Turchia: appello per la solidarietà con la “Piattaforma dei lavoratori in lotta”

Un certo numero di operai combattivi che hanno partecipato alle ultime lotte in Turchia, come gli operai del Monopolio Nazionale del Tabacco e dell’Alcool (TEKEL), quelli dei Servizi delle Acque e delle Fognature di Istanbul (ISKI), i pompieri, gli operai della Sinter Metal, il personale della municipalità di Esenyurt, gli operai dell’impresa Marmaray, gli spalatori, il personale del Consiglio per la Ricerca Scientifica e Tecnologica della Turchia (TUBITAK) e i lavoratori della ATV-Sabah News Corporation, si sono messi assieme per formare un gruppo operaio chiamato Piattaforma degli operai in lotta.

Un gruppo di operai della TEKEL ha lavorato alla creazione di un comitato con lo scopo di tirare le lezioni della lotta a cui hanno partecipato e la Piattaforma degli operai in lotta è una tappa importante in questo sforzo di creare legami con altri lavoratori, in particolare quelli che lottano contro i termini e le norme che il 4-C[1] ha introdotto di recente, che costituisce essenzialmente un attacco generalizzato contro tutti i lavoratori del settore pubblico, con la riduzione di salari, trasferimento di lavoratori, obbligo di fare straordinari non pagati, facoltà per la direzione di sospendere temporaneamente dei lavoratori e libertà di licenziamenti arbitrari.

Gli operai di questa piattaforma lanciano un appello per la sottoscrizione a sostegno di questa lotta. Ci teniamo a sottolineare che essi non chiedono soldi per nutrirsi durante gli scioperi.

Anche se questo tipo di solidarietà può essere importante, molto spesso esso non arriva agli operai che stanno scioperando in quel momento, e anche quando questo avviene, esso riesce ad alleviare ben poco le sofferenze di decine di migliaia di famiglie implicate in uno sciopero importante. Quello che chiedono è denaro che permetta loro di organizzare le attività necessarie alla lotta. La Turchia è un paese molto grande (viaggiare attraverso la Turchia è come viaggiare da Londra a Varsavia), e la TEKEL, per esempio, è un’impresa con lavoratori in tutto il paese. Viaggiare per partecipare a delle riunioni costa, così come organizzare la distribuzione di volantini, l’attacchinaggio di manifesti e le riunioni pubbliche. Il denaro è qualcosa che manca agli operai dopo una lunga lotta in uno dei paesi più poveri d’Europa.

Non preoccupatevi se non potete dare molto. Ricordate che la Turchia è uno dei paesi più poveri d’Europa e che anche pochi soldi possono fare molto; per fare un esempio, il prezzo di un pacchetto di sigarette e di una birra in Europa può essere sufficiente a inviare un operaio a una riunione in un’altra città.

Per inviare denaro direttamente alla Piattaforma dei lavoratori in Lotta, andate sulla pagina inglese del nostro sito, sul riquadro a destra “Support Tekel workers' group”.

CCI (13 maggio)

 


[1] Nome amministrativo dell’ultima riforma del regime degli impiegati pubblici.