Sinistra Comunista

Dei differenti gruppi ed organizzazioni espulsi dalla Terza Internazionale nel corso della sua degenerazione dopo la vittoria della controrivoluzione stalinista, due principali correnti rappresentano la tradizione della sinistra comunista: la Sinistra Italiana, e la Sinistra Tedesco-Olandese (conosciuta anche come "comunismo dei consigli").

Gli anni ’50 e ’60: Damen, Bordiga, e la passione per il comunismo

Prima della nostra esplorazione dei tentativi dell’anarchismo spagnolo di affermare un “comunismo libertario” durante la guerra civile spagnola del 1936-39, avevamo pubblicato il contributo della Sinistra Comunista Francese (GCF) sulle caratteristiche del periodo di transizione[1], un testo basato sui progressi teorici della sinistra italiana e belga degli anni ’30.

A 40 anni dalla fondazione della CCI, quale bilancio e quali prospettive per la nostra attività?

21° Congresso CCI

"Il marxismo è una visione rivoluzionaria del mondo che deve chiamare a lottare senza tregua per acquisire nuove conoscenze, che niente rigetta se non le forme stereotipate e definitive e che mette alla prova la sua forza vivente nel tintinnio delle armi dell'autocritica e sotto i tuoni della storia". (Rosa Luxemburg, Critica delle critiche)

Prima Guerra mondiale, conferenza di Zimmerwald: le correnti centriste nelle organizzazioni politiche del proletariato

Movimento operaio

L'articolo che segue è un contributo del compagno MC scritto in occasione del dibattito interno sviluppatosi negli anni 1980 per combattere certe posizioni centriste verso il consiliarismo che si erano sviluppate in seno alla CCI. MC è la firma di Marc Chirik (1907-1990), ex-militante della Gauche communiste (Sinistra comunista) e principale membro fondatore della CCI (vedere la Rivista Internazionale nn. 61 e 62[1]).

Dichiarazione di solidarietà con la TCI

Avendo letto sul sito della Tendenza Comunista Internazionalista il comunicato del 12 aprile 2015 intitolato “A proposito di alcune infami calunnie”[1] la CCI esprime la sua piena solidarietà alla TCI ed i suoi militanti che sono particolarmente sotto mira con questi attacchi da parte di ex militanti della sezione della TCI in Italia, il Partito Comunista Internazionalista.

Quello che distingue i rivoluzionari dal trotzkismo (Internationalisme 1947)

Pubblichiamo qui di seguito due articoli della rivista Internationalisme, organo della Sinistra comunista di Francia, dedicati alla questione del trotzkismo e scritti nel 1947.

La Sinistra Comunista in Russia 1918-1930

In Russia la questione poteva solo essere posta. Essa non poteva essere risolta in Russia” (Rosa Luxemburg, La Rivoluzione Russa).

Note per una storia della Sinistra Comunista 1926-1939

NOTE PER UNA STORIA DELLA SINISTRA COMUNISTA 1926 - 1939

LE RIVENDICAZIONI ECONOMICHE E LA LOTTA DI CLASSE (da Internationalisme n°19, marzo 1947)

Uno dei problemi che 1’avanguardia rivoluzionaria non ha mai studiato con serietà, preferendo sempre ripetere le acquisizioni semplici e troppo vaghe di un’epoca ormai conclusa, è proprio quello delle rivendicazioni economiche.

Sinistra messicana 1938

Il testo che pubblichiamo qui di seguito è uno degli ultimi del "Gruppo di lavoratori marxisti" messicano, un raggruppamento che, nonostante la sua effimera esistenza, fa parte di quel movimento di risposta alla degenerazione dell'Internazionale Comunista che è noto con il nome di Sinistra Comunista. Lo pubblichiamo per portare una ulteriore testimonianza di quel prezioso lavoro di bilancio e di critica degli errori del passato che vari gruppi in tutto il mondo hanno fatto tra le due guerre, e che è in generale sconosciuto ai compagni, soprattutto in Italia.

XVII congresso della CCI: un rafforzamento internazionale del campo proletario

Alla fine del mese di maggio, la CCI ha tenuto il suo 17° congresso internazionale. Nella misura in cui le organizzazioni rivoluzionarie non esistono per sé stesse ma sono delle espressioni del proletariato e nello stesso momento fattori attivi nella vita di questo, spetta loro rendere conto all'insieme della loro classe dei lavori di questo momento privilegiato che costituisce la riunione della loro istanza fondamentale: il congresso.

