Risoluzioni del Congresso

Risoluzioni del Congresso

La CCI pubblica regolarmente risoluzioni dei congressi sulle questioni riguardanti il movimento operaio: in particulare, sulla lotta di classe, le crisi e i conflitti tra le potenze imperialiste.

22° CONGRESSO DELLA CCI Risoluzione sulla lotta di Classe internazionale

         1. L’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, avvenuta poco dopo gli inattesi risultati del referendum nel Regno-Unito sull’Unione Europea (Brexit), oltre ad un'ondata di malessere e di timore ha creato anche una serie di interrogativi a livello mondiale. Come è stato possibile che i "nostri" dirigenti, quelli supposti di vegliare sull’ordine mondiale, abbiano consentito che si arrivasse a una tale situazione - una stortura che sembra andare contro gli interessi "razionali" della classe capitalista?

Vita della CCI: 

Rapporto sulla lotta di classe

21° Congresso CCI

Fin dalle sue origini, la CCI ha sempre cercato di analizzare la lotta di classe nel suo contesto storico. La stessa esistenza della nostra organizzazione è dovuta non solo agli sforzi dei rivoluzionari del passato e di quelli che si sono assunti il compito di ponte tra una generazione di rivoluzionari e l'altra ma, anche, al cambiamento del corso storico, apertosi con il riemergere del proletariato a livello mondiale dopo 1968 e che ha messo fine ai "quarant’anni di controrivoluzione", iniziata con la fine delle ultime lotte della grande ondata rivoluzionaria del 1917-27.

Vita della CCI: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

Il 20° Congresso della CCI

La CCI ha tenuto il suo 20° Congresso internazionale. Il congresso di un'organizzazione comunista costituisce uno dei momenti più importanti della sua attività e della sua vita. Quello dove l'insieme dell'organizzazione (per mezzo di delegazioni nominate da ciascuna delle sue sezioni) fa il bilancio delle sue attività, analizza in profondità la situazione internazionale, stabilisce delle prospettive ed elegge l'organo centrale che ha il compito di assicurare che le decisioni del congresso siano messe in opera.

Vita della CCI: 

Rapporto sull’Italia 2012

Questo testo costituisce
il rapporto che periodicamente la nostra organizzazione produce sulla
situazione dei vari paesi in cui è presente, nel caso specifico l’Italia, ed ha
come obiettivo quello di creare una base di discussione, anzitutto all’interno
dell’organizzazione, ma anche all’esterno tra i contatti, i lettori in genere, per
favorire un più efficace orientamento dell’attività e della presenza politica all’interno
della classe operaia.

Vita della CCI: 

Geografiche: 

Situazione italiana: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

XIX Congresso della CCI. Prepararsi agli scontri di classe

La CCI ha tenuto il suo 19° congresso lo scorso
maggio. Il congresso costituisce, in generale, il momento più importante della
vita delle organizzazioni rivoluzionarie e, dal momento che queste sono parti
integranti della classe operaia, è loro compito portare a conoscenza di
quest’ultima le principali conclusioni del loro congresso.

Vita della CCI: 

Risoluzione sulla situazione internazionale del XIX congresso della CCI

La risoluzione adottata dal precedente
congresso della CCI metteva subito in evidenza la pungente smentita inflitta
dalla realtà alle previsioni ottimiste dei dirigenti della classe borghese
all’inizio dell’ultimo decennio del secolo scorso, particolarmente dopo il
crollo di questo “Impero del male” che costituiva il blocco imperialista detto
“socialista”. Essa citava in particolare l’ormai famosa dichiarazione del presidente
George Bush senior del marzo 1991 che annunciava la nascita di un “Nuovo ordine
mondiale” basato sul “rispetto del diritto internazionale” e sottolineava il
suo carattere surrealista di fronte al caos crescente in cui sprofonda oggi la
società capitalista. Venti anni dopo questi discorsi “profetici”, e
particolarmente dopo l’inizio di questo nuovo decennio, mai, dalla fine della
seconda guerra mondiale, il mondo aveva mostrato un volto così caotico. A poche
settimane di distanza abbiamo assistito ad una nuova guerra in Libia, che viene
ad aggiungersi alla lista di tutti i conflitti sanguinosi che hanno toccato il
pianeta nel corso dell’ultimo periodo, a dei nuovi massacri in Costa d’Avorio
ed ancora alla tragedia che ha toccato uno dei paesi più potenti e moderni del
mondo, il Giappone. Il terremoto che ha devastato una parte di questo paese ha
sottolineato ancora una volta che non esistono “catastrofi naturali” ma solo
delle conseguenze catastrofiche a dei fenomeni naturali. Ha mostrato che la società
dispone oggi dei mezzi necessari per costruire edifici capaci di resistere ai
terremoti e che permetterebbero di evitare tragedie come quelle di Haiti l’anno
scorso. Ma ha anche mostrato tutta l’imprevidenza di cui ha dato prova uno
Stato pur così avanzato come il Giappone: il terremoto in sé ha provocato ben
poche vittime ma lo tsunami che l’ha seguito ha falciato circa 30 000 esseri
umani in pochi minuti. Ma non basta: provocando una nuova Chernobyl, ha messo
in luce non solo l’imprevidenza della classe dominante, ma anche il suo
incedere da apprendista stregone, incapace di controllare le forze che essa
stessa ha messo in movimento. L’impresa Tepco, che sfruttava l’energia della
centrale atomica di Fukushima, non è la prima né tanto meno l’unica responsabile
della catastrofe. E’ il sistema capitalista nel suo insieme, basato com’è sulla
ricerca sfrenata del profitto e sulla competizione tra settori nazionali e non
sulla soddisfazione dei bisogni dell’umanità, che è fondamentalmente
responsabile delle catastrofi presenti e future subite dalla specie umana. In
fin dei conti, la Chernobyl giapponese costituisce una nuova illustrazione del
fallimento ultimo del modo di produzione capitalista, un sistema la cui
sopravvivenza costituisce una minaccia crescente per la stessa sopravvivenza
dell’umanità. (segue)

