Interventi

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Gli interventi della CCI in rapporto alle sue forze in tutti gli aspetti della lotta di classe

Scontri in Catalogna: il passato reazionario è nella democrazia e nella nazione, il futuro appartiene al proletariato

Pubblichiamo qui di seguito la traduzione di un volantino realizzato dai compagni della nostra sezione in Spagna che è stato diffuso in tutto il paese dopo gli scontri e la repressione in  Catalogna seguiti al referendum del 1° ottobre organizzato dagli indipendentisti. Si tratta della riaffermazione dell'internazionalismo proletario di fronte a una situazione che costituisce una ulteriore dimostrazione dell'attuale sprofondamento del sistema capitalista in un processo di decomposizione sociale che ha effetti pericolosi per la classe operaia e l'umanità tutta.

Il peggior attacco alle nostre condizioni di vita (finora): Dove stiamo andando? Come possiamo rispondere?

Questo è un volantino prodotto dalla nostra sezione in Spagna per denunciare gli attacchi spietati contro le condizioni di vita della classe operaia di quel paese. E’ anche un’analisi della situazione con la formulazione di qualche proposta per portare avanti la lotta.

Nel 1984 il governo socialista del PSOE varò la prima Riforma del Lavoro, tre mesi fa l’attuale governo conservatore del PP mette in atto la peggiore Riforma del Lavoro … fino ad oggi. Nel 1985 il governo PSOE fece la prima Riforma delle pensioni, nel 2011 c’è stata un’altra riforma, a quando la prossima? Sono più di 30 anni che le nostre condizioni di vita sono gradualmente peggiorate, ma dal 2010 il degrado ha preso un ritmo vertiginoso e con le nuove misure del governo PP raggiunge livelli che comunque rimangono piccoli di fronti ai nuovi attacchi in arrivo.

Volantino internazionale di bilancio sui movimenti sociali del 2011: dall’indignazione alla speranza!

Pubblichiamo qui un volantino internazionale, che la CCI sta diffondendo ovunque è presente, dove si fa un primo bilancio dei movimenti degli Indignati e degli “Occupy” che si sono sviluppati nel 2011, per contribuire al dibattito sul loro significato e la loro importanza. I due eventi più significativi del 2011 sono stati la crisi globale del capitalismo ed i movimenti sociali in Tunisia, in Egitto, in Spagna, in Grecia, in Israele, in Cile, negli Stati Uniti, in Gran Bretagna …

L’indignazione ha preso una dimensione internazionale

Le conseguenze della crisi capitalista sono estremamente dure per l’immensa maggioranza della popolazione mondiale: deterioramento delle condizioni di vita, disoccupazione che si prolunga per anni, precarietà che rende impossibile la benché minima esigenza vitale di stabilità, situazioni estreme di povertà e di fame …

Milioni di persone si rendono conto con preoccupazione del fatto che ogni possibilità di “una vita stabile e normale”, di “un futuro per i loro figli” diventa irraggiungibile. Questo ha provocato un’indignazione profonda, ha portato a rompere la passività, a scendere nelle strade e nelle piazze, a porsi delle domande sulle cause di una crisi che, nella sua fase attuale, dura già da oltre cinque anni.

L’indignazione è montata ancora di più per l’arroganza, la voracità e l’indifferenza rispetto alle sofferenze della maggioranza della popolazione di banchieri, politici e altri rappresentanti della classe capitalista. Ma anche a causa dell’incompetenza dei governi di fronte ai gravi problemi della società: le misure che questi prendono non fanno che aumentare la miseria e la disoccupazione senza darvi la minima soluzione.

Il movimento d’indignazione si è esteso a livello internazionale. È nato in Spagna dove il governo socialista aveva realizzato uno dei primi e più duri piani d’austerità; in Grecia, diventata il simbolo della crisi economica mondiale attraverso l’indebitamento; negli Stati Uniti, tempio del capitalismo mondiale; in Egitto ed in Israele paesi situati in uno dei peggiori e più acuti fronti del conflitto imperialista, quello del Medio Oriente.

La coscienza che si tratta di un movimento globale inizia a svilupparsi, nonostante il peso distruttivo del nazionalismo (presenza di bandiere nazionali nelle manifestazioni in Grecia, in Egitto e negli Stati Uniti). In Spagna, la solidarietà con i lavoratori in Grecia si è espressa al grido di “Atene resisti, Madrid si solleva!”. Gli scioperanti di Oakland (California, novembre 2011) proclamavano la loro “solidarietà con i movimenti di occupazione a livello mondiale”. In Egitto è stata approvata una Dichiarazione del Cairo di sostegno al movimento negli Stati Uniti. In Israele, gli Indignati hanno gridato “Netanyahu, Mubarak, El Assad, sono la stessa cosa” ed hanno preso contatto con i lavoratori palestinesi.

