Sciopero selvaggio di autisti di autobus in Brasile

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Pubblichiamo qui di seguito la testimonianza di lotta, datata 18 maggio 2010 e presa dal blog di un compagno della CNT/AIT della regione di Goias in Brasile[1]. Questo tipo di testimonianza è particolarmente importante perché la nostra classe prenda coscienza che dappertutto sta lottando contro gli stessi attacchi e per gli stessi interessi. Gli autisti di autobus della città di Goiânia e della sua regione hanno paralizzato i servizi martedì mattina 18 maggio senza preavviso, lasciando migliaia di passeggeri senza trasporti. Lo sciopero, illimitato, ha toccato la popolazione del capoluogo e degli 11 municipi vicini che sono serviti dallo stesso sistema di trasporto.

Gli autisti protestano contro la mancanza di dialogo con il sindacato che rappresenta i proprietari dei trasporti pubblici. Oltre a denunciare salari troppo bassi, gli autisti evocano quelle che loro chiamano condizioni di lavoro umilianti, con giornate molto pesanti a volte di 12 ore e cinque viaggi in più di due ore senza pause di riposo.

Inoltre, secondo gli autisti, il blocco è stato iniziato dagli autisti stessi e non dai due sindacati che esistono nella capitale. Ecco anche perché, secondo quanto ascoltato attraverso i mass media dalla bocca degli stessi autisti, le condizioni legali per lo sciopero con un servizio minimo del 30% di funzionamento non sono state rispettate!

Questi borghesi sembrano stupefatti che i lavoratori sono entrati in sciopero senza l’avallo dei sindacati legali. Questa è l’azione diretta! Finché non agiremo in prima persona, non avremo mai quello che esigiamo, e gli altri lavoratori, molto calmi in questo momento, devono capire che stiamo dalla stessa parte, che dobbiamo anche essere solidali con la lotta dei nostri compagni salariati! Quindi, per quanto sia difficile questa situazione precaria senza autobus, non considerate questi autisti come dei nemici. Alla loro comparsa allo stazionamento “Giardino Veiga” degli autobus sono stati attaccati da parte della popolazione, credo che questa non sia la migliore reazione! Proporremo uno sciopero di solidarietà con la lotta dei nostri compagni salariati dei trasporti.

Contro il patronato, azione diretta sindacale![2]

Viva la solidarietà tra i lavoratori!

CNT AIT di Goias, Brasile



[2] A questa formulazione noi preferiamo “presa in mano delle lotte da parte dei lavoratori stessi” perché, a parer nostro, “azione diretta sindacale” rinvia inevitabilmente all’ideologia sindacale che si basa, al contrario, sul fatto che i lavoratori vengono rappresentati in maniera permanente da “specialisti della lotta” (che nei fatti, come è denunciato in questa testimonianza, sono specialisti nel sabotaggio delle lotte operaie).

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