Vita della CCI: 

19° Congresso della CCI: la crisi economica mostra il fallimento del capitalismo

Pubblichiamo qui di seguito la prima
parte della risoluzione sulla situazione internazionale adottata dalla CCI in
occasione del suo 19° Congresso che si è tenuto nel mese di maggio scorso.
Questa prima parte è consacrata all’analisi della situazione economica attuale.
L’intera risoluzione sarà invece pubblicata prossimamente sul sito web.

Vita della CCI: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

Questioni teoriche: 

XVIII Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Il 6 marzo
1991, in seguito al crollo del blocco dell’est e della vittoria della
coalizione in Iraq, il presidente George Bush padre annunciava, davanti al
Congresso degli Stati Uniti, la nascita di un “Nuovo ordine mondiale” basato
sul “rispetto del diritto internazionale”. Questo nuovo ordine avrebbe dovuto
portare al pianeta pace e prosperità. La “fine del comunismo” significava il
“trionfo definitivo del capitalismo liberale”. Qualcuno, come il “filosofo”
Francis Fukuyama, arrivava a predire anche la “fine della storia”. Ma la storia,
quella reale e non quella dei discorsi propagandistici, ha provveduto a
ridicolizzare queste chiacchiere da ciarlatani.

Vita della CCI: 

XVII Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Tra gli
elementi che determinano la vita della società capitalistica di oggi uno dei
più importanti è il fatto che essa è entrata nella sua fase di decomposizione.

Vita della CCI: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

X Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Dopo quasi
dieci anni, la decomposizione domina l'insieme della società. E' sempre più difficile capire il complesso dei fenomeni e degli eventi mondiali se non in
questo quadro.

Vita della CCI: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

11° Congresso della CCI. RISOLUZIONE SULLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

Il riconoscimento da parte dei comunisti del carattere storicamente
limitato del modo di produzione capitalista, della crisi irreversibile nella
quale si trova oggi questo sistema, costituisce la solida base sulla quale si
fonda la prospettiva rivoluzionaria della lotta proletaria. In questo senso
tutti i tentativi, come quelli attuali, fatti dalla borghesia e dai suoi lacché
per far credere che l’economia mondiale “sta
uscendo dalla crisi
” o che alcune economie nazionali “emergenti” potranno sostituire vecchi settori economici superati,
costituiscono un attacco in piena regola contro la coscienza proletaria.

Vita della CCI: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

XII Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Le menzogne diffuse in abbondanza
all’epoca del crollo dei regimi stalinisti, tra la fine degli anni 80 e
l’inizio degli anni 90, a proposito del “fallimento definitivo del marxismo”
non sono affatto nuove. Esattamente un secolo fa, la sinistra della II Internazionale,
con alla sua testa Rosa Luxemburg, aveva dovuto combattere le tesi revisioniste
che affermavano che Marx si era notevolmente sbagliato quando annunciava che il
capitalismo andava verso il crollo. I decenni seguenti, con la prima guerra
mondiale, poi la grande depressione degli anni 30 che seguiva ad un breve
periodo di ricostruzione, hanno lasciato poco margine alla borghesia per
continuare a battere su questo chiodo. Di contro i due decenni di “prosperità”
del secondo dopoguerra hanno consentito un nuovo fiorire, anche negli ambienti
“radicali”, di “teorie” che seppellivano “definitivamente” il marxismo e le sue
previsioni di crollo del capitalismo. Questi cori di autosoddisfazione sono
stati evidentemente messi in difficoltà dal ritorno della crisi aperta del
capitalismo alla fine degli anni 60; ma il ritmo lento di quest’ultima, con
periodi di “ripresa” come quella che conosce oggi il capitale americano e
britannico, ha permesso alla propaganda borghese di camuffare agli occhi della
gran parte dei proletari la realtà e l’ampiezza del vicolo cieco in cui si
trova oggi il modo di produzione capitalista. E’ per questa ragione che spetta
ai rivoluzionari, ai marxisti, denunciare continuamente le menzogne borghesi
sulle pretese possibilità del capitalismo di “uscire dalla crisi” ed, in
particolare, di fare giustizia degli “argomenti” che sono di volta in volta
utilizzati per tentare di “dimostrare” tali possibilità.

