Corrente Comunista Internazionale

Giornata di incontro a Napoli per ritrovarsi e discutere insieme

Submitted by ICConline on Sab, 16/08/2008 - 13:09.

Il 19 aprile scorso si è tenuta a Napoli una giornata di discussione tra compagni animati dall’esigenza di confrontarsi su questioni di fondo.

Quale futuro ci riserva questa società? Esiste un´alternativa? E quale?

Submitted by ICConline on Sab, 16/08/2008 - 13:34.

Dalla fine degli anni ’60 ad oggi il sistema economico internazionale si trova in una diffusa fase di crisi, ma i tassi di crescita del PIL globale sono positivi dal secondo dopoguerra. Non è un paradosso se si scopre che dietro la crescita si nasconde l’ammontare crescente del debito. Un’economia basata sul debito permette agli operatori, pubblici o privati che siano, di

Che significa oggi classe operaia? Ha ancora un senso parlare di proletariato? E chi vi appartiene?

Submitted by ICConline on Sab, 16/08/2008 - 13:30.

Nel 1848 Marx ed Engels pubblicando il Manifesto del partito comunista indicano nella lotta delle classi il perno attorno al quale si muove da sempre la storia delle società umane:

Bilancio di un compagno che ha partecipato alla giornata di discussione

Submitted by ICConline on Sab, 16/08/2008 - 13:17.

20 aprile 2008

Cari Compagni, un’eccellente discussione-ricerca tenuta ieri a Napoli ha posto in chiaro due questioni vitali: carattere della crisi e la morfologia sociale del moderno proletariato. Non è poco, perché si tratta di acquisire due strumenti di lavoro politico indispensabili. Un terzo elemento che è emerso dalla discussione è il riconoscimento dei processi di autoformazione di elementi, ancora allo stato embrionale, di coscienza e di organizzazione.

La CCI ai compagni che hanno partecipato alla giornata di discussione del 19 aprile 2008

Submitted by ICConline on Sab, 16/08/2008 - 13:14.

Cari compagni, grazie a tutti voi, alla vostra partecipazione e al vostro contributo, la giornata del 19 aprile scorso è stata veramente un momento di incontro, di discussione e di confronto tra proletari, (lavoratori, futuri lavoratori o pensionati). Un momento a cui noi attribuiamo una grande importanza per i motivi che vi abbiamo già detto e che vogliamo riprendere in questa lettera a tutti voi. Oggi, lentamente, ma con sempre maggiore forza, spinti

Dibattito interno alla CCI: Marxismo ed etica (I)

Submitted by RivistaInternaz... on Sab, 22/12/2007 - 23:05.

Perché presentare oggi un testo sull'etica? Da più di due anni, la CCI porta avanti un dibattito interno sulla questione della morale e dell'etica proletaria a partire da un testo di orientamento di cui pubblichiamo larghi brani.

Se abbiamo ritenuto necessario affrontare un tale dibattito teorico, è principalmente perché la nostra organizzazione si è dovuta confrontare al suo interno, all'epoca della sua crisi del 2001, con comportamenti particolarmente distruttori e totalmente estranei alla classe portatrice del comunismo. Questi comportamenti si sono manifestati attraverso metodi da teppisti utilizzati da alcuni elementi che intanto fondavano la pretesa "frazione interna" della CCI (FICCI): furto, ricatto, menzogne, campagne di calunnie, delazione, molestia morale e minacce di morte contro i nostri compagni. È dunque a partire da un problema concreto di un'estrema gravità e che costituisce una minaccia per il campo politico proletario, che abbiamo preso coscienza della necessità di armare l'organizzazione di fronte ad una questione che ha sempre preoccupato ed attraversato il movimento operaio dalle sue origini, quella della morale proletaria.