Oggi, il punto culminante di questi movimenti è dietro di noi, anche se si vedono apparire nuove lotte (Spagna, Grecia, Messico). E allora molta gente si chiede: a cosa è servita tutta quest’ondata d’indignazione? Abbiamo guadagnato qualcosa? CONTINUA: leggi tutto cliccando sul titolo.

Alle misure di austerità rispondiamo con la lotta!

VOLANTINO INTERNAZIONALE SCARICABILE ANCHE IN FORMATO PDF

La “tragedia greca” è solo un anticipo di quello che toccherà a tutti gli operai in tutto il mondo. Ed infatti, delle “misure di austerità alla greca” sono state già annunciate ufficialmente in Portogallo, in Romania, in Giappone ed in Spagna (dove il governo ha appena abbassato del 5% il salario dei dipendenti statali!). In Italia si stanno preparando a fare la stessa cosa. Tutti questi attacchi portati avanti simultaneamente dimostrano ancora una volta che gli operai, indipendentemente dalla loro nazionalità, formano una sola ed unica classe che ha ovunque gli stessi interessi e gli stessi nemici. La borghesia fa portare al proletariato le pesanti catene del lavoro salariato, ma gli anelli di queste catene legano tra loro gli operai di tutti i paesi, al di là delle frontiere.

Quelli che vengono attaccati oggi in Grecia e che hanno iniziato, faticosamente, a provare a battersi sono dunque i nostri fratelli di classe. La loro lotta è anche la nostra lotta.

Adesso arriva il conto della crisi. Ma noi non lo paghiamo!

VOLANTINO PER IL I MAGGIO SCARICABILE ANCHE IN FORMATO PDF
Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Francia, Germania, Inghilterra, Italia … ovunque la stessa crisi, ovunque gli stessi attacchi. La borghesia mostra apertamente le sue intenzioni. Il suo freddo e disumano discorso si riassume in poche parole: “Se volete evitare il peggio, la catastrofe economica ed il fallimento, bisogna che stringiate la cinghia come non avete mai fatto finora!”.

Riunioni Pubbliche della CCI: Al suicidio e alla sofferenza sul posto di lavoro, una sola risposta: la solidarietà di classe

Qualche mese fa i media hanno parlato molto dei suicidi di dipendenti della France Telecom (33 in 18 mesi, quasi 2 al mese) e già due anni fa, sempre in Francia, ci sono stati vari casi alla Peugeot e alla Renault. Come abbiamo riportato nell’ultimo numero del nostro giornale anche in Italia negli ultimi mesi ci sono stati diversi casi di suicidio legati al lavoro, altri due suicidi ci sono stati appena 3 giorni fa a Pianura (Salvatore 58 anni, meccanico, dopo 15 anni di lavoro saltuario) ed a Nocera Inferiore (Ciro, 48 anni direttore del supermercato Iper Alvi di Nocera Superiore che sta per chiudere mettendo in mezzo alla strada 700 lavoratori).

Gruppo di discussione delle Midlands in Gran Bretagna: un luogo di chiarificazione della coscienza di classe

Pubblichiamo qui di seguito larghi estratti di un articolo di World Revolution n.258 (organo della CCI in Gran Bretagna) dell’ottobre 2002 che descrive la dinamica di un gruppo di discussione costituitosi nelle Midlands nel 2002. L’articolo ricorda la necessità di questo tipo di formazione per la chiarificazione della coscienza all’interno della classe operaia. Il gruppo di discussione delle Midlands (GDM) ha coinvolto per 8 anni persone di Leicester e di Birmingham provenienti da ambienti politici diversi (Sinistra comunista, consiliarismo, anarchismo, movimento ecologista e gauchismo). Lo scopo del gruppo era discutere dell’alternativa proletaria al capitalismo come per altri gruppi di discussione che esistono o sono esistiti in Messico, in India, in Francia, in Spagna, in Svizzera ed Australia.

Presentazione

Il volantino che pubblichiamo qui di seguito è stato progettato, scritto e diffuso il primo maggio scorso da un “un gruppo di lavoratori, studenti, precari, disoccupati, cassintegrati … che il 25 aprile hanno scelto di stare insieme per conoscersi e confrontarsi” e ancora adesso questo volantino sta circolando di mano in mano e attraverso scambi tra diverse e-mail.

Volantino di un gruppo di lavoratori, studenti, precari, disoccupati, cassintegrati … LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO, PENSATE(CI)!

