Società precapitaliste

La degenerazione della rivoluzione russa

Rivoluzione Russa 1917-2017

Il secondo numero di Forward, la rivista dell'RWG, contiene una discussione internazionale tra la nostra corrente (Internacionalismo; "Difesa del carattere proletario della Rivoluzione d'Ottobre") e l'RWG. ("Gli errori d'Internacionalismo sulla Rivoluzione russa"). Nella critica al nostro articolo l'RWG solleva questioni importanti senza però dare un quadro generale che permetta la comprensione globale dell'esperienza russa.

Il comunismo primitivo ed il ruolo della donna nell’emergere della cultura (I parte)

Perché scrivere oggi sul comunismo primitivo? Nel momento in cui la caduta verticale in una crisi economica catastrofica e lo sviluppo di lotte attraverso il pianeta pongono nuovi problemi ai lavoratori del mondo intero, che l’avvenire del capitalismo si fa scuro e la prospettiva di un mondo nuovo pena tanto a nascere, ci si può chiedere quale interesse possa suscitare lo studio della società della nostra specie, dalla sua apparizione (circa 200.000 anni fa), fino al periodo neolitico (che data circa 10.000 anni fa), una società nella quale ancora oggi vivono certe popolazioni umane. Tuttavia, restiamo convinti che la questione è tanto importante per i comunisti di oggi quanto lo fu per Marx ed Engels nel diciannovesimo secolo, sia per il suo interesse scientifico generale in quanto elemento di studio dell'umanità e della sua storia, e sia per la comprensione della prospettiva e della possibilità di una società comunista futura che possa sostituire la società capitalista moribonda.
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Il concetto marxista di decadenza del capitalismo

Il mondo continua ad affondare nel caos: la miseria si estende fino al cuore dei paesi più sviluppati, la disoccupazione massiccia e di lunga durata non risparmia più nessuno, la guerra tra Stati tocca quasi tutti i continenti. Tuttavia, di fronte a questa distruzione permanente, la borghesia non smette di parlare di benessere, di prosperità, di progresso: dov’è il progresso nella guerra che, quasi dovunque, decima le popolazioni e distrugge le città, i campi, le foreste? Dov’è il benessere quando migliaia di esseri umani muoiono tutti i giorni di fame? Dov’è la prosperità quando più nessun’operaio su questa terra può sapere quale futuro lo attende?

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