Rapporto sulla conferenza in Corea - ottobre 2006

Submitted by RivistaInternaz... on Sab, 22/12/2007 - 22:50.
Nel giugno 2006, la CCI ha ricevuto un invito da parte della Socialist Political Alliance (SPA), un gruppo della Corea del Sud che si richiama alla tradizione della Sinistra comunista, di partecipazione ad una "Conferenza internazionale dei Marxisti rivoluzionari"; questa Conferenza si sarebbe tenuta nelle città di Seul e di Ulsan, nel mese di ottobre di questo stesso anno. Eravamo già in contatto con la SPA da circa un anno e, malgrado le inevitabili difficoltà di lingua, abbiamo iniziato delle discussioni, in particolare sulle questioni della decadenza del capitalismo e delle prospettive per lo sviluppo delle organizzazioni comuniste nel periodo attuale.

XVII Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Submitted by RivistaInternaz... on Sab, 22/12/2007 - 21:39.
Tra gli elementi che determinano la vita della società capitalistica di oggi uno dei più importanti è il fatto che essa è entrata nella sua fase di decomposizione.

XVII congresso della CCI: un rafforzamento internazionale del campo proletario

Submitted by RivistaInternaz... on Sab, 22/12/2007 - 21:26.
Alla fine del mese di maggio, la CCI ha tenuto il suo 17° congresso internazionale. Nella misura in cui le organizzazioni rivoluzionarie non esistono per sé stesse ma sono delle espressioni del proletariato e nello stesso momento fattori attivi nella vita di questo, spetta loro rendere conto all'insieme della loro classe dei lavori di questo momento privilegiato che costituisce la riunione della loro istanza fondamentale: il congresso.

11° Congresso della CCI. LA LOTTA PER LA DIFESA E LA COSTRUZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE

Submitted by CCI on Gio, 01/11/2007 - 18:54.
Si è tenuto l'11° Congresso internazionale della CCI. Nella misura in cui le organizzazioni comuniste sono una parte del proletariato, un prodotto storico di questo e allo stesso tempo parte pregnante e fattore attivo della lotta per la sua emancipazione, i congressi di queste, che ne rappresentano le istanze supreme, sono un momento di primaria importanza per la classe operaia. Per questo i comunisti hanno il dovere di render conto di questo momento essenziale della vita della propria organizzazione.

11° Congresso della CCI. RISOLUZIONE SULLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

Submitted by CCI on Gio, 01/11/2007 - 18:52.
Il riconoscimento da parte dei comunisti del carattere storicamente limitato del modo di produzione capitalista, della crisi irreversibile nella quale si trova oggi questo sistema, costituisce la solida base sulla quale si fonda la prospettiva rivoluzionaria della lotta proletaria. In questo senso tutti i tentativi, come quelli attuali, fatti dalla borghesia e dai suoi lacché per far credere che l’economia mondiale “sta uscendo dalla crisi” o che alcune economie nazionali “emergenti” potranno sostituire vecchi settori economici superati, costituiscono un attacco in piena regola contro la coscienza proletaria.

XII Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Submitted by CCI on Gio, 01/11/2007 - 17:29.
Le menzogne diffuse in abbondanza all’epoca del crollo dei regimi stalinisti, tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90, a proposito del “fallimento definitivo del marxismo” non sono affatto nuove. Esattamente un secolo fa, la sinistra della II Internazionale, con alla sua testa Rosa Luxemburg, aveva dovuto combattere le tesi revisioniste che affermavano che Marx si era notevolmente sbagliato quando annunciava che il capitalismo andava verso il crollo. I decenni seguenti, con la prima guerra mondiale, poi la grande depressione degli anni 30 che seguiva ad un breve periodo di ricostruzione, hanno lasciato poco margine alla borghesia per continuare a battere su questo chiodo. Di contro i due decenni di “prosperità” del secondo dopoguerra hanno consentito un nuovo fiorire, anche negli ambienti “radicali”, di “teorie” che seppellivano “definitivamente” il marxismo e le sue previsioni di crollo del capitalismo. Questi cori di autosoddisfazione sono stati evidentemente messi in difficoltà dal ritorno della crisi aperta del capitalismo alla fine degli anni 60; ma il ritmo lento di quest’ultima, con periodi di “ripresa” come quella che conosce oggi il capitale americano e britannico, ha permesso alla propaganda borghese di camuffare agli occhi della gran parte dei proletari la realtà e l’ampiezza del vicolo cieco in cui si trova oggi il modo di produzione capitalista. E’ per questa ragione che spetta ai rivoluzionari, ai marxisti, denunciare continuamente le menzogne borghesi sulle pretese possibilità del capitalismo di “uscire dalla crisi” ed, in particolare, di fare giustizia degli “argomenti” che sono di volta in volta utilizzati per tentare di “dimostrare” tali possibilità.