Introduzione

Memorie di un rivoluzionario (A. Stinas, Grecia): nazionalismo e antifascismo

Gli estratti del libro di A. Stinas, comunista rivoluzionario greco (1), che qui pubblichiamo sono un attacco alla resistenza antifascista nella seconda guerra mondiale. Essi contengono una denuncia impietosa di ciò che resta della fusione di tre mistificazioni particolarmente mortali per il proletariato: la "difesa dell'URSS", il "nazionalismo" e l'"antifascismo democratico".

L'annientamento del proletariato tedesco e la vittoria del fascismo (Bilan, marzo 1935)

L'attualità del metodo di Bilan

Ogni volta che i partiti dell'estrema destra conseguono un buon risultato elettorale o che le bande dei naziskin danno la caccia ad immigrati e rifugiati politici nell'ex Repubblica Democratica Tedesca, la propaganda della borghesia "democratica", con in prima fila sinistra ed estrema sinistra, ricomincia ad agitare lo spettro del "pericolo fascista".

Dibattito: all'origine della CCI e del BIPR, I parte. La Frazione italiana e la Sinistra Comunista di Francia

Nel numero 89 del nostro organo internazionale Revue Internationale (di cui pubblichiamo in lingua italiana periodicamente solo una selezione di articoli) abbiamo pubblicato un articolo in risposta a quello di Revolutionary Perspectives N°5 (pubblicazione della Communist Workers’ Organisation – CWO) dal titolo «Sette, menzogne e la prospettiva perduta della CCI». Non potendo, per mancanza di spazio, trattare tutti gli aspetti affrontati dalla CWO, ci siamo limitati a rispondere ad uno solo dei problemi posti: l’idea secondo la quale la prospettiva delineata dalla CCI per l'attuale periodo storico sarebbe completamente fallita. Noi abbiamo messo in evidenza come le affermazioni della CWO si basavano essenzialmente su di una profonda incomprensione delle nostre posizioni e soprattutto su di una totale assenza di un quadro di analisi del periodo attuale. Assenza di quadro che è, d’altra parte, rivendicata con fierezza dalla CWO e dal BIPR (Bureau Internazionale per il Partito Rivoluzionario, a cui questo gruppo è affiliato), nella misura in cui si considera che è impossibile per un'organizzazione rivoluzionaria identificare la tendenza dominante nel rapporto di forza tra proletariato e borghesia, ovvero se ci sia un corso verso scontri di classe crescenti o verso la guerra imperialista. In realtà, il rifiuto del BIPR di prendere in considerazione il fatto che per i rivoluzionari sia possibile -e necessario- identificare la natura del corso storico, trae le sue origini dalle condizioni stesse in cui si è costituita, alla fine della 2a guerra mondiale, l’altra organizzazione del BIPR ed ispiratrice delle sue posizioni politiche: il Partito Comunista Internazionalista (PCInt ). In un altro articolo «Le radici politiche della debolezza organizzativa della CCI», pubblicato sul n. 15 della rivista teorica in lingua inglese del BIPR, Internationalist Communist (IC), questa organizzazione ritorna sul problema delle origini del PCInt e di quelle della CCI. Nel presente articolo parleremo essenzialmente di questo argomento.

XVII Congresso della CCI: un rafforzamento internazionale del campo proletario

Alla fine del mese di maggio, la CCI ha tenuto il suo 17° congresso internazionale. Nella misura in cui le organizzazioni rivoluzionarie non esistono per sé stesse ma sono delle espressioni del proletariato e nello stesso momento fattori attivi nella vita di questo, spetta loro rendere conto all'insieme della loro classe dei lavori di questo momento privilegiato che costituisce la riunione della loro istanza fondamentale: il congresso.