Da tutte le parti, oramai, ci sentiamo raccontare che siamo in piena crisi, che è una crisi mondiale e che saranno necessari sempre più tagli a tutti i livelli e che la situazione però si risanerà in qualche anno con interventi finanziari degli Stati e con sacrifici per tutti.

 

Volantino di Internasyonalismo (sezione della CCI nelle Filippine) Resistiamo agli attacchi capitalisti! Estendiamo la lotta!

Quello che sta accadendo ai lavoratori di Giardini del Sole succede anche in molte fabbriche, non solo a Cebu, non solo nelle Filippine, ma in tutto il mondo. Nei fatti i nostri fratelli e le nostre sorelle dell’America sono i primi a soffrire degli attacchi del capitalismo – restrizioni, lavoro in 3x8, cassa integrazione, riduzione di salario e delle indennità.

Vita dell’organizzazione. A CHE SERVE IL NOSTRO INTERVENTO. Da una discussione sviluppatasi in una nostra riunione pubblica

In una recente riunione pubblica tenuta dalla nostra organizzazione, dedicata all’analisi delle prospettive che si aprivano per la lotta di classe dopo il gennaio scorso, una compagna che vi era intervenuta ci ha posto il quesito di quale ruolo concreto pensavamo di svolgere nella lotta di classe.

Comunicato sullo sgombero del Cox 18 e della Libreria Calusca a Milano

Una serie di messaggi pubblicati stamattina su Indymedia hanno dato la notizia secondo cui "La polizia ha occupato tutto lo stabile compreso l'archivio Primo Moroni e la libreria e non è possibile entrare. Hanno blindato il quartiere con tutte le specie di polizia e si sta creando un presidio con tutte le compagne ed i compagni disponibili. Si ricorda a tutti che anche il Torricelli/Circolo dei malfattori in via Torricelli è sotto sgombero e che si prevede possa succedere qualcosa entro i primi giorni di febbraio."

Quello a cui assistiamo è dunque l'agire del pugno forte dello Stato che cerca di ridurre al silenzio le voci di dissenso che esistono nella realtà sociale. Ma noi crediamo che ci sia in più un atteggiamento volutamente provocatorio tendente appunto ad attirare i compagni nella trappola della violenza per la violenza. L'ormai famosa intervista a Cossiga di cui abbiamo già riprodotto degli ampi estratti in un precedente articolo sul movimento degli studenti[1] non poteva essere più eloquente.

Riunioni Pubbliche: La lotta degli studenti in tutta Europa conferma lo sviluppo della lotta di classe

Alla fine dell’anno 2008, quarant’anni dopo il 1968, diversi paesi d’Europa sono stati toccati simultaneamente da grandi movimenti di studenti (universitari e di scuola superiore). In Grecia, le affollate assemblee generali di studenti hanno anche evocato un nuovo “Maggio 68”. In effetti, non sono soltanto i giovani che si sono mobilitati contro gli attacchi del governo e contro la repressione dello Stato poliziesco, ma anche molti settori della classe operaia in solidarietà con le giovani generazioni.

L’aggravamento della crisi economica mondiale rivela sempre più il fallimento di un sistema che non ha più alcun avvenire da offrire ai figli della classe operaia. Ma questi movimenti sociali non sono soltanto dei movimenti della gioventù ma si integrano nelle lotte operaie che si sviluppano a livello mondiale. La dinamica attuale della lotta di classe internazionale, marcata dall’entrata delle giovani generazioni sulla scena della storia, conferma che l’avvenire si trova sicuramente nelle mani della classe operaia. Di fronte alla disoccupazione, alla precarietà, alla miseria e allo sfruttamento, il vecchio slogan del movimento operaio “Proletari di tutti i paesi, unitevi è più che mai attuale.

Invitiamo i nostri lettori a prendere visione dei nostri contributi sull’argomento (*) e a partecipare alla discussione che si svilupperà su questi temi in occasione delle nostre prossime riunioni pubbliche che avranno luogo a:

  • Milano, il 23 gennaio alle ore 17,30
  • Napoli, il 31 gennaio alle ore 17,00.

Per maggiori informazioni, fare riferimento al riquadro “Riunioni Pubbliche” che si trova qui a destra.

(*) La classe operaia sta già rispondendo alla crisi capitalista, Solidarietà con il movimento degli studenti in Grecia!, Grecia: una dichiarazione di lavoratori in lotta, La lotta degli studenti, in Italia come in Europa, una tappa importante della lotta di classe, Noi la crisi non la paghiamo. Vedi anche gli altri articoli sulla pagina in lingua francese.

Quale futuro ci riserva questa società? Esiste un´alternativa? E quale?