Questioni di organizzazione: siamo diventati leninisti?

Submitted by CCI on Mer, 31/10/2007 - 22:18.

Pubblichiamo qui di seguito la seconda parte di un articolo apparso sulla versione trimestrale (disponibile in lingua inglese, francese e spagnola) della nostra Révue Internationale nn. 96 e 97. Nella prima parte abbiamo risposto all’accusa che ci è stata rivolta di essere diventati “leninisti” e di aver cambiato posizione sulla questione organizzativa. Dopo aver chiarito la differenza fondamentale che esiste tra Lenin e le sue posizioni politiche da una parte e, dall’altra, il cosiddetto “leninismo”, cioè la deformazione che è stata fatta di queste posizioni, abbiamo dimostrato che il “leninismo” non solo si oppone ai nostri principi e posizioni politiche, ma che esso mira anche alla distruzione dell’unità storica del movimento operaio. In particolare, esso rigetta la lotta delle sinistre marxiste all’interno - e poi al di fuori - della II e III Internazionale, spingendo Lenin contro Rosa Luxemburg, Pannekoek, etc.. Il “leninismo” è la negazione del militante comunista Lenin. Esso è l’espressione della controrivoluzione staliniana all’inizio degli anni 1920.

Abbiamo anche affermato di aver sempre rivendicato la lotta di Lenin per la costruzione del partito contro l’opposizione dell’economicismo e dei menscevichi. Abbiamo anche ricordato che manteniamo il nostro rigetto nei confronti dei suoi errori in materia di organizzazione, particolarmente sul carattere gerarchico e “militare” dell’organizzazione, come a livello teorico sulla questione della coscienza di classe che dovrebbe essere apportata al proletariato dall’esterno, ricollocando questi errori nel loro quadro storico per comprenderne la dimensione ed il loro significato reale.

In questa seconda parte risponderemo invece alle seguenti questioni: qual è la posizione della CCI sul “Che fare?” e su “Un passo avanti, due passi indietro?” Perché affermiamo che queste due opere di Lenin rappresentano delle acquisizioni teoriche, politiche ed organizzative insostituibili? Le nostre critiche, rivolte a dei punti tutt’altro che secondari - come è in particolare la questione della coscienza sviluppata nel “Che fare?”, rimettono per caso in dubbio il nostro accordo fondamentale con Lenin?

XVII Congresso della CCI. Risoluzione sulla situazione internazionale

Submitted by ICConline on Mer, 24/10/2007 - 19:54.
Tra gli elementi che determinano la vita della società capitalistica di oggi uno dei più importanti è il fatto che essa è entrata nella sua fase di decomposizione.

Saluto alla creazione di un nucleo della CCI in Brasile

Submitted by RivoluzioneInte... on Dom, 07/10/2007 - 20:32.
Informiamo i nostri lettori della creazione di un nucleo della CCI in Brasile. Per noi questo è un avvenimento di grande importanza che viene a concretizzare lo sviluppo della presenza politica della nostra organizzazione nel primo paese dell’America latina, con la maggiore concentrazione industriale in questa regione del mondo e tra le più importanti a livello mondiale.

XVII Congresso della CCI: un rafforzamento internazionale del campo proletario

Submitted by ICConline on Dom, 16/09/2007 - 21:27.

Alla fine del mese di maggio, la CCI ha tenuto il suo 17° congresso internazionale. Nella misura in cui le organizzazioni rivoluzionarie non esistono per sé stesse ma sono delle espressioni del proletariato e nello stesso momento fattori attivi nella vita di questo, spetta loro rendere conto all'insieme della loro classe dei lavori di questo momento privilegiato che costituisce la riunione della loro istanza fondamentale: il congresso.