I trent'anni della CCI: appropriarsi del passato per costruire l'avvenire

(Révue Internationale n. 123)
 Il 16° congresso della CCI è coinciso con i suoi trent'anni di esistenza. Come avevamo fatto all'epoca dei dieci e dei vent'anni della CCI, ci riproponiamo con quest'articolo di trarre un bilancio dell'esperienza della nostra organizzazione nel periodo trascorso. Non si tratta di una manifestazione di narcisismo: le organizzazioni comuniste non esistono per loro stesse; sono strumenti della classe operaia e la loro esperienza appartiene a quest'ultima. Così, questo articolo vuole essere una sorte di mandato affidato dalla classe alla nostra organizzazione durante i trenta anni della sua esistenza. E come per ogni mandato, è opportuno valutare se la nostra organizzazione è stata capace di fare fronte alle responsabilità che le sono state demandate quando è stata costituita. È per ciò che cominceremo con esaminare quelle che erano le responsabilità dei rivoluzionari trent'anni fa di fronte alla posta in gioco della situazione di allora e come si sono evolute in seguito con le modifiche di tale situazione.

Introduzione ai testi di Bilan

Ripubblicando i testi di Bilan sulla guerra di Spagna non intendiamo fare opera di storici. Il nostro obiettivo e tutt’altro. Se la storia dell’umanità è sempre la storia delle lotte di classi, le lotte di ieri non si presentano al proletariato come un passato fisso, morto, ma come momenti sempre viventi della sua lotta storica per la trasformazione rivoluzionaria della società, della sua lotta sempre presente. La comprensione delle sue lotte di ieri costituisce per il proletariato, sola classe rivoluzionaria nella società capitalista, uno sforzo necessario e incessante per conoscere sempre più a fondo il contenuto e i mezzi della lotte che conduce, per superare le sue debolezze e i suoi errori, per evitarne le deviazioni, per forgiare la sua coscienza e le sue armi per le future battaglie e la vittoria finale.

16° Congresso della CCI: RISOLUZIONE SULLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

 Nel 1916, nel capitolo introduttivo alla Juniusbroschure, Rosa Luxemburg esponeva il significato storico della prima guerra mondiale:

Federich Engels disse un giorno: ‘la società borghese è posta davanti a un dilemma, o passaggio al socialismo o caduta nella barbarie’. Ma cosa significa ‘caduta nella barbarie’ al livello di civilizzazione che esiste oggi in Europa? Finora noi abbiamo letto queste parole senza riflettervi sopra e le abbiamo ripetute senza comprendere a fondo la loro terribile gravità. Gettiamo un colpo d’occhio intorno a noi in questo momento e capiremo cosa significa una caduta della società borghese nella barbarie. Il trionfo dell’imperialismo significa l’annientamento della civilizzazione – sporadicamente durante la durata di una guerra moderna e definitivamente se il periodo delle guerre mondiali che inizia adesso dovesse proseguire senza ostacoli fino alle sue estreme conseguenze. E’ esattamente questo che Engels aveva  predetto, quaranta anni fa, una generazione prima di noi. Oggi noi siamo posti davanti a questa scelta: o trionfo dell’imperialismo e decadenza di ogni civilizzazione, con le sue conseguenze, come per la Roma antica: lo spopolamento, la desolazione, la degenerazione, un grande cimitero; oppure vittoria del socialismo, cioè della lotta cosciente del proletariato internazionale contro l’imperialismo e contro il suo metodo di azione: la guerra. Questo è il dilemma per la storia del mondo, un dilemma la cui soluzione sta nelle mani del proletariato cosciente. Il proletariato deve gettare risolutamente nella bilancia il peso della sua lotta rivoluzionaria: l’avvenire della civilizzazione e dell’umanità dipendono da questo.

Omaggio al compagno Mauro

Sei mesi fa, il 2 maggio 2005, moriva a Milano il compagno di Battaglia Comunista Mauro Stefanini jr. Se noi oggi torniamo a rendere omaggio alla memoria del compagno, dopo averlo fatto sulla nostra stampa e di persona in occasione della cerimonia di commemorazione svoltasi alla Calusca di Milano il 28 maggio scorso, è perché una militanza politica spesa per la causa del proletariato non è una qualsivoglia attività altruistica e generosa che si compie in qualche ritaglio di tempo libero, ma è un’attività nobile e appassionante che permea completamente la vita di un militante e che costituisce un patrimonio per l’organizzazione di appartenenza e per tutto il movimento operaio. E Mauro era un militante nobile e appassionato.