Dalla fine degli anni ’60 ad oggi il sistema economico internazionale si trova in una diffusa fase di crisi, ma i tassi di crescita del PIL globale sono positivi dal secondo dopoguerra. Non è un paradosso se si scopre che dietro la crescita si nasconde l’ammontare crescente del debito. Un’economia basata sul debito permette agli operatori, pubblici o privati che siano, di

Bilancio di un compagno che ha partecipato alla giornata di discussione

20 aprile 2008

Cari Compagni, un’eccellente discussione-ricerca tenuta ieri a Napoli ha posto in chiaro due questioni vitali: carattere della crisi e la morfologia sociale del moderno proletariato. Non è poco, perché si tratta di acquisire due strumenti di lavoro politico indispensabili. Un terzo elemento che è emerso dalla discussione è il riconoscimento dei processi di autoformazione di elementi, ancora allo stato embrionale, di coscienza e di organizzazione.

La CCI ai compagni che hanno partecipato alla giornata di discussione del 19 aprile 2008

Cari compagni, grazie a tutti voi, alla vostra partecipazione e al vostro contributo, la giornata del 19 aprile scorso è stata veramente un momento di incontro, di discussione e di confronto tra proletari, (lavoratori, futuri lavoratori o pensionati). Un momento a cui noi attribuiamo una grande importanza per i motivi che vi abbiamo già detto e che vogliamo riprendere in questa lettera a tutti voi. Oggi, lentamente, ma con sempre maggiore forza, spinti

Rapporto sulla conferenza in Corea - ottobre 2006

Nel giugno 2006, la CCI ha ricevuto un invito da parte della Socialist Political Alliance (SPA), un gruppo della Corea del Sud che si richiama alla tradizione della Sinistra comunista, di partecipazione ad una "Conferenza internazionale dei Marxisti rivoluzionari"; questa Conferenza si sarebbe tenuta nelle città di Seul e di Ulsan, nel mese di ottobre di questo stesso anno. Eravamo già in contatto con la SPA da circa un anno e, malgrado le inevitabili difficoltà di lingua, abbiamo iniziato delle discussioni, in particolare sulle questioni della decadenza del capitalismo e delle prospettive per lo sviluppo delle organizzazioni comuniste nel periodo attuale.

Scioperi in Francia. Di fronte agli attacchi del governo, è uniti che bisogna battersi!

È in nome de “l’equità sociale” che Sarkozy ed i suoi amici miliardari hanno la sfrontatezza di chiederci di accettare la soppressione o la pianificazione dei regimi speciali di pensione allineandoli su 40 anni per tutti.

Ciò che rivendicano i ferrovieri, gli impiegati della RATP, del gas, dell’elettricità, lo hanno proclamato chiaramente nelle loro assemblee generali: il loro trattamento non è da “privilegiati”, vogliamo 37 anni e mezzo per tutti!

XVII congresso della CCI: un rafforzamento internazionale del campo proletario

Alla fine del mese di maggio, la CCI ha tenuto il suo 17° congresso internazionale. Poiché le organizzazioni rivoluzionarie non esistono per sé stesse, ma sono delle espressioni del proletariato e nello stesso momento fattori attivi nella vita di questo, spetta loro rendere conto all'insieme della loro classe dei lavori di quel momento privilegiato costituito dalla riunione della loro istanza fondamentale: il congresso. E’ quanto ci proponiamo di fare in questo articolo.

Le contraddizioni di Programma Comunista

La dottrina materialistica, secondo la quale gli uomini sono prodotti delle circostanze e dell’educazione, dimentica che sono proprio gli uomini che modificano le circostanze e che l’educatore stesso deve essere educato. Essa è perciò costretta a separare la società in due parti, una delle quali sta al di sopra dell’altra. La coincidenza nel variare delle circostanze dell’attività umana, o autotrasformazione, può essere concepita o compresa razionalmente solo come prassi rivoluzionaria”. (K. Marx, Tesi su Feuerbach).

Red Link: come sabotare l’internazionalismo proletario

Abbiamo già ricordato come la nostra apertura sia determinata dalla convinzione dell’esistenza di una nuova generazione di proletari alla ricerca di una chiarificazione politica. Ma se noi siamo del tutto aperti alla discussione, non per questo facciamo concessioni sulle nostre posizioni politiche che difendiamo con determinazione. E lo percepiscono bene proprio quelle forze come Red Link che, per spingere sulle proprie posizioni borghesi la discussione del convegno, ci hanno continuamente “marcato ad uomo”, continuando la loro opera di maldicenze sul blog “no-war” che, come detto, ha mantenuto la discussione tra alcuni dei partecipanti al convegno.

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