Vita della CCI: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

XVII Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Tra gli
elementi che determinano la vita della società capitalistica di oggi uno dei
più importanti è il fatto che essa è entrata nella sua fase di decomposizione.

Vita della CCI: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

XVII Congresso della CCI: un rafforzamento internazionale del campo proletario

Alla fine del mese di maggio, la CCI ha tenuto il suo 17° congresso internazionale. Nella misura in cui le organizzazioni rivoluzionarie non esistono per sé stesse ma sono delle espressioni del proletariato e nello stesso momento fattori attivi nella vita di questo, spetta loro rendere conto all'insieme della loro classe dei lavori di questo momento privilegiato che costituisce la riunione della loro istanza fondamentale: il congresso.

Vita della CCI: 

Correnti politiche e riferimenti: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

16° Congresso della CCI: RISOLUZIONE SULLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

 Nel 1916, nel capitolo introduttivo alla Juniusbroschure, Rosa Luxemburg esponeva il significato storico della prima guerra mondiale:

Federich Engels disse un giorno: ‘la società borghese è posta davanti a un dilemma, o passaggio al socialismo o caduta nella barbarie’. Ma cosa significa ‘caduta nella barbarie’ al livello di civilizzazione che esiste oggi in Europa? Finora noi abbiamo letto queste parole senza riflettervi sopra e le abbiamo ripetute senza comprendere a fondo la loro terribile gravità. Gettiamo un colpo d’occhio intorno a noi in questo momento e capiremo cosa significa una caduta della società borghese nella barbarie. Il trionfo dell’imperialismo significa l’annientamento della civilizzazione – sporadicamente durante la durata di una guerra moderna e definitivamente se il periodo delle guerre mondiali che inizia adesso dovesse proseguire senza ostacoli fino alle sue estreme conseguenze. E’ esattamente questo che Engels aveva  predetto, quaranta anni fa, una generazione prima di noi. Oggi noi siamo posti davanti a questa scelta: o trionfo dell’imperialismo e decadenza di ogni civilizzazione, con le sue conseguenze, come per la Roma antica: lo spopolamento, la desolazione, la degenerazione, un grande cimitero; oppure vittoria del socialismo, cioè della lotta cosciente del proletariato internazionale contro l’imperialismo e contro il suo metodo di azione: la guerra. Questo è il dilemma per la storia del mondo, un dilemma la cui soluzione sta nelle mani del proletariato cosciente. Il proletariato deve gettare risolutamente nella bilancia il peso della sua lotta rivoluzionaria: l’avvenire della civilizzazione e dell’umanità dipendono da questo.

Vita della CCI: 

Correnti politiche e riferimenti: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

Bilancio del 16° Congresso della CCI: Prepararsi agli scontri di classe ed alla nascita di nuove forze comuniste

Nella scorsa primavera la CCI ha tenuto il suo 16° congresso. “Il Congresso internazionale è l’organo sovrano della CCI”, come è scritto nei nostri statuti. Per questo, come sempre dopo una tale scadenza, è nostra responsabilità renderne conto e trarne i principali orientamenti di fronte alla classe (1).

Vita della CCI: 

Correnti politiche e riferimenti: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

L'evoluzione della lotta di classe nel contesto degli attacchi generalizzati e della decomposizione avanzata del capitalismo

Pubblichiamo qui di seguito il rapporto sulla lotta di classe presentato e ratificato durante la riunione, nell'autunno 2003, dell'organo centrale della CCI (1). Confermando le analisi dell'organizzazione sulla persistenza del corso agli scontri di classe (aperto dalla ripresa internazionale della lotta di classe nel 1968) malgrado la gravità del riflusso subito dal proletariato a livello della sua coscienza dal crollo del blocco dell'Est, questo rapporto aveva come compito particolare di valutare l'impatto attuale ed a lungo termine dell'aggravamento della crisi economica e degli attacchi capitalisti sulla classe operaia. L’analisi è che "Le mobilitazioni a grande scala della primavera 2003 in Francia ed in Austria rappresentano una svolta nella lotta di classe dal 1989. Esse sono un primo passo significativo nel recupero della combattività operaia dopo il periodo più lungo di riflusso avuto dal 1968".

Vita della CCI: 

Patrimonio della Sinistra Comunista: 

Sviluppo della coscienza e dell' organizzazione proletaria: 

Questioni teoriche: 

XV congresso della CCI: rafforzare l'organizzazione di fronte alla posta in gioco del periodo

A
fine marzo la CCI ha tenuto il suo XV congresso. Questo rivestiva
per la nostra organizzazione un'importanza tutta particolare, per
due ragioni essenziali.

Da
una parte, dopo il precedente congresso tenutosi all'inizio del
2001, abbiamo assistito ad un aggravamento molto importante della
situazione internazionale, sul piano della crisi economica e
soprattutto sul piano delle tensioni imperialiste. Il congresso si
è svolto nel momento in cui la guerra imperversava in Iraq
ed era responsabilità dell’organizzazione sviluppare
le sue analisi al fine di essere in grado di intervenire nella
maniera più appropriata di fronte a questa situazione.

Vita della CCI: 

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