Anarchismo internationalista

Anarchismo internationalista

Usiamo questo termine per distinguere tra gli "anarchici ufficiali", che sono virtualmente indistinguibili dai trotzkisti nel loro appoggio per tutte le particolari cause gauchiste (liberazione nazionale, lavoro nei sindacati, etc), e quei gruppi che, sebbene si identifichino con la tradizione anarchica e non marxista, restano nondimeno dalla parte internazionalista della frontiera di classe.

Sinistra comunista ed anarchismo internazionalista (3): quale stato d’animo deve animare il dibattito?

Questa serie di articoli si è data come obiettivo di dimostrare che i membri della Sinistra comunista e gli anarchici internazionalisti hanno il dovere di discutere ed anche di collaborare. La ragione è semplice. Al di là delle divergenze che sono talvolta importanti, noi condividiamo le posizioni rivoluzionarie essenziali: l’internazionalismo, il rigetto di ogni collaborazione e compromesso con le forze politiche borghesi, la difesa de “la presa in mano delle lotte da parte degli stessi operai”…

Sinistra comunista ed anarchismo internazionalista (II parte). Sulle nostre difficoltà a dibattere ed i mezzi per superarle

Nella prima parte di questa nuova serie di articoli, abbiamo tentato di dimostrare che alcuni punti fondamentali di accordo avvicinavano gli anarchici internazionalisti e la Sinistra comunista.

Sinistra comunista ed anarchismo internazionalista: ciò che abbiamo in comune

Da circa tre anni alcuni elementi e gruppi anarchici e la CCI hanno fatto cadere alcune barriere cominciando a discutere in modo aperto e fraterno. L’indifferenza o il rigetto reciproco, aprioristico e sistematico, dell’anarchismo e del marxismo hanno fatto posto ad una volontà di discutere, di comprendere le posizioni dell’altro, di stabilire con onestà i punti di convergenza e di divergenza.

Solidarietà con gli anarco-sindacalisti di Belgrado imprigionati

Sicuramente siete al corrente che dei militanti anarco-sindacalisti serbi, tra cui l’attuale segretario dell’AIT, sono detenuti nella prigione di Belgrado. La procedura adottata nei loro confronti è quella di “terrorismo” e, per il momento, non sappiamo fin dove essa arriverà. L’accusa si basa su delle citazioni per danni materiali minimi che sarebbero stati commessi da un gruppo anarchico contro l’ambasciata greca di Belgrado in solidarietà con un compagno greco ancora incarcerato. Gli imputati negano i fatti, ma rischiano dai 3 ai 15 anni di reclusione.

Corrispondenza con un lettore. Qual è il nostro atteggiamento verso compagni che si richiamano all’anarchismo?

La prima questione che vogliamo affrontare e che sembra essere una delle tue preoccupazioni è il “nuovo” atteggiamento della CCI verso l’anarchismo. La nostra posizione in proposito non è cambiata. Quando parliamo dell’anarchismo dobbiamo fare varie distinzioni perché, se mettiamo in un unico sacco tutto quello che si riferisce all’anarchismo, facciamo confusione.

Gli anarchici e la guerra, (II parte): La partecipazione degli anarchici alla Seconda Guerra mondiale

Alla vigilia della Seconda Guerra mondiale, dopo la sconfitta dell’ondata rivoluzionaria degli anni venti e con la rivoluzione russa agonizzante a causa del suo isolamento e dell’attacco mortale portato dalla borghesia mondiale e dallo stalinismo, la controrivoluzione e lo schiacciamento del proletariato mondiale trionfano. In questo contesto l’anarchismo conosce un passo fatidico nella sua evoluzione.

Gli anarchici e la guerra (1a parte)

Attualmente nell’ambiente anarchico, soprattutto in Francia ed in Russia, si sta sviluppando un dibattito tra due concezioni opposte, nel quale una certa frangia cerca di demarcarsi dall’approccio nazionalista contenuto nella difesa del regionalismo, dell’“identità etnica” e delle lotte di liberazione nazionale, questioni che spesso caratterizzano l’insieme di questo campo e le sue debolezze. Il corso catastrofico della società capitalista spinge tutti quelli che desiderano partecipare ardentemente alla rivoluzione sociale ad esaminare seriamente la questione delle prospettive per il proletariato. Queste favoriscono lo sviluppo della lotta della classe operaia ed anche, data la realtà sempre più pressante e devastante cui spinge il capitalismo decadente, di un’opposizione allo sviluppo della barbarie guerriera imperialista che imperversa su quasi tutti i continenti.

Volantino del KRAS (Russia) sulla guerra in Georgia

Pubblichiamo la posizione espressa questa estate, all’inizio del conflitto in Georgia, dai compagni del KRAS, piccolo gruppo appartenente al movimento anarco-sindacalista con base principalmente in Russia. Sebbene esistano differenze su diverse questioni tra le due organizzazioni, la CCI mantiene relazioni politiche fraterne con il KRAS: relazioni cementate dalle posizioni internazionaliste che condividiamo. Come il

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