I trent'anni della CCI: appropriarsi del passato per costruire l'avvenire

Submitted by CCI on Ven, 27/07/2007 - 17:27.

(Révue Internationale n. 123)
 Il 16° congresso della CCI è coinciso con i suoi trent'anni di esistenza. Come avevamo fatto all'epoca dei dieci e dei vent'anni della CCI, ci riproponiamo con quest'articolo di trarre un bilancio dell'esperienza della nostra organizzazione nel periodo trascorso. Non si tratta di una manifestazione di narcisismo: le organizzazioni comuniste non esistono per loro stesse; sono strumenti della classe operaia e la loro esperienza appartiene a quest'ultima. Così, questo articolo vuole essere una sorte di mandato affidato dalla classe alla nostra organizzazione durante i trenta anni della sua esistenza. E come per ogni mandato, è opportuno valutare se la nostra organizzazione è stata capace di fare fronte alle responsabilità che le sono state demandate quando è stata costituita. È per ciò che cominceremo con esaminare quelle che erano le responsabilità dei rivoluzionari trent'anni fa di fronte alla posta in gioco della situazione di allora e come si sono evolute in seguito con le modifiche di tale situazione.

MANIFESTO DEL 9° CONGRESSO DELLA CCI (1991)

Submitted by CCI on Mer, 25/07/2007 - 18:46.

Nella storia la posta in gioco non è mai stata così drammatica e decisiva quanto lo è oggi. Una classe sociale non ha mai dovuto affrontare una responsabilità paragonabile a quella che ha oggi il proletariato.

 "Il comunismo è morto!", "Operai, è inutile sperare di mettere fine al capitalismo, questo sistema ha definitivamente sotterrato il suo mortale nemico". Ecco quello che la borghesia ripete in tutti i toni dopo che è crollato il blocco dell'Est. Così la più grande menzogna della storia, l'identificazione del comunismo con lo stalinismo, cioè una delle forme più barbare dello sfruttamento capitalista, ci viene servita ancora una volta, proprio nel momento in cui questo stesso stalinismo affonda nel fango e nel caos. Per le classi dominanti di tutti i paesi si tratta di convincere gli sfruttati che è inutile lottare per cambiare il mondo. "Occorre accontentarsi di quello che abbiamo poiché non esiste altro. E guai se il capitalismo fosse rovesciato: la società che gli succederebbe sarebbe ancora peggiore". La capitolazione ingloriosa dello stalinismo a partire dal 1989, l'affondamento ignominioso del blocco che dominava ci è stato presentato come una "grande vittoria della Democrazia e della Pace". Essi dovevano annunciare un "nuovo ordine mondiale", pacifico e prospero dove finalmente sarebbero stati rispettati i "diritti degli uomini".

MANIFESTO DEL 1°CONGRESSO DELLA CCI (1975)

Submitted by CCI on Sab, 21/07/2007 - 16:15.
Lo spettro della Rivoluzione Comunista è tornato ad aggirarsi per il mondo. Per decenni le classi dominanti si erano illuse che i demoni che avevano agitato la classe operaia nel secolo scorso ed agli inizi di questo secolo fossero stati esorcizzati per sempre.

Tesi sul movimento degli studenti della primavera 2006 in Francia

Submitted by ICConline on Mar, 13/06/2006 - 22:46.
Queste tesi sono state adottate dalla CCI il 3 aprile 2006 mentre il movimento degli studenti stava ancora svolgendosi. In particolare, la grande manifestazione del 4 aprile, che il governo sperava meno potente della precedente del 28 marzo, ha superato quest’ultima ampiamente con una partecipazione ancora più importante di lavoratori del settore privato. Nel suo discorso del 31 marzo, il presidente Chirac aveva tentato una manovra ridicola: aveva annunciato la promulgazione della legge delle “Pari opportunità” ed aveva chiesto che il suo articolo 8 (il Contratto di Primo Impiego, principale motivo della collera degli studenti) non venisse applicato.