Bilancio del 16° Congresso della CCI: Prepararsi agli scontri di classe ed alla nascita di nuove forze comuniste

Nella scorsa primavera la CCI ha tenuto il suo 16° congresso. “Il Congresso internazionale è l’organo sovrano della CCI”, come è scritto nei nostri statuti. Per questo, come sempre dopo una tale scadenza, è nostra responsabilità renderne conto e trarne i principali orientamenti di fronte alla classe (1).

Alla memoria del compagno Mauro

Abbiamo appreso del decesso, in seguito ad una lunga malattia, del compagno Mauro Stefanini, militante di lunga data e tra i più devoti di Battaglia Comunista, lui stesso figlio di un vecchio militante della Sinistra italiana.

Omaggio al compagno Livio

È con profondo dolore che abbiamo saputo, tramite la stampa dell’organizzazione di cui faceva parte, della morte del compagno Livio, militante de Il Partito Comunista Internazionale (cosiddetto di Firenze) che pubblica in Italia il periodico Il Partito.

Corrispondenza Apertura al confronto politico e fermezza nella difesa dei principi di classe

La lettera del compagno del gruppo "La Scintilla" che pubblichiamo qui di seguito pone al centro un problema che sempre più spesso ci viene posto da molti compagni, e cioè la lotta contro la dispersione delle energie rivoluzionarie, sulla base di un confronto serio e approfondito. Nella risposta, che abbiamo indirizzato a tutti i compagni del gruppo, oltre a sostenere pienamente la necessità di un lavoro su questo piano e più in generale per la costruzione del futuro partito (facendo riferimento alla politica che la CCI ha da sempre condotto su questo piano), ci è sembrato importante chiarire come le nostre recenti prese di posizioni sull’atteggiamento e le posizioni assunte dal BIPR (tutte pubblicate sul nostro sito web), a cui il compagno fa riferimento, siano coerenti ed assolutamente necessarie per un reale lavoro verso la costruzione del partito, che non può prescindere dalla lotta contro l’opportunismo e contro comportamenti propri della classe dominante e dunque inaccettabili all’interno del movimento operaio. L’"asprezza" dei testi a cui evidentemente il compagno fa riferimento, non è quindi dovuta alla volontà di "voler rimarcare a tutti i costi la più minima differenza", pratica che come giustamente pensa il compagno va rigettata, ma alla necessità di difendere i metodi ed i principi proletari senza i quali nessun futuro partito rivoluzionario sarà possibile e dunque nessuna rivoluzione proletaria potrà essere vittoriosa.

La crisi segna il fallimento storico dei rapporti di produzione capitalista

Da più di due anni e mezzo la borghesia annuncia la ripresa ed è poi obbligata ad ogni trimestre a rinviarne la scadenza. Da più di due anni e mezzo le stime economiche sono sistematicamente al di sotto delle previsioni costringendo la classe dominante a rivederle sempre al ribasso. Cominciata nel secondo semestre del 2000, la recessione attuale è tra le più lunghe dalla fine degli anni '60 e, se dei segni di ripresa si annunciano oltre l'atlantico, questi sono ancora lontani dall'Europa e dal Giappone. Inoltre bisogna ricordare che, se gli Stati Uniti risalgono la china, ciò è dovuto essenzialmente ad un interventismo statale tra i più vigorosi di questi ultimi quaranta anni e ad una fuga in avanti nell’indebitamento che fa temere lo scoppio di una nuova bolla speculativa, questa volta immobiliare. Per quanto riguarda l'interventismo statale che mira a sostenere l'attività economica, bisogna notare come il governo americano abbia lasciato correre senza freni il deficit di bilancio.

Campagna sul “negazionismo”: un attacco della borghesia alla Sinistra Comunista

Nel scorso mese di gennaio la CCI ha ricevuto una dichiarazione da parte di Battaglia Comunista relativa a degli attacchi comparsi sul sito Indymedia che accusano “la setta bordighista di Battaglia Comunista” di aver aggredito un gruppo di militanti alla manifestazione contro la repressione svoltasi a Parma lo scorso 21 dicembre e incitando a “portare una lotta contro tutti quelli che cercano una pacificazione coi fascisti, da Amadeo Bordiga al Campo Antimperialista, da Battaglia Comunista all’editrice bordighista Graphos”.
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