nome de “l’equità
sociale
” che Sarkozy ed i suoi amici miliardari hanno la sfrontatezza di
chiederci di accettare la soppressione o la pianificazione dei regimi speciali
di pensione allineandoli su 40 anni per tutti.

Ciò che rivendicano i ferrovieri, gli impiegati della RATP, del gas,
dell’elettricità, lo hanno proclamato chiaramente nelle loro assemblee generali:
il loro trattamento non è da “privilegiati”, vogliamo 37 anni e mezzo per
tutti!

Vita della CCI: 

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

1871: la prima rivoluzione proletaria della storia. Il comunismo: una società senza stato

Secondo l'erronea idea
"popolare" il comunismo sarebbe una società in cui tutto è diretto
dallo Stato. Non c'è portavoce della
borghesia, dai professori universitari ai giornalisti, che non propaghi
instancabilmente questa idea che è alla base dell'identificazione fra comunismo
e paesi stalinisti dell'Est.

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Storia del movimento operaio: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

Questioni teoriche: 

30 anni fa il Maggio francese. La ripresa storica della lotta di classe

Trenta anni fa si svolgeva in Francia un grande movimento
di lotta che vide in campo 10 milioni di lavoratori in sciopero per circa un
mese. E' ben difficile che i giovani 
compagni che oggi si avvicinano alle posizioni rivoluzionarie sappiano
cosa successe in quel mese di tanti anni fa. E questo non per loro colpa. In
realtà la borghesia ha sempre mistificato il significato profondo di quegli
avvenimenti e gli storici borghesi (di destra o di sinistra non fa differenza)
lo hanno sempre presentato come la ”rivolta studentesca", la più
importante di un movimento che si ebbe anche in Italia, negli USA, e un po' in
tutti i paesi più industrializzati. Non c'è da meravigliarsi. La borghesia cerca
da sempre di nascondere agli occhi del proletariato le proprie lotte passate, e
quando non ci riesce fa di tutto per mistificarle, per presentarle come altra
cosa rispetto alle manifestazioni dell'antagonismo storico e irriducibile della
principale classe sfruttata della nostra epoca e la classe dominante e
responsabile di questo sfruttamento. Oggi la borghesia sta addirittura cercando
di snaturare il significato della Rivoluzione d'ottobre, presentata come il
colpo di Stato dei bolscevichi assetati di sangue e di potere invece che per
quello che fu veramente: il più grandioso tentativo di una classe sfruttata di
dare “l'assalto al cielo", di prendere il potere politico per cominciare a
trasformare la società in senso comunista, cioè verso l'abolizione di ogni
sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Lo fa per esorcizzare il pericolo che la
memoria storica costituisce come arma per il proletariato. E proprio perché per
il proletariato la conoscenza delle proprie esperienze passate è indispensabile
per preparare le battaglie presenti e future, tocca ai rivoluzionari, all'avanguardia
politica di questa classe, ricordarle e riproporle all'insieme del
proletariato.

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Storia del movimento operaio: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Questioni teoriche: 

Elezioni in Francia. Destra o sinistra, è sempre la borghesia che vince

Più di un anno fa, in Francia, mentre il movimento dei giovani faceva ritirare al governo un progetto di legge che aumentava la precarietà dei lavoratori, la classe dominante ha lanciato una campagna elettorale assordante in vista delle elezioni presidenziali … della primavera del 2007! Come in Italia nel 2005-2006 la campagna ha imperversato per un anno, con tutto l’aiuto della “suspense” sul possibile esito, e di attori ed altri artisti che si sono battuti per convincere tutti che bisognava votare, che la “vera” vittoria era nelle urne...

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Tesi sul movimento degli studenti nella primavera 2006 in Francia

Queste tesi sono state adottate dalla CCI il 3 aprile 2006 mentre il movimento degli studenti stava ancora svolgendosi. In particolare, la grande manifestazione del 4 aprile, che il governo sperava meno potente della precedente del 28 marzo, ha superato quest’ultima ampiamente con una partecipazione ancora più importante di lavoratori del settore privato. Nel suo discorso del 31 marzo, il presidente Chirac aveva tentato una manovra ridicola: aveva annunciato la promulgazione della legge delle “Pari opportunità” ed aveva chiesto che il suo articolo 8 (il Contratto di Primo Impiego, principale motivo della collera degli studenti) non venisse applicato. Invece di indebolire la mobilitazione questa pietosa contorsione l’ha al contrario rafforzata.

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

La pretesa solidarietà della CCI con la CRS: come la FICCI cerca di mascherare i propri comportamenti polizieschi

Per la FICCI nessuna menzogna è troppo grossa
per calunniare la nostra organizzazione. Infatti sul suo sito Internet (Bollettino Comunista 35) si può leggere
un testo intitolato “Manifestazioni e
scioperi in Francia: la nuova CCI afferma la sua solidarietà con la CRS e la
polizia antisommossa!
” che si dà come obiettivo di dimostrare che la "nuova CCI" ha commesso un "tradimento aperto, evidente, della vera
posizione della CCI, della Sinistra comunista e di tutta la storia del
movimento operaio
" poiché "nella
realtà della lotta delle classi, [essa] solidarizza con la polizia, la CRS e la
gendarmeria
". Quali sono secondo la FICCI le "prove" di questo
"tradimento" della CCI?

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Correnti politiche e riferimenti: 

La Ficci riceve la solidarietà che si merita

Pubblichiamo una lettera di minacce che c'è stata inviata da un “sostenitore” di una piccola associazione di malfattori autoproclamata “Frazione interna della CCI (composta da alcuni elementi che la CCI ha escluso dai suoi ranghi per i loro comportamenti da spioni), seguita da una breve risposta.    