Come diventare militanti della CCI

Submitted by CCI on Dom, 11/06/2006 - 22:08.

In questi ultimi mesi, la nostra organizzazione ha ricevuto tutta una serie di lettere di lettori che ponevano la domanda “come si fa ad aderire alla CCI?” Questa volontà di impegno militante da parte di elementi alla ricerca di una prospettiva di classe si è espressa in parecchi paesi, ed in particolare in paesi molto differenti come la Francia e gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o il Bangladesh. A ciascuno di questi lettori, abbiamo inviato una risposta personale proponendo loro di intavolare una discussione con la nostra organizzazione per chiarire le nostre concezioni. Tuttavia, nella misura in cui questa problematica riguarda altri compagni oltre a quelli che ci hanno direttamente interrogato e poiché la domanda d’adesione ad un’organizzazione rivoluzionaria è a pieno titolo una questione politica, ci proponiamo in questo articolo di dare una risposta globale a tutti quelli che si chiedono in cosa consista la militanza all’interno di un’organizzazione rivoluzionaria come la CCI.   In primo luogo teniamo a salutare il percorso di questi lettori che oggi manifestano una volontà di impegno militante. Questa dinamica molto positiva degli elementi alla ricerca di una prospettiva e di un’attività rivoluzionaria è l’espressione di una riflessione che si accentua in profondità in seno alla classe operaia. Malgrado le campagne della borghesia, malgrado i suoi attacchi contro la corrente della Sinistra comunista, malgrado le calunnie rovesciate sulla CCI dai gruppuscoli parassitari (1), questi lettori non si sono lasciati impressionare e hanno saputo riconoscere la serietà della nostra organizzazione.

 

 

 

Omaggio alla nostra compagna Clara

Submitted by RivoluzioneInte... on Lun, 05/06/2006 - 23:05.

La nostra compagna Clara è deceduta all'ospedale Tenon, a Parigi, sabato 15 aprile 2006 all'età di 88 anni.

 

Clara era nata l’8 ottobre 1917 a Parigi. Sua madre, Rebecca era di origine russa. Era venuta in Francia perché, nella sua città di origine, Simféropol, in Crimea, non poteva, in quanto ebraica, intraprendere studi di medicina, come era suo desiderio. Finalmente, a Parigi, ha potuto diventare infermiera. Prima ancora di venire in Francia, era una militante del movimento operaio poiché aveva partecipato alla fondazione della sezione del partito socialdemocratico di Simféropol.

No alla repressione dei figli della classe operaia!

Submitted by RivoluzioneInte... on Mer, 22/03/2006 - 23:07.

L’8 marzo studenti della Sorbona hanno occupato le loro facoltà per tenere assemblee generali e discutere della loro partecipazione al movimento di protesta contro il CPE (contratto di prima occupazione) e gli ignobili attacchi portati contro i giovani lavoratori dal governo Villepin.

16° Congresso della CCI: RISOLUZIONE SULLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

Submitted by RivistaInternaz... on Lun, 12/12/2005 - 12:32.

 Nel 1916, nel capitolo introduttivo alla Juniusbroschure, Rosa Luxemburg esponeva il significato storico della prima guerra mondiale:

Federich Engels disse un giorno: ‘la società borghese è posta davanti a un dilemma, o passaggio al socialismo o caduta nella barbarie’. Ma cosa significa ‘caduta nella barbarie’ al livello di civilizzazione che esiste oggi in Europa? Finora noi abbiamo letto queste parole senza riflettervi sopra e le abbiamo ripetute senza comprendere a fondo la loro terribile gravità. Gettiamo un colpo d’occhio intorno a noi in questo momento e capiremo cosa significa una caduta della società borghese nella barbarie. Il trionfo dell’imperialismo significa l’annientamento della civilizzazione – sporadicamente durante la durata di una guerra moderna e definitivamente se il periodo delle guerre mondiali che inizia adesso dovesse proseguire senza ostacoli fino alle sue estreme conseguenze. E’ esattamente questo che Engels aveva  predetto, quaranta anni fa, una generazione prima di noi. Oggi noi siamo posti davanti a questa scelta: o trionfo dell’imperialismo e decadenza di ogni civilizzazione, con le sue conseguenze, come per la Roma antica: lo spopolamento, la desolazione, la degenerazione, un grande cimitero; oppure vittoria del socialismo, cioè della lotta cosciente del proletariato internazionale contro l’imperialismo e contro il suo metodo di azione: la guerra. Questo è il dilemma per la storia del mondo, un dilemma la cui soluzione sta nelle mani del proletariato cosciente. Il proletariato deve gettare risolutamente nella bilancia il peso della sua lotta rivoluzionaria: l’avvenire della civilizzazione e dell’umanità dipendono da questo.

Bilancio del 16° Congresso della CCI: Prepararsi agli scontri di classe ed alla nascita di nuove forze comuniste

Submitted by RivoluzioneInte... on Lun, 03/10/2005 - 00:11.

Nella scorsa primavera la CCI ha tenuto il suo 16° congresso. “Il Congresso internazionale è l’organo sovrano della CCI”, come è scritto nei nostri statuti. Per questo, come sempre dopo una tale scadenza, è nostra responsabilità renderne conto e trarne i principali orientamenti di fronte alla classe (1).

L'evoluzione della lotta di classe nel contesto degli attacchi generalizzati e della decomposizione avanzata del capitalismo

Submitted by RivoluzioneInte... on Ven, 10/06/2005 - 14:23.

Pubblichiamo qui di seguito il rapporto sulla lotta di classe presentato e ratificato durante la riunione, nell'autunno 2003, dell'organo centrale della CCI (1). Confermando le analisi dell'organizzazione sulla persistenza del corso agli scontri di classe (aperto dalla ripresa internazionale della lotta di classe nel 1968) malgrado la gravità del riflusso subito dal proletariato a livello della sua coscienza dal crollo del blocco dell'Est, questo rapporto aveva come compito particolare di valutare l'impatto attuale ed a lungo termine dell'aggravamento della crisi economica e degli attacchi capitalisti sulla classe operaia. L’analisi è che "Le mobilitazioni a grande scala della primavera 2003 in Francia ed in Austria rappresentano una svolta nella lotta di classe dal 1989. Esse sono un primo passo significativo nel recupero della combattività operaia dopo il periodo più lungo di riflusso avuto dal 1968".

Riunione pubblica a Buenos Aires: a che sta la lotta di classe oggi?

Submitted by RivoluzioneInte... on Mar, 01/02/2005 - 11:33.

Il 5 novembre scorso grazie al sostegno dei militanti del NCI d’Argentina, la CCI ha tenuto una riunione pubblica a Florencio Valera, periferia di Buenos Aires. Il tema era sull’evoluzione della lotta di classe a livello mondiale. Come alla precedente riunione pubblica di agosto, l’introduzione è stata volutamente breve per permettere alla discussione di svilupparsi il più possibile.

Corrispondenza con l’Unione Comunista Internazionalista (Russia): comprendere la decadenza del capitalismo

Submitted by RivistaInternaz... on Mar, 01/06/2004 - 22:12.

Pubblichiamo una lettera ricevuta dal gruppo russo UCI (Unione Comunista Internazionalista) (1). Questa lettera è essa stessa una risposta ad una lettera che avevamo mandato precedentemente a questo gruppo; essa contiene infatti numerose citazioni della nostra lettera che appaiono in corsivo.

Come diventare militanti della CCI

Submitted by RivoluzioneInte... on Ven, 16/04/2004 - 23:35.
In questi ultimi mesi, la nostra organizzazione ha ricevuto tutta una serie di lettere di lettori che ponevano la domanda “come si fa ad aderire alla CCI?” Questa volontà di impegno militante da parte di elementi alla ricerca di una prospettiva di classe si è espressa in parecchi paesi, ed in particolare in paesi molto differenti come la Francia e gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o il Bangladesh. A ciascuno di questi lettori, abbiamo inviato una risposta personale proponendo loro di intavolare una discussione con la nostra organizzazione per chiarire le nostre concezioni.