 

Parigi il 13 marzo 2006

 

 

Vita della CCI: 

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Correnti politiche e riferimenti: 

Tesi sul movimento degli studenti della primavera 2006 in Francia

Queste tesi sono state adottate dalla CCI il 3 aprile 2006 mentre il movimento degli studenti stava ancora svolgendosi. In particolare, la grande manifestazione del 4 aprile, che il governo sperava meno potente della precedente del 28 marzo, ha superato quest’ultima ampiamente con una partecipazione ancora più importante di lavoratori del settore privato. Nel suo discorso del 31 marzo, il presidente Chirac aveva tentato una manovra ridicola: aveva annunciato la promulgazione della legge delle “Pari opportunità” ed aveva chiesto che il suo articolo 8 (il Contratto di Primo Impiego, principale motivo della collera degli studenti) non venisse applicato.

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

Lotta di classe in Francia Movimento contro il CPE: una ricca esperienza per le lotte future

l movimento degli studenti in Francia contro il CPE è riuscito a fare arretrare la borghesia che ha ritirato il suo CPE il 10 aprile. Ma se il governo è stato obbligato ad arretrare, è anche e soprattutto perché i lavoratori si sono mobilitati in solidarietà con i giovani della classe operaia, come si è visto nelle manifestazioni del 18 marzo, 28 marzo e 4 aprile.

 

Vita della CCI: 

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Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Polemica con il PCI-Le Prolètaire: La violenza cieca e distruttrice non è un’arma della classe operaia

Nel suo numero 479, datato da novembre 2005 a febbraio 2006, Le Prolétaire dedica circa quattro pagine alle sommosse di quest’autunno. Colonna dopo colonna, quest’organizzazione porta un sostegno incondizionato alla violenza dei giovani abitanti della periferia. Arriva addirittura a farne un punto di partenza per la lotta di tutta la classe operaia, un modello da seguire. "La rivolta delle periferie annuncia la ripresa della lotta proletaria rivoluzionaria!” potevamo leggere in grassetto ed in maiuscolo nel suo volantino. Pertanto, gli studenti che sono entrati in lotta quattro mesi più tardi hanno preso tutta un'altra strada. Non automobili bruciate a centinaia. Non scuole saccheggiate. Neanche notti intere ad affrontare gli sbirri, con i sassi in mano. Alla disperazione ed all'odio, all'autodistruzione ed al "non futuro", questi giovani della classe operaia hanno preferito l'unità e la solidarietà, l'auto-organizzazione e la costruzione dell'avvenire.

 

Quali sono i punti comuni tra i movimenti degli studenti e le sommosse d'autunno?

Vita della CCI: 

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La solidarietà della mobilitazione studentesca: Un esempio per l’intera classe operaia

Questo movimento si differenzia dalla maggior
parte dei movimenti studenteschi che lo precedevano, poiché non ha un carattere
interclassista. La mobilitazione studentesca in Francia contro
la CPE
(legge di "Contratto di primo impiego") è parte della lotta della
classe operaia di tutto il mondo. Siccome all’attacco contro la giovane
generazione di operai, l’insicurezza viene istituzionalizzato nel nome
della”lotta contro l’insicurezza”, i studenti hanno colto e assunto subito nel
sui insieme il carattere di lotta di classe della loro lotta.

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Francia: Un saluto alle nuove generazioni della classe operaia!

La mobilitazione massiccia degli studenti in
Francia contro gli attacchi economici del governo Chirac/Villepin/Sarkozy che
ha voluto imporre il suo "Contratto di primo impiego" (CPE) con la forza,
si inserisce pienamente nella dinamica attuale di ripresa della lotta del
proletariato mondiale. Questo movimento non ha niente a che vedere con i
movimenti precedenti, interclassisti, della gioventù studentesca. Appartiene
alla lotta di tutta la classe operaia. Fin dall’inizio, questo movimento si è
trovato su un terreno di classe, contro un attacco economico, contro il
"non futuro" che il capitalismo promette alle giovani generazioni. Ed
è per questo motivo che gli studenti in lotta sono stati capaci di mettere da
parte le loro rivendicazioni specifiche (come la riforma del sistema dei
diplomi LMD) a profitto di rivendicazioni comuni a tutta la classe operaia:
"No al CPE! No alla precarietà, ai licenziamenti ed alla
disoccupazione"!

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No alla repressione dei figli della classe operaia!

L’8 marzo studenti della Sorbona hanno occupato le loro facoltà per tenere assemblee generali e discutere della loro partecipazione al movimento di protesta contro il CPE (contratto di prima occupazione) e gli ignobili attacchi portati contro i giovani lavoratori dal governo Villepin.

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Volantino della CCI sulla mobilitazione degli studenti contro il Contratto di Primo Impiego (CPE)

Studenti, liceali, futuri disoccupati o futuri precari, operai al lavoro o senza lavoro

 

Stessa lotta contro il capitalismo!

 

Dall’inizio di febbraio, e malgrado la dispersione del periodo delle vacanze scolastiche, gli studenti, liceali della maggior parte delle grandi città del paese si sono mobilitati per esprimere la loro collera contro gli attacchi economici del governo e del padronato, contro il CPE (Contratto Prima Accesso al lavoro). E tutto ciò malgrado il black out dei media borghesi ed in particolare della televisione che, giorno dopo giorno, ha preferito focalizzare i suoi proiettori sulle sinistre “prodezze” della “gang dei barbari”. La collera degli studenti è legittima!

 

 

 

 

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